Mercoledì, 26 Settembre 2018 12:14

Rapina in villa a Lanciano, presi tre banditi. Si cerca un quarto uomo

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Sono scattati i primi tre arresti per la terribile vicenda della rapina ai coniugi Martelli a Lanciano: in manette sono finiti tre romeni, avevano addosso circa 3.400 euro.

Si tratta di Aurel Costantin Turlica, 22 anni, Cosmin Ion Turlica, 20 anni, Aurel Ruset, 25 anni; i tre sono parenti stretti: due fratteli e un cugino, uno risiede a Lanciano, gli altri erano arrivati alcuni giorni fa, uno da Padova e l'altro da Parigi. A loro carico "sono stati raccolti gravi e concordanti indizi di colpevolezza. Le indagini - si legge nella nota della Procura di Lanciano - hanno consentito in pochissimi giorni di acquisire elementi di reità nei confronti dei cittadini stranieri per i reati di rapina, sequestro di persona, lesioni gravissime, porto d'arma; i predetti erano già monitorati per ipotesi investigative relative a reati contro il patrimonio".

Dalle indagini è emerso anche il coinvolgimento di una donna romena, vicina ai banditi identificati; non avrebbe partecipato all'assalto, bensì fornito elementi utili ai connazionali in quanto collaboratrice familiare dei Martelli.

La svolta nella serata di ieri quando è stata registrata una testimonianza fondamentale. Quella di un uomo che è stato vittima della banda nei mesi scorsi. "Anche se ho visto solo occhi dietro un cappuccio e voci, tutto combacia: il capo forse è un pugliese, e gli altri sono dell'Est Europa", le parole di Massimiliano Delle Vigne, un commerciante della zona, che ha ricordato il pestaggio subito nella sua villa a Santa Maria Imbaro, alle porte di Lanciano.

Brutali le analogie con l'assalto fatto a Carlo Martelli e sua moglie Niva Bazzan, mutilata all'orecchio destro.

Nella notte, dunque, le Forze dell'Ordine, "già sulle tracce dei malviventi, ritenendo concreto il possibile allontanamento degli stessi dal territorio nazionale" hanno deciso di accelerare le investigazioni. E' stata accertata così "l'effettiva determinazione" dei tre "di darsi alla fuga in Paese estero e si è composto definitivamente il quadro probatorio con gli ulteriori tasselli necessari. Le indagini tuttora in corso prevedono, comunque, ulteriori sviluppi".

Decine di uomini, questa mattina, avevano circondato una palazzina di corso Roma nel cuore di Lanciano, dove abita la famiglia di romeni. Nell'edificio è giunta anche la Polizia Scientifica di Ancona per analizzare vari indumenti, tra cui guanti e cappucci, e anche altri reperti utili alle indagini. Ad aspettare che uscisse uno degli arrestati, in strada, una folla composta da centinaia di persone. Gli altri due arrestati, invece, erano già stati condotti in Commissariato.

Gli investigatori hanno sequestrato una Golf di colore nero con targa romena con la quale i malviventi erano pronti alla fuga. L'auto è stata portata al Commissariato di Lanciano per essere analizzata, alla ricerca dei riscontri validi attraverso impronte digitali e tracce biologiche.

Ultima modifica il Giovedì, 27 Settembre 2018 17:58

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