Pensieri critici

Pensieri critici

Libri, film e quant’altro per resistere all’ovvio

In “District 9” di Neil Blomkamp, film di fantascienza dalla singolare potenza evocativa, lo spettatore assiste a una metamorfosi che non ha nulla di kafkiano – a meno di non vedere anche nel celebre racconto dello scrittore ceco una metafora squisitamente etico-politica. In entrambi i casi, il protagonista, in effetti, si ritrova repentinamente e involontariamente a incarnare in senso letterale un’alterità tanto più difficile da tollerare quanto lontana dal nostro stesso essere umani. In entrambi i casi, alla più ordinaria…
“Doppiare il Capo” di J. M. Coetzee   Il filosofo della biologia Raymond Ruyer ha scritto una volta che accanto alle molte definizioni dell’animale umano trasmesseci dalla tradizione (“animale razionale”, “animale politico”, ecc.) e che, in fondo, sono tutte equivalenti, se ne potrebbe aggiungere un’altra, anch’essa ugualmente pregnante: “l’uomo è l’animale che può impazzire”, che, avendo la Ragione come una facoltà, può anche perderla, scivolare nella Sragione. Il suo vivere nella dimensione del linguaggio – del simbolo – lo consegna…
Finzioni di Jorge Louis Borges e La maman et la putain di Jean Eustache   È cosa nota: “la volontaria sospensione dell’incredulità” (Samuel Taylor Coleridge) su cui si fonda il meccanismo narrativo letterario, ma anche cinematografico, sostiene quel patto implicito che ciascuno di noi sigla ogni qualvolta fruisce di un’opera della fantasia. Ci disponiamo a credere come se fosse vero quello che, più o meno manifestamente, non lo è affatto, con il risultato di trarne un piacere che l’esercizio del…

 

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