Lunedì, 15 Dicembre 2014 16:51

Le utopie sono possibili. Da un libro ad un blog

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La società attuale viaggia a ritmi elevatissimi. Siamo bombardati di informazioni a cui non diamo l’importanza che meritano. I media mainstream scelgono spesso i “pezzi” di più largo consumo e le firme più “autorevoli” possibili, non recependo le notizie che provengono dal mondo dell’informazione indipendente e dal basso.

In Italia i mezzi di informazione dedicano poco spazio (e spesso male) all’America Latina. È anche vero che abbiamo tanti temi da trattare qui in Italia e nel nostro spazio europeo, ma ritengo che parlare di America Latina e dei suoi progressi, oggi nel nostro emisfero, sia di grande aiuto per uscire dalla crisi generale e generalizzata che stiamo vivendo.

Ho avuto il piacere di conoscere e incontrare persone che sono divenute un simbolo di quel continente, donne di una importanza storica straordinaria. Sto parlando delle Madres de Plaza de Mayo, le madri dei desaparecidos della dittatura argentina (1976-1983) che si sono riunite in Associazione e che ancora oggi, a distanza di 37 anni, continuano a lottare per la giustizia in nome e per conto dei propri figli. Queste madri, pur nascendo da una situazione di dolore, sono un esempio di vitalità, di creazione di futuro, di “memoria fertile”, concetto che appartiene poco al nostro mondo. Ogni giorno intervengono nel dibattito politico argentino, creano ponti relazionali, costruiscono spazi di socialità e aggregazione: nonostante l’età (hanno tutte tra gli 80 e i 100 anni!) sono in continuo movimento, tracciano quotidianamente la direzione futura per le giovani generazioni, costruiscono ciò che i propri figli non hanno potuto: futuro. Sarebbe bello e importante raccontarle quotidianamente!

In più occasioni ho avuto modo di parlare un po’ della loro storia; in aprile ho anche avuto l’opportunità di pubblicare un libro proprio su queste donne con l’editore Sensibile alle foglie dal titolo “Le utopie sono possibili. Le Madres de Plaza de Mayo nell’Argentina di ieri oggi e domani”. Questo testo è una rielaborazione della mia tesi di laurea in Scienze Politiche e, come si evince dal sottotitolo, ripercorre la storia delle Madri e racconta come oggi stanno contribuendo alla rinascita dell’Argentina e del suo popolo. Con l’editore condividiamo l’idea che un libro pubblicato non deve solo essere riposto tra gli scaffali delle biblioteche per essere letto dalla collettività, ma deve viaggiare, essere raccontato, in due parole deve avere “vita sociale”.

Nelle varie presentazioni che stiamo organizzando in giro per l’Italia la narrazione del libro e della storia delle Madres è solo l’incipit per raccontare e aggiornare l’uditorio sulle continue invenzioni (anche simboliche) che queste donne concepiscono ogni giorno. L’obiettivo di questo blog risiede proprio in questo: aggiornare periodicamente tutti i lettori di NewsTown sull’agire quotidiano delle Madres e sull’attualità argentina e latinoamericana. Ma non solo: seguendo la loro parola d’ordine coniata in occasione del tracollo finanziario argentino del 2001-2002 – El otro soy yo (L’altro sono io) – tratteremo anche le storie di tutti i subalterni del mondo, quelli di cui le Madres “abbracciano” simbolicamente e maternamente la propria esistenza e le proprie battaglie di emancipazione, libertà e giustizia. Racconteremo tutti gli “altri” che le Madri quotidianamente aiutano e di cui parlano il giovedì in Plaza de Mayo.

Per fare tutto ciò lo strumento del blog su un quotidiano on-line quale NewsTown ci è sembrata la soluzione migliore. Abbiamo necessità di trasformare l’esperienza di un libro in un blog, passare dalla carta all’etere, per le esigenze che ho esposto in apertura. In questo modo continueremo a dare “vita sociale” al libro e a dare voce alle notizie di vario genere che altrove non hanno lo spazio che meritano.

Buona lettura a tutt* e buona avventura nel mondo delle utopie possibili.

Ringrazio la Redazione di NewsTown per l’ospitalità, sono convinto che sarà un bel cammino comune. Spero solo di riuscire nell’intento e di utilizzare questo spazio per incuriosire il maggior numero possibile di lettori.

Vi invito anche a seguire il profilo Facebook del libro e, da oggi, di questo blog per ricevere tutti gli aggiornamenti in tempo reale relativi alle tematiche di cui ci occuperemo in queste pagine: basta cliccare qui. Grazie!

 

Ultima modifica il Lunedì, 15 Dicembre 2014 17:14

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