Mercoledì, 01 Febbraio 2017 12:29

L'Aquila, scuole aperte ma studenti disertano lezioni: "Vogliamo chiarezza"

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Si allarga il fronte della protesta delle scuole aquilane.

Dopo la mobilitazione a cui, la scorsa settimana, hanno dato vita gli alunni del Cotugno, questa mattina anche gli studenti dell'istituto Bafile/Muzi (Liceo Scientifico e Artistico) e quelli del Da Vinci-Colecchi (Geometri, Ragioneria, Tecnico Agrario e Ipsiasar) hanno disertato le lezioni in segno di protesta per chiedere alle istituzioni maggiore chiarezza sulla situazione relativa alla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.

Aule vuote dunque, malgrado le rassicurazioni fornite dai rappresentanti di Comune, Provincia e Regione nel corso degli incontri informativi tenuti con presidi, alunni e genitori. Oggi, giornata in cui era prevista, dopo lo stop imposto dal sindaco Massimo Cialente, la ripresa dell'attività didattica in tutte le scuole (tranne il Cotugno, fermo fino al 6 febbraio per permettere ai tecnici lo svolgimento delle prove di carico), centinaia di studenti hanno deciso di non entrare in classe, improvvisando assemblee e sit-in davanti le sedi dei rispettivi istituti. La mobilitazione ha coinvolto praticamente tutti gli istituti superiori, a eccezione dell'Itis "Amedeo D'Aosta".

"Due mesi fa" afferma Lorenzo Rotellini, rappresentante di istituto del Bafile "abbiamo fatto un'autogestione incentrata su sicurezza e prevenzione. C'era stato detto che la nostra scuola, insieme all'Itis, era la più sicura dell'Aquila. Adesso è venuto fuori dalle carte che, pur essendo agibile e idoneo sismicamente e staticamente, il nostro istituto ha un indice di vulnerabilità che oscilla tra lo 0,19 e lo 0,27. Oggi abbiamo protestato perché vogliamo lanciare un appello alle istituzioni affinché prendano seriamente questa questione. Finora abbiamo assistitito solo a uno scaricabarile tra Comune, Provincia e Regione, che ci hanno rassicurato dicendoci di tornare in classe per non perdere altri giorni di scuola intanto che i tecnici della Reluis rifaranno tutti i controlli. Ma noi, ad oggi, non sappiamo se la scuola è sicura o meno. Gli enti locali hanno detto che si assumeranno la responsabilità della loro decisione ma è un impegno che hanno assunto solo a voce, non c'è nulla di scritto. Se succedesse qualcosa la colpa ricadrebbe solo su di noi e sui genitori".

Nei prossimi giorni gli studenti proveranno a organizzare un incontro pubblico con i rappresentanti istituzionali tentando di coinvolgere anche il resto della città. C'è anche la volontà di portare il tema della scarsa sicurezza delle scuole aquilane all'attenzione nazionale mediante una manifestazione a Roma.

Intanto, nell'immediato, per non perdere altri giorni di scuola, i ragazzi dell'ultimo anno hanno lanciato una proposta: doppi turni nei musp per tutti i maturandi "per non compromettere il loro percorso scolastico e evitare di ripetere un esame farsa come quello del 2009".

La lettera* dei rappresentanti degli studenti alle istituzioni

Egregi signori,

stante la situazione illustrataci nell'incontro svoltosi nella nostra scuola il giorno 30 gennaio 2017 presso l'aula magna dell'IIS "A.Bafile - F. Muzi", manifestiamo la necessità di avere al più presto contezza delle reali condizioni di vulnerabilità della nostra scuola.

Pretendiamo che i controlli da parte di ReLUIS vengano fatti nell'immediatezza e pretendiamo anche di sapere le date di inizio controlli e quando riceveremo il responso, in quanto la questione è urgente.

Aver utilizzato la settimana di autogestione per trattare giustappunto il tema della prevenzione e sicurezza sismica e aver avuto anche alcuni di Voi come graditi ospiti, e ritrovarci oggi a scoprire che non è neppure certo il grado di sicurezza dell'edificio nel quale studiamo, ci lascia ancor più amareggiati e indignati.

Abbiamo detto e ridetto che le nostre scuole sono sicure e che "L'Aquila è una città che può fare da mestra in materia di sicurezza e prevenzione".

Non vogliamo ritirare queste parole, per il bene della città. Per il nostro bene. In fondo siamo cittadini che hanno affetto e legame con la loro terra. Il legame che abbiamo con la nostra città non accetta di doverla vivere in stato di insicurezza. Richiediamo pertanto un impegno ufficiale sui tempi necessari per avere quello che ci spetta: sicurezza nella scuola, necessaria a proseguire i nostri studi con la giusta serenità e senza il rammarico di aver creduto di essere veramente in una struttura capace di proteggerci e in una città che, dalla propria triste esperienza, abbia saputo diventare un modello di prevenzione e sicurezza, le uniche capaci di consentire una vita normale in luoghi, come il nostro, ad alto rischio sismico continuo.

I rappresentanti dell'IIS "A.Bafile-F.Muzi"
I rappresentanti dell'IIS "Da Vinci-Colecchi"

*inviata a presidente e vice della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso e Giovanni Lolli, e per presa visione al presidente della Provincia dell'Aquila Antonio De Crescentiis e al sindaco della città Massimo Cialente

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Febbraio 2017 16:58

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