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Mercoledì, 26 Settembre 2018 11:33

Comune, i precari e la clausola di salvaguardia. Biondi: "Usati come scudi umani"

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"Dicevano di essere l'amministrazione che ritiene prioritaria la tutela del lavoro, sia in termini di garanzie contrattuali che di consolidamento. E così, in una delle delibere più delicate che riguarda le risorse impegnate nella ricostruzione della città, hanno rinnovato i contratti per ben tre anni (cioè fino a scadenza naturale secondo i termini di Legge) ai 37 precari del Comune dell'Aquila. Precari, oramai storici e di comprovata professionalità, che fino ad oggi si erano visti rinnovare i contratti sempre di anno in anno, vale a dire, per il lasso di tempo nel quale il Comune godeva di volta in volta della copertura finanziaria del Cipe. Tre anni filati di rinnovo: così l'hanno venduta. Ma a ben guardare la delibera di Giunta n. 355 del 10 settembre 2018 si nota una clausola di salvaguardia per l'Ente in grado di mettere al sicuro i bilanci comunali nel caso in cui non si dovesse verificare il trasferimento annuale pattuito da parte dello Stato".

A sollevare la questione è il gruppo consiliare del Passo Possibile, col capogruppo Paolo Romano e la consigliera Emanuela Iorio.

Ricorderete che, un paio di settimane fa, l'amministrazione attiva aveva annunciato la proroga dei contratti del personale assunto dall'ente sulla base della normativa emergenziale fino al 31 dicembre 2020; "si tratta di una disposizione attesa e rilevante, – avevano dichiarato il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi e l'assessore al Personale Monica Petrella – sia per il personale che per il Comune. La proroga riguarda, infatti, professionalità fondamentali per il nostro ente, soprattutto nella fase attuale, dal momento che questi dipendenti hanno maturato una competenza ed un'esperienza fondamentali in settori strategici della macchina amministrativa, in particolare per quanto riguarda le procedure legate alla ricostruzione e all'assistenza alla popolazione".

"Come amministrazione – avevano aggiunto il primo cittadino e l'assessore – riteniamo prioritaria la tutela del lavoro, sia in termini di garanzie contrattuali che di consolidamento, poiché siamo contro ogni forma di precariato".

Tuttavia, Romano e Iorio hanno chiarito come la delibera contenga una clausola di salvaguardia, "che suona quasi come una sfiducia all'attenzione del Governo su L'Aquila e, di certo, lo è all'operato del parlamentare eletto, assessore all'urbanistica, Luigi D'Eramo". In parole semplici, "quegli stessi precari che si diceva di voler preservare potrebbero essere, tramite questa clausola, in mancanza di stanziamenti, licenziati tutti e con buona pace del diritto del lavoratore e della garanzia triennale sbandierata nella delibera". Di più, e ancor più grave: "la clausola di salvaguardia è stata inserita senza la concertazione preventiva con i sindacati proprio per nascondere la natura vessatoria della stessa per il lavoratore che, in caso di licenziamento, non potrebbe opporsi".

In parole povere, se il Governo non garantirà le risorse i lavoratori potranno essere licenziati; dunque, siamo dinanzi ad un rinnovo triennale, è vero, ma soltanto se da Roma arriveranno le risorse. Non molto diverso, insomma, da ciò che accadeva con la Giunta Cialente che prorogava i contratti di anno in anno, con i fondi che via via venivano stanziati dall'esecutivo. 

"Dicevano di essere contro ogni forma di precariato: casomai non fossero bastati il ritiro dell'avviso per gli stagionali della Polizia Municipale e la situazione stagnante per il personale a tempo determinato degli asili nido, con questa clausola se ne capisce finalmente il senso: l'ennesimo spot", l'affondo di Romano e Iorio. "Se proprio questa Amministrazione vuole essere dalla parte dei lavoratori cominciasse ad eliminare la clausola beffa dalla delibera, aprisse un tavolo con il Governo per rendere più certi e sicuri i trasferimenti per la copertura economica dei precari e per risolvere la difficile situazione dei lavoratori Ripam valutando, piano del fabbisogno personale alla mano, un principio di stabilizzazione". 

Biondi: "Sciacalli. Lavoratori usati come scudi umani"

"Stupiscono le affermazioni di chi, utilizzando i lavoratori del Comune dell'Aquila come scudi umani, si rende protagonista di uno spregevole sciacallaggio politico dal quale emergono incoscienza e ignoranza delle norme".

Con queste parole il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, replica alle dichiarazioni degli esponenti dell'opposizione che hanno bollato come "spot elettorale" il prolungamento dei contratti del personale assunto dall'ente comunale assunto ai sensi delle normative emergenziali sino al 31 dicembre 2020. "Ricordo a tutti che fino all'arrivo di questa maggioranza le proroghe sono state mensili, semestrali o, al massimo, annuali e vale la pena rammentare come in alcuni casi i dipendenti precari del Comune siano rimasti fuori dai provvedimenti di proroga, con conseguenti eclatanti manifestazioni pubbliche e occupazioni della sede comunale di Palazzo Fibbioni - spiega il sindaco – Per la prima volta, inoltre, è stata data continuità lavorativa alle educatrici dei nidi, i cui contratti scadevano a giugno per poi essere riattivati a settembre, e ci impegneremo a garantire la copertura contrattuale per i mesi estivi anche in futuro".

"Solo grazie a questo atto, inoltre, è stata data una copertura giuridica alle posizioni lavorative di questi dipendenti che altrimenti, nella malaugurata e sciagurata ipotesi di mancati trasferimenti dal governo, sarebbero stati licenziati automaticamente. Adesso, invece, sarà possibile ipotizzare un anticipo delle somme, qualora ve ne fosse la necessità. Questa amministrazione ha messo in campo tutte le azioni possibili per arrivare a un provvedimento atteso dai lavoratori e dai sindacati" conclude il sindaco.

Ultima modifica il Giovedì, 27 Settembre 2018 10:44

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