Martedì, 08 Aprile 2014 12:46

La Spallata nel Sannio: viaggio della danza tra Abruzzo e Molise

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Vi piace ballare? Lo so, lo so. Vi starete chiedendo: ma questo non era un blog di viaggi? State tranquilli, anche questa volta siamo in partenza. Prima del previsto rispetto all’inizio del mese, in cui vi proponiamo itinerari vicini e lontani alla scoperta di luoghi e persone. Ma la primavera è arrivata, e ci sta già regalando uno splendido sole, quindi la voglia di chiudere il pc è troppo forte! Che sia il Parco del Sole, la montagna di San Giuliano, o un luogo poco più lontano poco importa. Ma torniamo ai viaggi.

Come avrete intuito, quelli di cui parliamo in ogni post hanno sempre qualcosa di speciale, e in questo c’è la danza. "Un colpo qua un colpo là - La Spallata nel Sannio" è un vero e proprio “viaggio della danza" in alcuni paesi tra Abruzzo e Molise alla scoperta della Spallata con chi la balla, dove si balla.

Ma cos’è la Spallata? E’ una famiglia di danze diffusa in un vasto territorio che, in buona parte, coincide con quello abitato dai Sanniti tra Abruzzo, Molise e Campania. E' una "danza da matrimonio" anche se ballata in tanti altri contesti, caratterizzata da colpi dati con i fianchi o le spalle, e vede coinvolti dai 4 ai 12 ballerini in coppie. Molte varianti sono state introdotte più di recente proprio perché non è stata mai abbandonata.

Il progetto è nato da una collaborazione tra Dantina Grosso, insegnante di danza popolare, e l’Associazione Alberi Sonori, che propone corsi e seminari incentrati principalmente sulle danze tradizionali del sud Italia, sul tamburello e sui tamburi a cornice e sulla costruzione di strumenti musicali tradizionali. Un viaggio "a tema" dunque, che si terrà nel weekend del Primo Maggio. Un viaggio di gruppo, perché l’obiettivo è riempire un autobus con cui si farà un percorso attraverso i paesi della Spallata approfondendo la conoscenza del territorio e dei prodotti locali principalmente attraverso gli abitanti stessi, per poter imparare da loro questa danza e assaporare stili di vita preziosi da tutelare e promuovere.

Si potrà essere ospitati in strutture ricettive ma anche in abitazioni private. I paesi coinvolti saranno Schiavi d'Abruzzo, San Giovanni Lipioni e Acquaviva Collecroce, molto importante perché di minoranza croata. Il programma prevede la partenza proprio da questo paese perché il primo maggio, in questa comunità si porta avanti da sempre uno dei rituali pagani di propiziazione più antichi, legati alla stagionalità e ai cicli della terra: il Maja. Un grande cono totemico addobbato di fiori e primizie, dentro il quale si nasconde una persona, viene portato in giro per i vicoli del paese, come invito ad aprire le case per far entrare l’abbondanza. Gli abitanti del paese offrono a turisti e curiosi delizie culinarie preparate in casa.

19142552681Il Maja, questa strana creatura, è seguita nel suo percorso dalla folla e dai musicisti che eseguono canti rituali in croato antico. Proprio come nelle processioni della religione cristiana in cui i fedeli seguono la stata del santo. Ancora una volta paganesimo e cristianesimo si fondono in uno spettacolo straordinario. Grazie alla collaborazione con le Pro Loco e i Comuni il viaggio permetterà ai visitatori di conoscere, oltre agli aspetti culinari e paesaggistici, anche quelli storico-artistici. L'Abruzzo e il Molise sono infatti ricchissime di siti archeologici legati ai Romani e ai Sanniti, la cui presenza accomuna i paesi dell’itinerario: si avrà la possibilità quindi di visitare siti archeologici e piccoli musei del territorio che ne custodiscono le origini storiche.

Ad ogni tappa ovviamente non mancheranno convegni, seminari e laboratori sulla Spallata del posto, confrontata di volta in volta con quella appresa il giorno prima. E a fine giornata, cena e immancabile festa a ballo. Il viaggio, alla prima edizione, ha un’importante doppia valenza. E’ un grosso stimolo per il territorio e la popolazione perché è il risultato di un percorso di rete tra i differenti attori che tutelano la cultura e lavorano per l'animazione e la socialità nei piccoli paesi, e inoltre rappresenta un’occasione, per chi sceglierà di partire, per conoscere un nuovo territorio, con la sua storia, la sua tradizione gastronomica ma soprattutto per entrare qualche giorno in quel mondo antico e in quella grande cultura agropastorale nella quale l'interazione uomo-ambiente vedeva una sana e appagante realizzazione.

Info sulla pagina fb “Un colpo qua un colpo là - La Spallata nel Sannio”.

Ultima modifica il Martedì, 08 Aprile 2014 13:00

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