Mercoledì, 25 Gennaio 2017 11:44

Sisma Centro Italia, in 500 protestano a Roma: "La burocrazia uccide di più del terremoto"

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Sisma Centro Italia, in 500 protestano a Roma: "La burocrazia uccide di più del terremoto" foto Matteo Parlato (Twitter)

Circa 500 persone si sono mossi stamane verso Roma per una manifestazione di protesta per le condizioni in cui versano le zone dell'Appennino centrale, colpite dai terremoti del agosto e ottobre scorsi.

La manifestazione è stata autoconvocata attraverso il tam tam sui social network. I terremotati si sono ritrovati in piazza Santi Apostoli, nei pressi della sede della Provincia di Roma. Diversi i cartelli critici con la gestione dell'emergenza e del primo post-sisma, soprattutto per quanto riguarda le maglie della burocrazia, che "uccide più del terremoto", come hanno scritto su uno striscione i manifestanti.

I cittadini di più di 130 comuni in quattro regioni - Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria - chiedono il ripristino dei presidi sanitari sui territori, la messa in sicurezza urgente del patrimonio artistico e culturale, maggiore attenzione per il dramma che vivono gli allevatori, al freddo e senza ripari per gli animali [leggi l'articolo] e sostegno alla ripresa delle attività commerciali. Presente anche una delegazione da Campotosto (L'Aquila), già presente nei crateri 2009 e 2016, e duramente colpito da terremoto e neve nei giorni scorsi.

La protesta, che scorre pacifica, ha vissuto qualche piccolo momento di tensione quando un gruppo arrivato da Amatrice (Rieti) è stato costretto a raggiungere a piedi il corteo, in quanto l'autobus è stato scortato dalle forze dell'ordine fin dal paese laziale, devastato lo scorso agosto.

La giornata non può che ricordare a molti abruzzesi la manifestazione del 7 luglio 2009, quando seimila aquilani arrivano a Roma per protestare contro le politiche di ricostruzione e vennero manganellati in scontri che durarono fino al primo pomeriggio.

Ultima modifica il Mercoledì, 25 Gennaio 2017 12:24

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