Giovedì, 12 Settembre 2013 09:19

I dati sulla decadenza di Berlusconi e il colpo di mano estivo

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E' l'argomento all'ordine del giorno: la decadenza di Berlusconi da senatore in applicazione della Legge Anticorruzione.
Il primo passaggio spetta alla Giunta per le elezioni del Senato. Tutti in questi giorni stiamo assistendo a dichiarazioni di PdL e anche Lega sulla presunta incostituzionabilità della legge.

Ricordo che la legge è stata approvata il 31 ottobre del 2012, meno di un anno fa. Analizzando la composizione della Giunta sono andato a ricavarmi che cosa votarono i senatori che ne fanno parte, almeno quelli che a quel tempo erano parlamentari:

Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI (PdL) Favorevole
Andrea AUGELLO (PdL) Favorevole
Giacomo CALIENDO (PdL) Favorevole
Felice CASSON (PD) Favorevole
Doris LO MORO (PD) Favorevole
Giorgio PAGLIARI (PD) Favorevole
Benedetto DELLA VEDOVA (Scelta Civica) Favorevole
Mario Francesco FERRARA (GAL) Favorevole
Lucio MALAN (PdL) Assente
Carlo GIOVANARDI (PdL) ASTENUTO (votò diversamente dal proprio gruppo)

Quindi otto favorevoli, un astenuto e un assente. Nessuno votò contro.
Che oggi qualcuno metta in discussione le legittimità di quella norma è francamente solo strumentale. E sappiamo tutti il perché.
Qui e qui potete vedere la lista completa dei voti espressi nelle votazioni finali di Camera e Senato.

Insomma dal PdL si chiede un qualcosa (un voto, un provvedimento, un rinvio, la grazia, l'indulto, non importa cosa, basta che funzioni) per salvare il capo, gli altri, almeno per il momento, rifiutano sdegnosamente. Ma questo Parlamento ha la credibilità per rifiutarsi? (cosa super-sacrosanta, ci mancherebbe altro). Si, ma mica fino in fondo.
Infatti la Legge Anticorruzione in altri articoli prevedeva anche le incompatibilità tra il ruolo di amministratore pubblico e quello, per esempio, di dirigente regionale, dirigente medico, membro di consiglio di amministrazione di una società partecipata... Ricordate? Qui da noi si discusse sull'incompatibilità dell'assessore Moroni con il suo ruolo di dirigente regionale. Ne scrisse NewsTown e Appello per L'Aquila chiese di risolvere immediatamente la situazione.
Ma perché ne parlo al passato? Perché nel frattempo l'8 agosto, con gran parte degli italiani al mare, il Parlamento ha approvato un emendamento nel Decreto del Fare (!) e con un colpo di mano si sono salvati migliaia (si migliaia) di amministratori locali, compreso il nostro Moroni (qui il testo dell'emendamento, qui chi ha votato cosa). Mi avvertirono in spiaggia il 10 agosto rovinandomi le vacanze (si fa per dire eh, a questo punto ancora non ci arrivo).

Per carità due casi completamente diversi, parliamo proprio di due argomenti distinti. Si tratta comunque della stessa legge che nella parte che riguarda gli amministratori regionali e locali è stata cambiata. Sotto silenzio, in pienissima estate e senza che nessuno dicesse nulla. Anzi qualcuno disse: l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) espresse la sua soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento.

Ultima modifica il Giovedì, 12 Settembre 2013 12:04

 

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