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Sabato, 14 Luglio 2018 21:20

L'Aquila: dopo una settimana di ztl notturna su via Garibaldi, giudizi contrastanti dei commercianti

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“Una bella iniziativa, potenzialmente valida, ma riuscita solo a metà”.

All’indomani dell’istituzione, da parte del comune dell’Aquila, della ztl notturna su via Garibaldi, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele (piazza Regina Margherita) e via Antinori, le reazioni e i giudizi dei commercianti sono contrastanti.

L’isola pedonale, che prevede il divieto di accesso dalle 20 fino alle 2 del mattino, a tutti i mezzi - esclusi quelli autorizzati, tra i quali ci sono quelli dei residenti e delle forze dell’ordine, i mezzi di soccorso e quelli di trasporto dei disabili, di tutti i giorni - e rimarrà in vigore fino al 30 settembre, rischia di essere una misura inutile e anche controproducente se l’amministrazione non metterà anche dei vigili a controllare i varchi e soprattutto se non provvederà quanto prima a dare ai locali le autorizzazioni necessarie a mettere i tavoli all’aperto.

“Probabilmente” commenta amaro Simone Melfa, titolare, insieme al fratello Andrea, di due rinomati cocktail bar “siamo l’unica città al mondo dove ancora pub e ristoranti non possono mettere i tavoli fuori in piena estate. In questo periodo ci sono anche parecchi turisti e siamo sempre in imbarazzo quando ci chiedono di poter mangiare o bere fuori. Francamente siamo un po’ demoralizzati. Ogni volta che si prova a riportare questa città alla normalità c’è sempre qualcosa o qualcuno che rema contro. Abbiamo detto al Comune che saremmo disposti a pagare di tasca nostra tutta una serie di cose – dalle fioriere ai cassoni per il vetro, dai vigilantes alla musica di sottofondo – ma non ci lasciano fare niente. In compenso, noi commercianti siamo sempre sottoposti a mille controlli. Ieri (venerdì, ndr) i vigili urbani sono venuti alle 18:30, quando stavamo già lavorando. Quanto alla ztl,  è stata poco pubblicizzata e poi senza controlli le auto circolano sempre”.

C’è un’altra coppia di fratelli che nella zona di via Garibaldi gestisce due locali: è quella composta da Daniele e Davide Stratta. E anche quello di Daniele è un giudizio solo in parte positivo: “Siamo a metà luglio, una buona fetta d’estate è già andata e i permessi per i tavoli ancora si vedono, malgrado le nostre reiterate richieste. E dire che l’istituzione dell’isola pedonale doveva servire proprio a quello. Sarebbe necessario, forse, mettere una pattuglia di vigili urbani a controllare, come si fa in tutte le altre città, perché senza controlli qualche auto passa lo stesso, come è successo questa settimana”. Quello della ztl monca, tuttavia, non è il solo problema, secondo Stratta: “Tutti noi commercianti abbiamo notato una netta diminuzione delle presenze, almeno un 20-30% in meno. Ci vorrebbero forse più iniziative o eventi di maggior richiamo per un certo tipo di pubblico per portare le persone in centro”.

“Il calo della clientela c’è stato” ammette Simone Melfa “ma secondo me non dipende tanto dal fatto che ci sono meno persone in giro. Il numero mi sembra sempre lo stesso, è che c’è maggior dispersione perché negli ultimi due/tre mesi hanno aperto almeno una ventina di nuovi locali in varie zone della città”.

 “E’ sicuramente un’iniziativa positiva” afferma Daniele Di Fabio, proprietario di un noto gastro pub sempre in zona via Garibaldi “Una ztl è piacevole non solo per i commercianti ma anche per gli utenti. Già questa settimana si sono viste passeggiare anche molte famiglie, oltre ai ragazzi interessati alla movida. Per vedere i veri risultati, però, dobbiamo aspettare le autorizzazioni per i tavoli esterni. A quel punto si avrà, anche come colpo d’occhio, la visione di una città più viva. Continua a persistere, invece” aggiunge Di Fabio “il fenomeno del botellon. Ogni giorno anche noi esercenti raccogliamo decine di bottiglie di vetro che non vengono certo vendute dai locali perché è vietato. So che c’è l’ordinanza ma ci vorrebbero un po’ di controlli in più, magari un piccolo presidio di vigili che possa aiutare a mantenere un decoro urbano più elevato”.

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