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Sabato, 14 Aprile 2018 00:07

Ricostruzione Campomizzi, vicina la sentenza sull'appalto: 11 gli imputati

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E' attesa a breve la sentenza del processo sull'appalto per la ricostruzione della caserma Campomizzi dell’Aquila ai tempi dell'emergenza post sisma 2009: ieri nel corso del dibattimento al tribunale dell'Aquila è emerso che sono due le udienze mancanti, la prossima è stata fissata per lunedì 16 aprile, l'altra sarà programmata a stretto giro.

E' stato chiamato a testimoniare anche il capo della Polizia Franco Gabrielli, all'epoca dei fatti prefetto del capoluogo.

Alla sbarra 11 imputati, tra dirigenti del provveditorato alle Opere Pubbliche che ha appaltato l'opera, tecnici ed imprenditori, tra cui l'attuale presidente dei costruttori della provincia dell'Aquila Ettore Barattelli che, con i colleghi aquilani Giulio Vittorini ed Enzo Romano Marinelli, faceva parte del Consorzio Federico II che, stando ai giudici, si è aggiudicato l'appalto in maniera non regolare. Gli altri sono Giovanni Guglielmi, all’epoca provveditore interregionale Opere pubbliche, Giancarlo Santariga, ex provveditore aggiunto alle Opere pubbliche per l’Abruzzo, i funzionari del provveditorato Giuliano Genitti, responsabile unico del procedimento, Claudio Quartaroli, direttore dei lavori, Filippo Di Giacomo, direttore dei lavori, Luigi Zaccagno, direttore operativo, Carlo Clementi, dirigente del provveditorato e Giovanni Benevieri, collaudatore statico.

Le ipotesi di reato sono turbativa d'asta, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, abuso d’ufficio, reiterate falsità ideologiche commesse da pubblici ufficiali e da privati, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 600 mila euro.

Al centro dell’inchiesta della procura della Repubblica del capoluogo abruzzese, coordinata dal pubblico ministero Stefano Gallo. l'appalto 'su misura' a ditte compiacenti per la ristrutturazione della caserma Campomizzi, destinata dapprima a ospitare gli sfollati del sisma del 6 aprile 2009 e oggi residenza per studenti universitari e sede dell'Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell'Aquila. Secondo l’accusa dirigenti e tecnici del Provveditorato Opere Pubbliche avrebbero adottato procedure e soluzioni tutte finalizzate a far eseguire l’intera realizzazione delle opere previste alle imprese aquilane del Consorzio Federico II.

Gli imputati sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Vincenzo Calderoni, Antonio Milo, Ernesto e Massimiliano Venta, Cesidio Gualtieri, Claudio Cagnoli, Carlo Peretti.

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