Lunedì, 28 Agosto 2017 22:17

Morrone, vento riattiva incendio: altra linea tagliafuoco a Roccacasale. Fiamme dolose anche nella Valle Subequana, rogo minaccia l'abitato di Secinaro

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L'incendio di Goriano/Secinaro visto dal castello di Beffi L'incendio di Goriano/Secinaro visto dal castello di Beffi

La Sala Operativa Abruzzo dei Vigili del Fuoco ha appena comunicato che sono attualmente attivi sul territorio della Regione Abruzzo incendi boschivi che interessano le seguenti località:

LUCO DEI MARSI, L'AQUILA area percorsa dal fuoco: 40 ettari; orografia della quota: COLLINARE, montana; squadre a terra: 5 vigili del fuoco muniti di n. 1 autopompa e di n. 1 pickup, 5 volontari di P.C. muniti di 1 pickup; stato dell'incendio: attivo.

SULMONA-MARANE, L'AQUILA: area percorsa dal fuoco: 430 ettari; quota: 1000-1800 mt s.l.m; orografia della quota: area parco nazionale, montana, impervia; mezzi aerei presenti: 2 Canadair che hanno effettuato n. 34 lanci, 1 elicottero AB412 che ha effettuato 47 lanci, un elicottero S-64 che ha effettuato 44 lanci; squadre a terra: 20 vigili del fuoco muniti di 4 autopompe e di 3 pickup, 30 volontari di P.C. muniti di 7 pickup; stato dell'incendio: attivo.

PACENTRO-PASSO SAN LEONARDO, L'AQUILA: area percorsa dal fuoco: 400 ettari; quota: 1200-1600 mt s.l.m; orografia della quota: area parco nazionale, montana, impervia; mezzi aerei presenti: 1 elicottero AB412 che ha effettuato n. 38 lanci, un elicottero S64 che ha effettuato 14 lanci; squadre a terra: 15 vigili del fuoco muniti di 2 autopompe e di 2 pickup, 6 volontari di P.C. muniti di 2 pickup, n. 15 militari dell'E.I; stato dell'incendio: attivo.

POGGIO CINOLFO, L'AQUILA: area percorsa dal fuoco: 30 ettari; altitudine: 1000 mt sl.m; orografia: collinare; squadre a terra: 12 vigili del fuoco muniti di 1 autpompa e di 1 pickup, 3 volontari di P.C. muniti di 1 pickup; stato dell'incendio: sotto controllo, attivo.

SECINARO, L'AQUILA LOCALITA': CENTRO ABITATO area di parco regionale percorsa dal fuoco: 30 ettari; mezzi aerei presenti: 1 Canadair che ha effettuato n. 8 lanci; squadre a terra: 20 vigili del fuoco muniti di 1 autobotte, 3 autopompe e di 1 pickup, 20 volontari di P.C. muniti di 4 pickup; stato dell'incendio: attivo.

TAGLIACOZZO, LOC. SAN DONATO, L'AQUILA: area percorsa dal fuoco: 400 ettari; quota: 1200-1600 mt s.l.m; orografia della quota: area parco nazionale, collinare; mezzi aerei presenti: un elicottero della flotta regionale; squadre a terra: 6 vigili del fuoco muniti di 2 autopompe, 4 volontari di P.C. muniti di 2 pickup; stato dell'incendio: attivo (e parte in bonifica).

PREZZA, L'AQUILA: area percorsa dal fuoco: 50 ettari; quota: 450-1000 mt s.l.m; orografia della quota: montana, impervia; mezzi aerei presenti: 1 Canadair che ha effettuato n. 13 lanci, un elicottero AS350 della flotta regionale che ha effettuato 114 lanci; sul posto squadre a rterra di Vigili del Fuoco e di volontari di P.C; stato dell'incendio: attivo.

 

La cronaca

Torna il fuoco sul Monte Morrone.

Quando sembrava che il rogo fosse sotto controllo, il forte vento ha riattivato le fiamme sospingendole nella parte bassa del bosco fino ad arrivare a lambire le frazioni di Case Lupi e San Pietro. Le fiamme hanno preso di mira la chiesetta dei caduti, sulla strada che porta all’Eremo.

Il fuoco ha minacciato la frazione di Bagnaturo di Pratola. Paura anche sul Colle delle Vacche: "C’è stato un momento durante il pomeriggio" riporta il quotidiano Il Germe "in cui il vento che soffiava verso nord ovest aveva indirizzato le fiamme verso il castello d’Orsa e quindi il territorio di Roccacasale, successivamente la situazione si è placata ma resta alta la preoccupazione".

