Il luogo e la formula

Il luogo e la formula

Uno spazio di lettura, riflessione, condivisione.

Mercoledì, 01 Febbraio 2017 11:55

La nebbia è dentro di noi

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La nebbia, romanzo breve scritto nel 1976 durante una febbrile settimana, è una delle opere di King che meglio incarna lo stile/King. In maniera davvero spaventosa, quest’opera breve ma densa striscia all’interno della psiche e ne risveglia le paure ancestrali, attingendo a una conoscenza dell’umano sia precedente che successiva a Freud. King è quasi sonnambulistico nel suo incedere; ma noi, leggendo con attenzione, possiamo studiare il segreto del suo incantesimo, consci che quell’incantesimo resta comunque il frutto di un’alchimia non…
Giovedì, 15 Dicembre 2016 09:15

Consigli natalizi di lettura

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Tempo di Natale, tempo di regali. Io vi faccio il mio: un elenco di libri che ho letto o riletto negli ultimi mesi, che per un motivo o per l’altro mi hanno colpito e che vi consiglio di regalare ad amici, amanti, parenti, conoscenti, nonni, zii, nipoti, nemici, tutti. Ecco i titoli, e buona lettura: - Casa di Marylinne Robinson, l’intenso e ambiguo rapporto di una donna con un fratello difficile.- L’amico di famiglia di Irwin Shaw, la cronaca spietata…
Sono nato nel 1975, dunque il 3 luglio 1990 avevo 15 anni. Fu allora che terminò la mia infanzia, ma non solo la mia. La notte del 3 luglio 1990 terminò l’infanzia di tutti gli italiani – maschi e femmine – nati in Italia a metà circa degli anni ’70. Sto parlando di un fatto storico e filosofico, di un evento ben preciso che concentra su di sé l’essenza di un’epoca, la tronca a dà avvio all’epoca successiva. Sto parlando…
Mercoledì, 02 Novembre 2016 12:33

Lo spilungo, la scrittura, altro

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Stephen King ha creato numerosissimi mostri, reali o sovrannaturali, di terribile impatto; fra i primi mi sovvengono Annie Wilkes, l’infermiera psicotica di Misery, William Wharton, lo stupratore selvaggio de Il miglio verde, Frank Dodd, il cupo e squilibrato poliziotto de La zona morta, perfino Cujo, il San Bernardo idrofobo (o stregato?) dell’omonimo romanzo; e fra i secondi It, il diabolico venditore di cianfrusaglie Leland Gaunt di Cose preziose, il sadico George Stark de La metà oscura, o ancora creature quali…
Lunedì, 10 Ottobre 2016 09:13

Lo strano profeta di John Steinbeck

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Fra il 1896 e il 1902 gli Stati Uniti regalarono al mondo, in ordine cronologico, Francis Scott Fitzgerald, William Faulkner, Ernest Hemingway e John Steinbeck. Solo Fitzgerald fra loro non vinse il Nobel, ma oggi quello meno alla moda è senz’altro Steinbeck. A Faulkner viene riconosciuta – giustamente – la statura dei più grandi. Hemingway accusa l’età ma la sua figura eroica continua a esercitare fascino, col soccorso d’una manciata sublime di racconti. Fitzgerald, grazie a Il grande Gatsby e…
Venerdì, 23 Settembre 2016 11:03

Gass riflette sul Peccato Originale

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Prigionieri del Paradiso di William H. Gass (edito in America nel 1966 col titolo La fortuna di Omensetter e meritoriamente ristampato in Italia da Minimum Fax nel 2008) è un romanzo molto difficile e molto strano. Immaginate di giacere nudi al caldo sole estivo e poi d’immergervi in una piscina colma d’acqua fredda; dovreste entrare pian piano, passo passo, con pazienza; la medesima pazienza occorre per leggere con profitto questo libro. In caso contrario il libro vi respingerà, vi frustrerà…
Stephen Rojack durante la guerra ha ucciso a colpi di mitraglia quattro soldati nemici. Parecchi anni dopo, affermato personaggio televisivo e professore di psicologia all’università, sposo d’una ricca ereditiera, lo tenta l’idea di gettarsi nel vuoto mentre guarda giù dalla terrazza d’un amico. “Così rimasi solo a guardare la luna, piena e assai bassa. Ed ebbi una grande esperienza: la luna mi rispose. Qualcosa che era salito dalle profondità di quella luna piena, qualche tenero e non del tutto innocente…
Prima di mettersi a leggere solo thrilleracci di serie C mia madre è stata un’ottima lettrice. Il frutto di tale sua lodevole e sbiadita inclinazione giace nella casa giù in paese, che pullula di vecchi romanzi d’ogni genere e nazionalità. Curiosando come ogni estate fra gli scaffali, ho scovato L’amico di famiglia di Irwin Shaw (Bompiani, 1982). Il nome dell’autore non mi era nuovo ma il libro sì; d’istinto l’ho preso, stravolgendo la mia scaletta di letture agostane – in…
Reginald Edward Morse è un oratore motivazionale, ma collabora con alacre impegno al sito ValutaIlTuoSoggiorno.com; le sue recensioni sugli hotel degli Stati Uniti (ma non solo) sono assai seguite. Però non si tratta di recensioni. “Questo” ci viene spiegato verso la fine “non è un libro sugli alberghi ma una raccolta di scritti su ciò che significa essere soli.” In effetti con Hotel del Nord America (Bompiani 2016) Rick Moody ci consegna un’opera bizzarra, sfuggente, straziante. Un catalogo delle nevrosi…
Sin da Omero (“Cantami, o Diva, del pelide Achille l’ira funesta…”) e Platone (“La follia dal dio veniente…”) gli scrittori seri hanno percepito di giocare a un gioco perlomeno strano, quando non pericoloso. Via via si sono espressi con termini quali profeta, tramite, canale, posseduto, abitato, daimon, duende, significando il (pre)sentimento che la scrittura non si trova mai sotto il pieno controllo del raziocinio ma sgorga, almeno in parte, da un luogo sconosciuto. Nel 1871 un sedicenne di nome Arthur…
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