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Mercoledì, 18 Aprile 2018 13:00

L'Aquila, anche il declassamento dell'ufficio dogane. Pezzopane scrive a Padoan, Biondi: "Intollerabile"

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L'allarme era arrivato dal sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi che, qualche settimana fa, aveva inviato una lettera al Direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, Giovanni Kessler, per chiedere informazioni e chiarimenti rispetto all'ipotesi di declassamento dell'ufficio dogane del capoluogo.

"Sarebbe allo studio l'ipotesi di trasferire le competenze dirigenziali dell'ufficio dogane a Pescara – aveva sottolineato Biondi – Non è una questione di campanile ma di difesa delle prerogative di una città che ha già perduto, recentemente e nel silenzio colpevole delle Istituzioni dell'epoca, uffici e prerogative strategiche". Le conseguenze, peraltro, ci sarebbero anche per quanti ricorrono in Commissione tributaria per contestare o impugnare degli atti: "per competenza territoriale dovrebbero necessariamente ricorrere a tribunali con sede a Pescara, visto che da lì vengono emessi i provvedimenti", aveva aggiunto il sindaco dell'Aquila.

"Siamo ancora nel campo delle ipotesi e delle proposte, ma deve essere chiaro sin d'ora che la municipalità e il sottoscritto non assisteranno a operazioni intollerabili sia sotto il profilo morale che politico", l'avvertimento. 

Tuttavia, il declassamento parrebbe già incardinato; il direttore interregionale Dogane e Monopoli di Lazio e Abruzzo ha illustrato ai sindacati la nuova struttura dell'ufficio di Pescara dove sarebbe prevista l'unificazione degli uffici abruzzesi. Per questo, la deputata Stefania Pazzopane ha rivolto un'interrogazione al ministro Pier Carlo Padoan sottolineando come la soluzione sia "ingiusta e in controtendenza con la faticosa ricostruzione della città". 

Dunque, Pezzopane ha chiesto al ministro dell'Economia "d'intervenire per evitare il declassamento e garantire il mantenimento di funzioni dirigenziali e decisionali nelle zone interne dell'Abruzzo, anche per evitare spopolamento e disagio sociale". D'altra parte, l'unificazione riguarderebbe un'ampia platea di realtà industriali con conseguenti disagi per gli utenti in un ambito territoriale, quello aquilano, fra i più estesi d'Italia.

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