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Giovedì, 21 Giugno 2018 17:11

Arischia, riaperta una parte di centro storico: 13 famiglie sfollate potranno tornare a casa

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Stamane è stata pubblicata l'ordinanza sindacale n. 235 attraverso la quale si riapre parte del centro storico della frazione di Arischia al traffico veicolare e pedonale.

A darne notizia è il consigliere comunale della Lega, Fabrizio Taranta.

La riapertura riguarda via del Corso (riaperta parzialmente), via Nocicchia, piazza Alimonti, via Castel dell'Ovo, largo al coraggio e piazza Castel dell'Ovo. "Dopo circa un anno di lavoro possiamo esprimere piena soddisfazione per una riapertura che seppur parziale permette di revocare 13 ordinanze di sgombero ad altrettante famiglie che, come noto, furono costrette ad abbandonare le loro case agibili dopo le scosse del gennaio 2017", sottolinea Taranta. Che aggiunge: "Nei prossimi giorni verrano notificate alle famiglie interessate le revoche delle ordinanze: a seguito dei lavori di demolizione e messa in sicurezza, potranno finalmente tornare nelle proprie abitazioni in tutta sicurezza. Siamo coscienti che c'è ancora molto da fare e che ci sono altre famiglie che aspettano di poter rientrare, ma questo è un primo risultato che ci permette di guardare al futuro con maggior ottimismo".

L'ordinanza costituisce un'altra prova tangibile che "questa amministrazione non ha mai smesso di lavorare per restituire la speranza di un nuovo futuro anche alle frazioni, né mai lo farà", le parole di Taranta che ha inteso ringraziare gli attori coinvolti, dagli uffici comunali ai presidenti e tecnici di consorzio che, col loro lavoro, hanno reso possibile tale risultato. Nelle prossime settimane sono in programma altri interventi che permetteranno ad altre famiglie di tornare nelle proprie abitazioni.

"È un primo risultato che garantisce a tredici famiglie di poter tornare a casa. Ai lavori di demolizione e messa in sicurezza svolti finora ne seguiranno di altri nelle prossime settimane che consentiranno, poco alla volta, a tutti di tornare nelle proprie abitazioni", ha aggiunto il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi. "Un traguardo possibile grazie alla sinergia costante messa in campo dai tecnici degli uffici comunali e delle ditte che operano sul luogo". 

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