Lunedì, 21 Gennaio 2019 01:00

QuiBi e Freddolone, tempi moderni e ritorni al passato

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Immagine dal film "Cocoon" di Ron Howard, 1985 Immagine dal film "Cocoon" di Ron Howard, 1985

SI STAVAIl pubblico che va al cinema è attempato, anche voi ultraquarantenni lo siete, non lo sono gli spettatori che vanno a vedere i film sui supereroi. E forse lo sono anche gli autori del cinema contemporaneo, quindi via libera a titoli in fuga da un presente che non ci piace per rievocare un’età dell’oro rassicurante, senza smartphone, con meno regole, con più futuro. Roberto Nepoti su Repubblica cita alcuni titoli che seguono questa tendenza, premiati dagli incassi, gli italiani Amici come prima e Non ci resta che il crimine.

A PEZZETTI PICCOLI - Altre novità nell’offerta di contenuti video in streaming, è il turno di QuiBi, ideata da Jeffrey Katzenberg uno dei fondatori di Dreamworks, con Meg Whitman, è una piattaforma per video brevi da vedere sul telefono, arriverà prima negli Stati Uniti e in Canada. Katzenberg dice che offrirà  ‘bocconi di contenuti’ da 10 minuti, ma di alta qualità, da consumare durante la giornata e organizzati secondo una storia e guardando ai nomi di Hollywood. Lo riporta Lorenzo Soria su La Stampa. Insomma una serialità breve e da asporto.

ALL’INCANTO - Se invece vogliamo acquistare pezzi di storia  c’è Catherine Deneuve, 75 anni, che mette all’asta, attraverso Christie’s, 260 tra abiti e accessori che ha disegnato per lei Yves Saint-Laurent. L’incanto avrà luogo il 24 gennaio a Parigi, al termine delle giornate dedicate all’alta moda. Scrive Montefiori sul Corriere della Sera: ‘I prezzi di partenza vanno da 100 euro fino ai 5.000 per un abito charleston con ricami di perle della collezione alta moda primavera-estate 1969, il modello che Catherine Deneuve indossava la sera in cui incontrò Alfred Hitchcock, Philippe Noiret e François Truffaut. Uno smoking indossato dall’attrice per i vent’anni della maison Saint Laurent nel 1982 è valutato 1.500 euro’. Ad avere la taglia giusta.

ERDOGAN E GLI ATTORI - La star del cinema Rutkay Aziz, 72 anni, nei giorni scorsi ha dato un suggerimento al presidente turco Receyp Erdogan: «Dovrebbe provare ad ascoltare Mozart e Beethoven, potrebbe fare qualcosa di buono». E poiché il presidente si oppone all'alcol, il giornalista Yilmaz Özdil aveva scritto in una rubrica per il quotidiano kemalista-nazionalista Sözcü: «Se Erdogan avesse bevuto solo una birra, la situazione in Turchia sarebbe migliore». La risposta di Erdogan è stata al vetriolo: «Costringere un presidente a bere birra o ascoltare Mozart non è altro che fascismo».

E poi ancora Deniz Cakir, attrice di una serie tv molto seguita, è diventata il bersaglio dell'ira di Erdogan dopo aver preso parte a una mobilitazione contro alcune donne che indossano il velo. Infine il caso di altri due attori molto noti nel paese, Müjdat Gezen, 76 anni, e Metin Akpinar, 78: Erdogan li ha definiti «aspiranti artisti». E un'inchiesta ufficiale è stata avviata contro di loro, per «diffamazione del presidente, minaccia di rivolta e omicidio». Dopo l' interrogatorio i due attori sono stati rilasciati, ma non è permesso loro espatriare perché gli sono stati confiscati i passaporti e una volta alla settimana, devono presentarsi alla polizia per l' obbligo di firma. Nel mirino di Erdogan è finito anche il Turkish State Theatres, dove dalla stagione 2016-2017 sono stati vietati autori non turchi come Shakespeare, Cechov, Brecht e Dario Fo. La decisione del governo è stata giustificata dal fatto di voler preferire volti e testi rigorosamente locali. Lo scrive Francesco De Palo su Il Giornale.

IN SALA – Tra le uscite del fine settimana Sex Cowboys di Adriano Giotti, una coppia che vuole fare soldi con il sesso virtuale, La douleur di Emmanuel Finkiel dal libro di Marguerite Duras, Glass di Night M. Shyamalan, terzo capitolo horror soprannaturale con super eroi, L’agenzia dei bugiardi, commedia di Volfango De Biasi, Maria regina di Scozia di Josie Rourke, classico film biografico in costume, Mia e il leone bianco di Gilles de Maistre pensato per un pubblico di ragazzi. Poi il documentario Dove bisogna stare, di Daniele Gaglianone, storie di accoglienza in Italia.

Tratto da: Hai letto di... #33 - frankenstein discrezionale di notizie di cinema, 11-18 gennaio 2019.

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