Venerdì, 19 Ottobre 2018 13:52

Borrelli: "Più monitoraggio su infrastrutture, sicurezza viene prima dei profitti"

di 
Angelo Borrelli Angelo Borrelli

"Sulle infrastrutture c'è bisogno di un maggior monitoraggio. Non esiste solo il dio denaro, deve esserci una giusta misura tra esigenze del profitto e sicurezza della collettività".

A dirlo è stato Angelo Borrelli, capo dipartimento della Protezione civile, a margine del convegno “Convergenze sostenibili dei saperi - Una nuova visione per il territorio dell’Aquila”, in programma all’Aquila all’Auditorium del Parco del Castello.

L'evento è organizzato dall'Aniem (Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere) della provincia dell'Aquila.

Pur non entrando nella disputa in corso in questi giorni tra Strada dei Parchi e ministero dei Trasporti in merito alle condizioni di sicurezza di A24 e A25, Borrelli ha ricordato che, al di là del contenzioso, "il primo scopo è quello dell'incolumità dei cittadini. Non sono andato a vedere personalmente quei viadotti, ho visto solo delle foto e dei documenti. Non posso che rimettermi alle valutazioni tecniche che si stanno facendo, la linea di intervento è definita e tracciata e mi auguro che ci si possa muovere il prima possibile".

"La Protezione civile" ha sottolineato Borrelli "fece delle verifiche su A24 e A25 dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e proprio da quelle verifiche nacque l'esigenza di adeguamento sismico. Quando c'è un terremoto la prima cosa che facciamo è controllare la stabilità delle infrastrutture. Abbiamo un progetto attivo che si chiama Osservatorio sismico delle strutture che monitora ponti dighe e altre infrastrutture".

Il capo dipartimento della Protezione civile ha dichiarato che nel decreto Genova sono contenute delle norme con le quali si avvierà "un sistema di monitoraggio più strutturato, codificato e condiviso delle infrastrutture, soprattutto grazie all'identificativo che avranno le opere pubbliche, una sorta di codice fiscale che servirà a seguirne costantemente l'andamento, la reazione rispetto agli agenti atmosferici, al tempo, alle sollecitazioni provenienti da fenomeni come frane e terremoti eccetera. Si sta pensando anche di fare anche un monitoraggio satellitare, attraverso Cosmo SkyMed e altri satelitti".

"Bisogna fare più prevenzione" ha concluso Borrelli "avere un territorio più resiliente e una popolazione più informata. Coniugare resilienza del territorio e consapevolezza del rischio riduce l'effetto dei danni e rende più agevole il nostro lavoro".

Ultima modifica il Venerdì, 19 Ottobre 2018 13:56

Articoli correlati (da tag)

Chiudi