Venerdì, 21 Aprile 2017 10:01

Drexcode: la rivoluzione nello shopping d'alta moda

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La stagione dei matrimoni è alle porte, croce e delizia, e se per qualcuno è motivo per rinnovare e arricchire l’armadio (disponibilità economiche permettendo) per altri è ragione d'angoscia!

Già da tempo - tramite internet - ero venuta a conoscenza di questa nuova concezione di “acquisto”, ovvero il noleggio abiti per occasioni speciali. Il servizio in questione è offerto dal sito drexcode.com, una boutique on-line dove noleggiare abiti da passerella delle più grandi maisons di moda. L’idea è nata dalle colleghe e amiche Federica Storace e Valeria Cambrea per ovviare al problema del “Cosa mi metto per questo evento? Spendo per acquistare un capo che poi utilizzo una volta sola?” laddove anche lo scambio tra amiche può diventare impossibile per differenza di taglia. Recuperati i finanziatori, le due imprenditrici dal 2014 hanno base a Milano dove la boutique c’è anche fisicamente e segue le stesse modalità del noleggio sul web, con la sola differenza della prova in camerino. Ma Milano è una e noi siamo tante e lontane, a volte lontanissime. Quindi come funziona?

Tanto per iniziare abbiamo a che fare con pezzi d’autore che in boutique volano sulle migliaia di euro e più o meno il prezzo del noleggio ruota attorno al 10% del valore. Bene, sfoglio la vasta galleria di proposte e penso di volerne noleggiare almeno 9/10, per vedere di nascosto l’effetto che fa... E invece no, facciamo che sono brava e ne scelgo solo uno. Ho scelto una gonna con applicazioni floreali di Blumarine, e c’è la mia taglia! Bingo! In caso di indecisione, se disponibile, la seconda taglia è gratuita. A questo punto posso decidere se procedere con la prova dell’abito o direttamente con il noleggio. Spesso e volentieri ci sono dei codici sconto e delle promozioni con prova gratuita. L’abito andrà ovviamente trattato con la massima cura. A prescidere dalla questione noleggio, credo che se sapessi di indossare un abito da migliaia di euro avrei timore anche a respirare, ma in ogni caso gli abiti sono tutti assicurati. Arriveranno a casa vostra in perfette condizioni e freschi di lavanderia. Sono tollerati dei piccoli incidenti di percorso purché il valore del danno non superi i 100 euro ma noi siamo signorine per bene, giusto? In fase di ordine, please, indicare quanto e se volete accorciare l’abito e verrà fatto un orlo temporaneo. Per ogni capo delle indicazioni di base sono fornite. Comunque per qualsiasi dubbio o richiesta aggiuntiva il servizio clienti è sempre a disposizione.

Il noleggio può durare dai 4 giorni, perché si suggerisce di indicare un paio di giorni prima dell’evento, agli 8 se ci prendete gusto, e così come sarà arrivato a casa vostra, da casa vostra ripartirà. A quel punto fingersi disperse con il corriere nemico sarà una scelta personale. A vostro rischio e pericolo perché queste due tentatrici da qualche mese si sono inventate anche degli abbonamenti mensili per farci tornare: 29 euro con spese di spezione e assicurazione sempre gratuite, con 39 a questo si aggiunge un noleggio al mese e con 129 euro se riuscite a non mandare in pappa il cervello tra arrivi e resi, potreste avere un abito super griffato da indossare ogni giorno. E se avete così tante occasioni che richiedono abiti d’alta moda avete tutta la mia sincera invidia.

Insomma un servizio che promette essere rivoluzionario, al passo con le tendenze stagionali e che va man mano aggiungendo nomi altisonanti all’offerta. In più al noleggio si aggiunge la normale vendita di abiti sia nuovi che usati garantiti fortemente scontati, fino all’80%.

Il primo dubbio che mi è sorto approcciandomi a questa nuova concezione di fruizione della moda è il senso del possesso che è insito in chi ama fortemente questo mondo perché indossare sì ma il capo è anche collezione, quindi il far perdere le proprie tracce è sempre una carta da giocarsi eventualmente. Scherzi a parte, questo è un progetto che mi ha colpita da subito, anticrisi e antisprechi e che mette il mondo dell’alta moda sotto una nuova luce: accessibile a tutti e che si rinnova per ogni donna che indossa quell’abito, lo fa suo anche solo per giorno arricchendolo secondo la sua personalità e che arriverà alla donna successiva quasi impreziosito per aver fatto sentire speciale chi l’ha indossato la volta prima. Ho aspettato così tanto a parlarne perché mi avrebbe fatto piacere andare a verificare di persona di cosa si trattasse, fare quattro chiacchiere con le ideatrici e, perché no, provare l’ebrezza di indossare quegli abiti che non sono proprio il primo straccetto che si raccoglie dall’armadio ma rischio di farci perdere un’altra stagione da matrimoni.

Disclaimer. Giuro che nessuno mi ha ricompensata in nessun modo per questo post ma nel caso ho giust’appunto visto un Alberta Ferretti per un matrimonio a Luglio che...

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