Il filo del tempo

Il filo del tempo

"Non si poteva evitare che il filo degli avvenimenti (ancora vivo sul davanti, arruffato e pieno di nodi) dietro fosse già lavorato nella maglia della Storia." 

(Gunter Grass, Il tamburo di latta)

Tornerò nel prossimo futuro ad illustrare le caratteristiche assunte dalla celebrazione della Perdonanza in epoca contemporanea. E' tuttavia urgente rilevare che l'edizione 2014 sarà oggetto di un'attenzione speciale da parte degli osservatori dell'UNESCO, in vista del possibile riconoscimento della Perdonanza celestiniana quale bene immateriale dell'umanità. In questa prospettiva, già nell'edizione 2013 il comitato organizzatore (del quale lo scrivente è stato chiamato a far parte nel giugno di quest'anno) ha proposto e ottenuto importanti modifiche che sono andate nel senso di…
Terzo appuntamento con Walter Cavalieri che ci accompagnerà, per i prossimi mesi e fino alla Perdonanza Celestiniana 2014, in una approfondita rilettura storica dell'evento più importante della Città dell'Aquila. Qui la prima puntata e qui la seconda   Alla fine di gennaio del 1327 tre coraggiosi monaci celestini aquilani riuscirono a trafugare le spoglie del Santo che da 31 anni riposavano a Ferentino e a riportarle rocambolescamente a Collemaggio, ove furono accolte dal popolo aquilano con grande giubilo e feste,…
Secondo appuntamento con Walter Cavalieri che ci accompagnerà, per i prossimi mesi e fino alla Perdonanza Celestiniana 2014, in una approfondita rilettura storica dell'evento più importante della Città dell'Aquila. Qui la prima puntata   Riconquistata grazie al "gran rifiuto" la sua libertà d'azione, Pietro Angelerio volle sottrarsi all'imposizione fattagli dal nuovo papa Bonifacio VIII di raggiungerlo a Roma e tentò una lunga fuga che lo portò fino al Gargano con l'intento di raggiungere la Grecia con una piccola imbarcazione. Ma…
Inizia oggi un ciclo di appuntamenti, all'interno della rubrica "Il filo del tempo", che ci accompagnerà per i prossimi mesi e fino alla Perdonanza Celestiniana 2014. Un'analisi al fine di compiere una più approfondita rilettura storica dell'evento più importante della Città dell'Aquila.   L'Aquila e Celestino V Nel luglio del 1294 un Sacro Collegio di appena undici cardinali, al termine di un lungo e tormentato confronto che aveva coinvolto per oltre due anni gli interessi delle potenti famiglie romane e…
Lunedì, 27 Maggio 2013 15:22

Una contraffazione gesuitica

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Ovvero "Mentite, mentite, qualcosa resterà" (Voltaire)   Se si chiedesse al famoso italiano-medio chi ha detto "Il fine giustifica i mezzi" e cosa ciò significhi, la stragrande maggioranza indicherebbe Niccolò Machiavelli e sosterrebbe che la frase che riassume grossolanamente il suo pensiero sta a significare che per raggiungere uno scopo tutti i mezzi sono consentiti. Ci piace qui chiarire in proposito che la suddetta citazione è a tutti gli effetti un falso storico, non essendo mai stata detta, né scritta,…
Nella lingua italiana la parola storia indica a volte gli avvenimenti stessi (res gestae) e a volte il racconto di quegli avvenimenti (historia rerum gestarum). A questa ambiguità del linguaggio comune, inesistente per esempio nella lingua tedesca (Geschichte - Historie), si sopperisce da noi distinguendo la storia dalla storiografia. Altro problema della parola storia riguarda il suo contenuto di verità, giacchè "raccontare storie" può significare anche fantasticare o persino dire bugie. In questo caso è la lingua inglese la più…
Questa breve e per certi versi sorprendente rassegna iconografica fu da me pubblicata nel 2006 quale introduzione e stimolo a un progetto didattico sulla fotografia come documento storico, promosso dal consiglio regionale e rivolto a tutte le scuole abruzzesi. Il lavoro successivamente prodotto dagli studenti di tutta la regione attraverso una serrata ricerca di materiali fotografici locali, fu raccolto in due grossi e ricchissimi volumi di oltre 1.300 pagine complessive. Una dimostrazione di come giovani (troppo spesso giudicati apatici ed…
Mercoledì, 27 Marzo 2013 17:28

What if? Cosa sarebbe successo se?

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Chiunque ricorderà di aver ascoltato a scuola la perentoria ammonizione dei vecchi maestri : "coi se e coi ma non si fa la storia". Lo stesso Benedetto Croce considerava un'infantile perdita di tempo immaginare cosa sarebbe avvenuto ove la storia avesse registrato eventi diversi da quelli accaduti. Eppure la presunta ineluttabilità del fatto storico è oggi sottoposta ad una vera e propria critica scientifica da parte della cosiddetta Storia Virtuale o Controfattuale, il cui oggetto è lo studio di ciò…
Lunedì, 18 Marzo 2013 12:18

Libertà e sicurezza

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Gran parte di quello che accade nella storia è frutto di catene casuali di eventi privi di qualsiasi determinismo. Per questo si dice che la politica è un'arte, anzi l'arte del possibile. Eppure per molti versi la natura umana è talmente immutabile nei desideri, nelle passioni e nei comportamenti, talmente costante in ogni tempo e latitudine, da far dire a Niccolò Machiavelli che l'uomo è sempre stato "ad uno medesimo modo" e che quindi "la prima condizione per governare l'uomo…
Venerdì, 15 Febbraio 2013 18:13

A che serve la Storia?

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Con queste brevi considerazioni inizio la mia collaborazione con la testata di News Town. Per studio, per lavoro e per diletto mi sono sempre occupato di storia e dunque continuerò a farlo anche in questa rubrica. Il primo tema che vorrei trattare non riguarda un evento o una questione particolare, ma il senso stesso del fare storia. Parto da una domanda che si saranno posti mille volte i miei stupendi ex-allievi: serve studiare la storia? e se sì, a che…
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