Lunedì, 16 Gennaio 2017 10:34

'Progetto Montagna' e i chiarimenti degli uffici regionali su Sic e Zsc: "Ci sono voluti anni per strappare una dichiarazione"

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"L’Ufficio Ambiente della Regione Abruzzo dichiara di esistere".

Si legge in una nota inviata alla stampa dall'associazione 'Progetto Montagna' che sottolinea come ci siano voluti anni per "strappare una dichiarazione ufficiale: grazie alle 11,265 firme raccolte, ce l’abbiamo fatta. Ora sappiamo che c’è qualcuno con un nome e un cognome che 'reagisce' alle defibrillazioni su un corpo inanimato, quasi verrebbe da ringraziare per cotanta attenzione. Ma, in un paese democratico, non si tratta di attenzione ma di semplice 'servizio dovuto alla popolazione'.

Il riferimento è ai chiarimenti forniti dal settore 'Governo del Territorio, Beni Ambientali, Aree Protette e Paesaggio' del Dipartimento regionale 'Turismo, cultura e paesaggio', con una nota firmata dal responsabile dell'Ufficio, Iginio Chiuchiarelli, e dal dirigente Bruno Celupica [potete leggerla qui], nel merito della contestata delibera 87 approvata dalla Giunta regionale il 27 dicembre scorso.

"Abbiamo ricevuto una risposta ufficiale ai nostri articoli comparsi sulle principali testate, che ringraziamo", ha dichiarato l'associazione. Che ha poi inteso mettere in luce le più importanti puntualizzazioni fornite; "innanzitutto, tra Zsc e Sic c’è una differenza: stupore! Il Sic diventa Zsc quando vengono stabilite delle restrizioni (misure sito specifiche) ad hoc. Grazie per la cortese conferma. Quindi c’è una differenza sostanziale tra Sic e Zsc. I piani di gestione (dei sic) vengono stabiliti successivamente alle misure ove si rendesse necessaria tale azione", ribadice l'associazione. "Anche qui grazie per la cortese conferma, rimane il dubbio come mai tali piani di gestione siano già pronti prima del 27/12/16 quando gli stessi debbono tenere conto delle misure dettate dall’atto recentemente approvato".

Per quanto riguarda i successivi e futuri passaggi del recepimento della direttiva Habitat, 'Progetto Montagna' rammenta poi l'obbligo del "coinvolgimento e della condivisione del Pubblico e delle Aziende in atti che, per la loro stessa natura, limitano le attività produttive presenti sulle aree protette (in primis del CTGS) e limitano anche la presenza umana, grossa restrizione alla libertà dell'uomo".

a proposito del CTGS, "tenendo conto delle norme di cui sopra, non capiamo come mai non abbia fatto mai ricorso e/o opposizione sugli atti che di fatto limitano lo sviluppo delle attività oggetto degli scopi sociali della stessa (lo hanno fatto tutte le società in Europa ed hanno anche avuto ragione - Sentenza Corte di Giustizia Unione Europea 3 aprile 2014 – Cascina Tre Pini contro Minambiente ed altri – Declassamento SIC…). Consigliamo inoltre di 'custodire', con l'uso di backup informatici, tutti i documenti prodotti dal Vostro ufficio, onde evitare il ripetersi di spiacevoli episodi come quello della NOTA prot. n. 14326 del 26 ottobre 2004, richiamata nel D.M. 25 marzo 2005 e oggetto di un nostro Accesso agli Atti e che specifica quanto segue: "….. con la quale si informa che la Regione Abruzzo, pur non avendo provveduto alla pubblicazione nel bollettino ufficiale regionale dei SIC e delle ZPS, ha dato ampia diffusione alle schede degli stessi attraverso seminari, conferenze e circolari”. Questo è l’unico atto ufficiale nell'istituzione dei sic nella nostra regione, misteriosamente smarrito in un fantomatico e, sembra, rocambolesco trasloco dei vostri uffici, come da Voi ben specificato nella corrispondenza intercorsa con il Difensore Civico Regionale da noi coinvolto per Vostre reiterate mancanze".

I cittadini hanno il diritto di conoscere in qualsiasi momento atti di tale importanza senza preoccuparsi se vengono smarriti per leggerezze o altra mancanze del personale demandato a tale fondamentale obbligo, l'affondo degli animatori di Save GranSasso. "Per ultimo ci piace non poco soffermarci sulla vostra ammissione: "I confini dei SIC sono rivedibili". Consigliamo in questo caso ampia diffusione al pubblico di tale possibilità, da noi paventata nel lontano 2015 e pedissequamente respinta da ignoranti e codardi personaggi. Difficile contare quanti punti abbiamo azzeccato, non ci rimane altro che complimentarci con le 11.265 firme che ci hanno appoggiato e creduto. Ora dateci retta, ascoltate e accettate le soluzioni che il popolo vi consiglia".

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