Decisiva, per i soccorsi, si è dimostrata la strada tagliafuoco realizzata in due giorni dal comune di Pratola Peligna. La strada è servita ai mezzi di soccorso per arrivare fino al fronte del rogo dove hanno potuto operare per arginare le conseguenze. "Il fuoco è contenuto verso la parte alta della montagna laddove non sembra esserci possibilità di passaggio sull'altro versante grazie alla parte superiore della tagliafuoco" ha confermato sul proprio profilo Facebook il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino "Ho chiesto di allargare le strade forestali esistenti lasciate all'incuria, per costruire nuove linee tagliafuoco utili alle operazioni di spegnimento del fuoco da terra e, come dimostrato ieri, decisive per consentire rapido accesso dei soccorsi e degli interventi".

Ora, però, le fiamme si stanno muovendo - di nuovo - verso Roccacasale e, così, al confine tra il paese e Pratola si sta lavorando ad un'altra linea tagliafuoco: spaccherà la montagna dalla località Orsa fino in zona Ciliegeto arrivando in pratica all’altezza del Colle delle Vacche. “L’idea è provare ad arginare il fuoco in questo modo per poi proseguire circoscrivendo tutto il paese - ha spiegato il sindaco di Roccacasale Enrico Pace ai giornalisti de Il Germe - Sono in attesa di riunirmi con il Com per poi avviare i lavori di ampliamento della sterrata e capire che tipo di aiuto chiedere". 

Un altro focolaio si era sviluppato, lunedì, tra Corfinio e Popoli all’altezza della centrale dell’Enel. L'intervento dei vigili del fuoco è riuscito a domare subito le fiamme ma la zona è pattugliata dai carabinieri.

Trovati due inneschi

Intanto si allarga il fronte delle indagini.

I vigili del fuoco hanno trovato altri due inneschi: uno sarebbe partito ieri sera alle spalle della linea tagliafuoco realizzata nel territorio di Pratola Peligna. Situazione che ha spinto il procuratore Giuseppe Bellelli a intensificare le indagini con l'obiettivo di assicurare alla giustizia i responsabili accusati di disastro ambientale.

Ieri Bellelli è tornato dopo una settimana sul fronte dell'incendio facendo un sopralluogo insieme a carabinieri della forestale e vigili del fuoco, ai piedi dell'eremo di Celestino V dove ieri è ripartito l'incendio che sospinto dal vento è arrivato a lambire le case delle frazioni pedemontane. In totale sarebbero dieci gli inneschi recuperati, compresi quelli trovati sul versante di Prezza, mentre quattro trovati sul Morrone, sono stati già refertati e sottoposti ad accurate analisi dai Carabinieri Forestali. Sui primi roghi appiccati una settimana fa sono stati già sentiti cinque testimoni.

A fuoco anche la Valle Subequana

Poco prima delle 13 di ieri, martedì 29 agosto, un incendio è scoppiato anche in Valle Subequana, a Secinaro, col vasto fronte delle fiamme che ha aggredito la pineta a ridosso del borgo - bruciata per ampi tratti e con le fiamme ancora alte, in altri - e in serata ha minacciato di svalicare verso Goriano Valli (frazione di Tione degli Abruzzi). Non sembrano esserci dubbi sulla natura dolosa dei roghi: infatti, più o meno negli stessi minuti le fiamme si sono alzate almeno da due innesti diversi.

A Secinaro, le fiamme sono arrivate a ridosso del paese e il sindaco Celestino Bernabei non esclude l’evacuazione delle case più vicine alla pineta. Il primo cittadino ha attivato immediatamente il Coc e, sul posto, è arrivato nel primo pomeriggio un canadair che ha effettuato diversi lanci. “Fate presto altrimenti qui sarà un disastro” l'appello di Bernabei agli organi della protezione civile. In serata, il fronte del fuoco era ancora ampio e, al momento, la situazione è difficile.

L'incendio, a un certo punto, ha virato verso Goriano Valli (Tione degli Abruzzi) e - sebbene in un primo momento paresse sotto controllo - in serata si è affacciato sul borgo. E' bruciata la cresta del così detto Colle delle Rose, affacciato, da un lato, sulla statale verso Secinaro e, dall'altra, sul Sirente Velino; la zona è esposta a nord e, dunque, l'erba più verde ha rallentato il corso delle fiamme. Inoltre, le temperature si sono notevolmente abbassate e il vento, per fortuna, non ha tirato in direzione del paese, tant'è vero che il fronte si è spostato verso la piano del Sirente e l'incendio è stato domato. La situazione, naturalmente, rimane sotto osservazione e monitoraggio, grazie alla presenza di alcune squadre di Vigili del Fuoco e Protezione civile.

Straordinaria la mobilitazione delle popolazioni locali: in molti sono accorsi sul fronte dell’incendio armati di pale e scarponi. Gli agricoltori con i loro trattori hanno solcato dove possibile linee tagliafuoco e i gruppi di Protezione civile hanno lavorato duramente per tutto il pomeriggio.

Sulla pagina facebook di NewsTown, i video in diretta dalla strada tagliafuoco di Bugnara e dal fronte delle fiamme a Secinaro.

 

Report delle attività dal Centro operativo misto di Sulmona

Resoconto delle attività di lunedì 28 agosto.

