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Martedì, 13 Marzo 2018 16:26

Melandri: "Apertura della sede MAXXI all'Aquila non prima del 2019"

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E' stata la presidente della Fondazione Maxxi Giovanna Melandri l'ospite d'onore della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, che si è svolta stamane presso la sede in via Leonardo Da Vinci. Tra i presenti, oltre al presidente dell'Accademia Roberto Marotta e al direttore Marco Brandizzi, anche il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, il presidente della provincia dell'Aquila Angelo Caruso, il vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli, Stefania Pezzopane, neoeletta alla Camera in quota Pd e l'ex sindaco Massimo Cialente.

In vista della realizzazione all'Aquila della prima sede distaccata del Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Palazzo Ardinghelli, Giovanna Melandri ha sottolineato che la chiave della buona riuscita del progetto è "l'attivazione di una rete di collaborazioni con le realtà culturali territoriali, l'università e il sistema scolastico", nell'ambito della quale, un ruolo di primo piano verrà affidato proprio all'Accademia di Belle Arti che, con le moltiplici iniziative e progetti messi in campo, si permea sempre di più con il territorio regionale e dell'Aquila in particolare. "Ci affincheremo alle istituzioni già presenti in questo territorio mantenendo la peculiarità distintiva del MAXXI - ha affermato Melandri - quella di essere un grande laboratorio di progettazione e costruzione. Il progetto MAXXI all'Aquila non atterra in un luogo senza storia, ma in un luogo dalla strordinaria vivacità culturale che, negli ultimi tempi ha avuto un nuovo impulso con l'arrivo delle nuove tecnologie, con l'apertura di centri di eccellenza a partire dal GSSI. In un paese segnato da un preoccupante declino delle aree interne e delle città medie - ha proseguito Melandri - L'Aquila è la dimostrazione che, se si investe sulla cultura, sulla storia e sulle eccellenze, un'inversione di tendenza è possibile".

L'attenzione dei giornalisti presenti si è quindi focalizzata sulla più volte annunciata apertura della sede distaccata del MAXXI a L'Aquila. Iinizialmente fissata dal ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini, promotore del progetto, per il 2017, l'inaugurazione è slittata più volte a causa del prolungarsi, rispetto alle previsioni iniziali, dei lavori di restauro di Palazzo Ardinghelli. A precisa domanda, Melandri non ha fornito tempistiche certe, lasciando intendere che per il taglio del nastro sarà necessario attendere il 2019.

"Non c'è nessun ritardo sull'inaugurazione della sede MAXXi all'Aquila perché non ho mai annunciato una data - ha precisato Melandri - La Soprintendenza è da tempo impegnata nel restauro del Palazzo Ardinghelli ma noi, come MAXXI, abbiamo iniziato a lavorare concretamente a gennaio di quest'anno, dopo aver avuto, nel dicembre scorso, la copertura finanziaria in legge di stabilità. Stiamo perfezionando l'accordo di affidamento dell'edificio alla Fondazione e abbiamo iniziato a collaborare con alcuni artisti selezionati dal ministero per la creazione delle prime opere. E' difficile aprire in tempi brevi un museo che ancora non c'è e ancora non ci è stato consegnato. Credo che sia necessario, per l'inaugurazione, aspettare almeno un anno".

E sui dubbi circa i buoni risultati in termini di attrattività di un polo museale di arte contemporanea all'Aquila - in un'area, tra l'altro, che a lungo resterà cantierizzata -, tenendo in  considerazione che già a Roma il "modello MAXXI" fatica a decollare a causa degli elevati costi di gestione, delle difficoltà ad assumere un ruolo centrale nel panorama nazionale e dello scarso numero di presenze, e che qui all'Aquila l'unico polo museale presente, il Munda, è già in forte crisi, è stata secca la replica della Melandri: "Per noi un museo è più di un luogo da visitare, è una piattaforma di progettazione, di incontro e di costruzione".

"Certamente ci sarà una dimensione museale in senso classico - ha aggiunto Melandri - e auspichiamo di avere un grande flusso di visitatori, ma così come il MAXXI a Roma che è diventata una piattaforma laboratoriale di produzione con istituzioni che so occupano di scienza e architettura".

"Non sarebbe serio in questo momento - ha concluso Melandri rivolgendosi ai giornalisti - dare una data precisa sull'inaugurazione. Vorrei però dare come prossimo traguardo un incontro a settembre, ottobre 2018 con tutte i soggetti con cui vorremmo lavorare per iniziare a mettere a punto il meccanismo di coinvolgimento delle istituzioni con il territorio che deve essere studiato vero e fattivo".

Roberto Marotta: "L'Accademia di Belle Arti istituto di riferimento nell'alta formazione artistica"

E' stato il presidente dell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, Roberto Marotta, a tenere l'intervento di apertura della cerimonia per l'inaugurazione del nuovo anno accademico dell'isituto.

