Martedì, 05 Dicembre 2017 12:36

L'Aquila: l'auditorium negato alla Barattelli ma concesso a Tajani

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L'auditorium della GdF ieri per l'evento Ipa Adriatic L'auditorium della GdF ieri per l'evento Ipa Adriatic

L'auditorium Florio della Guardia di Finanza sicuro solo a giorni alterni?

Se lo chiedono molti aquilani dopo che la sala, negata alla Barattelli per questioni di sicurezza antincendio - tanto che la società concerti si è vista costretta a spostare a Pescara e Teramo due spettacoli del proprio cartellone - è stata invece utilizzata per organizzare l'evento conclusivo del programma di cooperazione europeo Ipa Adriatico.

Una cerimonia alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici delle Fiamme Gialle e agli allievi delle scuola ispettori e sovintendenti dela GdF, anche rappresentanti istituzionali locali, delegazioni straniere, alte cariche dello Stato, nonché il presidente e il vice presidente del parlamento europeo, rispettivamente Antonio Tajani e David Sassoli.

L'evento - voluto e organizzato dall'autorità di gestione del Programma europeo, una struttura interna alla Regione Abruzzo - era aperto, su invito, anche al pubblico: c'erano infatti giornalisti, fotografi, operatori, rappresentanti di categorie e associazioni professionali o di aziende e società coinvolte nel progetto.

Eppure, non sembrava che fossero state prese misure di sicurezza antincendio particolari: in sala non erano presenti presìdi speciali di vigili del fuoco né gruppi di protezione civile.

Come mai una sala che i vigili del fuoco avevano dichiarato non idonea a ospitare spettacoli e concerti in quanto sprovvista della certificazione richiesta dalla normativa antincendio all'improvviso è risultata adatta ad accogliere un evento al quale hanno preso parte, come si vede dalla foto, centinaia di persone? Come si spiega, allora, questa disparità di trattamento?

"So bene, anche per il mio lavoro" scrive su Facebook la consigliera comunale di Coalizione sociale Carla Cimoroni "che gli eventi di pubblico spettacolo sono regolamentati diversamente e prevedono il coinvolgimento di una Commissione tecnica in cui la parte del leone la fanno i vigili del fuoco con la normativa antincendio. Ed è evidente che la Guardia di finanza è libera di organizzare e ospitare (o meno) gli eventi che crede, magari "a inviti" fatti più o meno a pioggia per cui non è necessaria l'espressione della suddetta Commissione. Però" si chiede la consigliera "in una città in cui la sicurezza dovrebbe essere sostanziale ancora prima che formale, questa situazione appare sempre più grottesca. E il corto circuito delle responsabilità tra le diverse Istituzioni preposte fa parecchio fumo".

Stando a quanto appreso da NewsTown, tuttavia, le normative antincendio sono valide e cogenti sempre, non solo per spettacoli e concerti ma anche per eventi come la cerimonia conclusiva di Ipa Adriatic. Solo nel caso in cui quest'ultima fosse stata un evento interno, a uso e consumo esclusivo, per così dire, del personale della caserma e della Guardia di Finanza, sarebbe stato possibile andare in deroga alla normativa.

"Sinceramente questa, per noi, è una situazione incomprensibile" dice a NewsTown il direttore artistico della Barattelli Fabrizio Pezzopane "Noi siamo ancora in attesa di conoscere l'esito delle verifiche antincendio chieste ai vigili due mesi fa. Doveva pensarci un laboratorio di Roma ma pare ci siano stati dei ritardi. Nel frattempo, abbiamo dovuto spostare già due spettacoli inizialmente programmati all'auditorium della Finanza, quello di Noa e quello di Rocco Papaleo. E molto probabilmente dovremo spostare altrove anche il concerto di Stefano Bollani previsto per il 17 dicembre. a questo punto non sappiamo più cosa pensare. Ci dicessero semplicemente che vogliono mandare fuori dalla città le sue istituzioni culturali".   

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