Mezzi aerei impiegati e lanci effettuati: 

  • Località Monte Morrone. Un Canadair con all’attivo 19 lanci per 6.000 litri cadauno; Altro Canadair con all’attivo 16 lanci per 6.000 litri cadauno; Elicottero Erickson con all’attivo 76 lanci per 10.000 litri cadauno;
  • Località Prezza, Goriano e Raiano. Un Canadair con all’attivo 6 lanci per 6.000 litri cadauno; Un Elicottero della Protezione Civile Regionale con all’attivo 30 lanci per 1.000 litri cadauno;
  • Località Pacentro. Un Canadair con all’attivo 8 lanci per 6000 litri cadauno; un elicottero dei VV.F. con all’attivo 31 lanci per 1.000 litri cadauno.

Uomini e mezzi impiegati a terra: 

  • Località Monte Morrone. Due squadre miste (VV.F. Esercito e Volontari) da 11 unità cadauna con tre mezzi antincendio con moduli da 1.000 litri; un autobotte dei VV.F. da 8.000 litri;
  • Località Cocullo. Due squadre miste da 11 unità cadauna; 6 mezzi antincendio con moduli da 1.000 litri; un autobotte dei VV.F. da 4.000 litri;
  • Località Pacentro. Due squadre miste da 11 unità cadauna; 6 mezzi antincendio con moduli da 1.000 litri;
  • Località Prezza, Goriano, Raiano. Tre squadre miste da 11 unità cadauna; 3 mezzi antincendio con moduli da 1.000 litri; un autobotte dei VV.F. da 8.000 litri.

Resoconto sommario: Dalle ore 17 ha ripreso vigore, causa vento e temperature elevate, l’incendio sul Monte Morrone. Dirottate in tale località tutte le forze aeree disponibili che stavano operando in altre località per il rischio di coinvolgimento di abitazioni civili, rishio scongiurato. Realizzata fascia tagliafuoco da Badia a Bagnaturo a protezione della zona abitata e disposti presidi fissi con squadre antincendio per tutta la notte. Realizzata altra fascia tagliafuoco dalla Chiesetta di San Pietro fino all’incrocio con la limitrofa strada interpoderale. Raccomandazioni di carattere sanitario. In caso di fumo tenere le finestre chiuse. Lavare accuratamente frutta e verdura.

Attività previste in giornata: Utilizzo di 7 mezzi aerei per un totale di 214 sganci per complessivi circa 664.000 litri d’acqua. Intensificazione dei servizi di prevenzione e di controllo da parte delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali.

 

Comune di Raiano lancia un appello per trovare volontari

"Richiediamo disponibilità di mezzi di imprese per eventuali interventi. Dopo una giornata durissima, ci aspetta una notte altrettanto dura. Questa notte insieme a volontari saranno organizzate delle squadre per controllare l'avanzata del fuoco ed eventualmente intervenire".

E' l'appello lanciato sulla pagina Facebook dal comune di Raiano.

 

Rieti: fiamme lambiscono frazioni Amatrice

Sul versante reatino, riporta il sito Rieti Life, sul Monte Giano le fiamme hanno raggiunto la vegetazione e le sterpaglie ai margini della strada all’altezza del Santuario della Madonna delle Grotte, ad Antrodoco. E' stato necessario chiudere la ss 17 per L'Aquila.

Sempre in provincia di Rieti, un vasto incendio sta interessando anche l’area di Poggio Bustone, dove le fiamme si sono propagate alla pineta sopra il paese.

L'incendio sul Monte Prato, uno dei tanti fronti che in queste ore stanno interessando la parte alta della provincia di Rieti, ha raggiunto il territorio comunale di Amatrice, mettendo a rischio le frazioni di Aleggia e Forcelle, al confine con il Comune di Cittareale.

Lo rivela il sindaco di Cittareale, Francesco Nelli: “Il fronte dell`incendio di Cittareale è troppo vasto e le fiamme hanno ormai raggiunto anche il versante amatriciano, mettendo a rischio le frazioni di Aleggia e Forcelle – ha detto il primo cittadino di Cittareale – occorrono altri tre Canadair per fronteggiare l'emergenza in corso”. Ad Amatrice, comune devastato dal terremoto del 24 agosto 2016, il sindaco Sergio Pirozzi ha emanato un'ordinanza per limitare il rischio di propagazione di incendi boschivi.

 

Bruciano anche Tagliacozzo e il bosco di Castiglione di Tornimparte

Nella tarda serata di lunedì, un incendio si è sviluppato anche a Castiglione di Tornimparte, nell'Aquilano. Stando a quanto appreso, il fronte del fuoco era molto ampio: sul posto sono arrivate tre squadre di vigili del fuoco e, per fortuna, l'incendio è stato domato.

Nel pomeriggio di ieri, un altro grande incendio è divampato a Tagliacozzo. Le fiamme sono arrivate a minacciare le case nella zona dove si trova l'ospedale.

Ultima modifica il Mercoledì, 30 Agosto 2017 12:01

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