Ricordando come l'Accademia con i suoi cinque corsi ornamentali e con quello quinquennale di restauro sia ormai un "riferimento nell'alta formazione artistica per i giovani non solo abruzzesi offrendo anche ottime opportunità lavorative", Marotta ha quindi fornito dati a dimostrazione del trend di crescita dell'istituto che, nonostante le vissitudini del 2017 legate soprattutto agli eventi naturali del mese di gennaio, ha confermato quest'anno il numero degli iscritti.

"Anche quest'anno gli iscritti sono stati moltissimi - ha affermato - per un totale di 400 studenti, di cui 120 matricole. Il 2017/2018 è stato l'anno del successo per la Scuola di restauro che ha raggiunto i 52 iscritti grazie ad un corso che abilita alla professione. L'anno appena inaugurato - ha aggiunto - segna anche quello con il più alto numero di diplomati, ben 79 quelli che hanno tagliato il traguardo nell'ultima sessione di diploma che si è svolta la scorsa settimana".

Marotta nel tracciare il bilancio positivo dell'attività svolta nel corso dell'anno accademico 2016/2017, ha calcato la mano sulla penuria dei fondi ministeriali su cui l'istituto può contare, sollecitando interventi urgenti di competenza della regione, della provincia e del comune, con precise richieste, quantificate anche in termini monetari, rivolte alle autorità che hanno presenziato alla cerimonia.

"Approfitto della presenza del vice presidente della regione Lolli per sollecitare la concessione da parte della regione dei finanziamenti - per un totale di circa 300.000 euro - necessari a rimpinguare gli scarsi fondi ministeriali nonchè alla ristrutturazione del padiglione in cui ricollocare il laboratorio di pittura" ha affermato Marotta che ha proseguito rivolgendosi al sindaco Biondi per chiedere "una proproga dei termini per l'utilizzo del Musp che, in seguito al sisma del 2009, ospita il laboratorio appena citato".

"L'intervento in conto capitale, quello cioè relativo all'edificio, è alla portata del bilancio regionale e presto prevvederemo a stanziare i fondi" l'immediata risposta di Lolli che ha precisato che l'investimento sulla formazione "deve essere caricato sul 4% dei fondi Cipe nel capitolo alta formazione".

Anche la provincia dell'Aquila è stata chiamata in causa da Marotta, che ha esortato il presidente Caruso a mettere a disposizione le risorse necessarie all'accatastamento dell'edificio, la cui relativa pratica non è mai stata ultimata dall'anno di realizzazione del fabbricato progettato dall'architetto Paolo Portoghesi. "E' necessario che la provincia provveda all'accatastamento dell'edificio. La documentazione - ha spiegato Marotta propedeutica ad ottenere l'agibilità, di cui l'isituto ha bisogno anche per aprire finalmente al pubblico questo Teatro".

A chiuedere la cerimonia, il direttore Marco Brandizzi. "Mi preme mettere in evidenza - ha dichiarato - come le arti, la cultura siano considerate, spesso, come qu, palcosa di superfluo rispetto alle problematiche che emergono in questo periodo storico. Non mi riferisco alla discussione se con la cultura si mangi oppure no, ma al fatto che semplicemente senza cultura, senza arte probabilmente non esisterebbe la nostra coscienza, che è nata nei primi disegni realizzati nelle grotte preistoriche che non servivano ad abbellire uno spazio, ma a comprendere il mondo circostante. Interfacce che poi si sono trasformate in matematica, scrittura, in geometria, in quella che chiamiamo società civile".

Incontro con i vertici del Tsa

Al termine della cerimonia, Giovanna Melandri ha incontrato anche i vertici del Tsa

“La volontà istituzionale dell’Ente Teatrale Regionale" si legge in una nota del Tsa "è quella di aprirsi alle collaborazioni con le Istituzioni che arricchiscono il territorio”, dice la Presidente del TSA Annalisa De Simone, “E’ imprescindibile nella complessità del mondo attuale la capacità di fare rete, soprattutto nel settore cultura che è quello che più si nutre di contaminazioni e ibridazioni. Non ci si può pensare come un’isola ma come parte di un insieme che ha come obiettivo comune quello di raccontare e riflettere il reale. Il MAXXI sarà per la Città di L’Aquila e per l’intero territorio regionale una grande opportunità di fruizione artistica, il Teatro Stabile si farà parte attiva per proporre progetti che arricchiscano l’offerta culturale. Le idee in campo con la Direzione Artistica di Simone Cristicchi sono molte, siamo certi che troveremo modo di concretizzare e rendere proficuo l’incontro tra le due istituzioni”.

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Marzo 2018 09:24

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