Martedì, 24 Gennaio 2017 00:24

Abruzzo, nel teramano ancora 5mila famiglie senza luce. 16 vittime

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Una strada spaccata a Notaresco Una strada spaccata a Notaresco foto fb Monica Di Renzo

Migliora lentamente ma rimane complicata la situazione nelle frazioni più periferiche in Abruzzo, soprattutto per quanto riguarda la provincia di Teramo, la più colpita dalla neve caduta negli ultimi sette giorni, in un contesto aggravato dalle scosse di terremoto di mercoledì scorso ai piedi del Gran Sasso.

Con la settima vittima accertata sotto l'hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), la lista delle vittime in regione dall'inizio dell'emergenza sale a 16: oltre ai nove di Rigopiano, in due (padre e figlio) non ce l'hanno fatta a Poggio Umbricchio di Crognaleto (Teramo), un uomo è morto con il suo cane in una stalla a Faiete di Rocca Santa Maria (Teramo), un anziano a Ortolano di Campotosto (L'Aquila), due anziani sono morti per intossicazione da gruppo elettrogeno a Brittoli (Pescara), e un 83enne è deceduto a Castel Castagna (Teramo).

Sono state raggiunte solo oggi quasi tutte le frazioni dei comuni montani del teramano. Ad ora, secondo la Protezione civile regionale, è rimasta solo un'anziana non censita e non contattata a Macchie di Sole, frazione di Valle Castellana, tra i comuni più colpiti anche dalle scosse di terremoto, già dallo scorso 24 agosto. Nel pomeriggio si è arrivati a Macchia d'Arborea, frazione dello stesso comune, nel quale erano rimaste intrappolate una quindicina di persone. Intanto, sono circ 2.700 gli sfollati ospitati ad oggi sulla costa adriatica.

Secondo i dati della Provincia pubblicati da certastampa.it, ieri sera rimanevano da raggiungere, Acquaratola di Rocca Santa Maria; San Giorgio di Crognaleto e Collemesole di Arsita. Percorribile con restringimenti la 365 che attraversa la vallata del Fino dove si continua a lavorare per rendere il passaggio più agevole. Sempre ieri sera, rimanevano criticità anche a Bisenti.

Protestano i cittadini nelle frazioni Roiano (Campli) e Colle San Pietro (Miano), per il persistere delle utenze disalimentate dell'elettricità, ormai da lunghissimi otto giorni. Secondo la Protezione civile alle 16 di oggi erano circa 5mila le famiglie senza luce nella provincia, mentre sono stati risolti i problemi con le utenze nelle province di Chieti e Pescara. Gli sforzi del personale Enel si sono concentrati nella giornata odierna sui territori di di Arsita, Bisenti, Castel Castagna, Castelli, Castiglione Messer Raimondo, Cermignano, Civitella del Tronto, Crognaleto, Montefino, Pietracamela, Valle Castellana, Tossiccia.

Problemi anche con l'acqua, a causa di una conduttura rotta e a servizio dei comuni della fascia collinare della Val Tordino. Interrotta per qualche ora l'erogazione idrica in diverse frazioni di Teramo, e nei comuni di Bellante, Sant'Omero, Castellalto, Canzano, Morro d'Oro e in quattro frazioni di Roseto degli Abruzzi.

Disastrosa la situazione per gli allevatori. A Cellino Attanasio, per esempio, ci viene segnalato il parziale crollo di una stalla di nuova manifattura e il crollo di un'altra che avrebbe causato la perdita di diversi ovini. E' ancora presto per capire la reale portata dei danni ai capi di bestiame e alle strutture come capannoni e stalle, causati da terremoto e neve. Tutti gli allevatori e possessori di animali che hanno avuto problemi alla stalla ai loro animali, e che si trovino in una reale ed urgente necessità di mangimi possono segnalare le necessità al numero verde attivato (800 082280) da telefono fisso o 0861.332500 da cellulare, selezionando l'opzione "Emergenza terremoto".

Ultima modifica il Martedì, 24 Gennaio 2017 10:10

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