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Giovedì, 17 Gennaio 2019 11:48

Agenti di Polizia Penitenziaria costretti a pagarsi gli alloggi, la Cgil L'Aquila chiede incontro con il Comune

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"La Fp Cgil si sta mobilitando sull’intero territorio nazionale nei confronti del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP) per contrastare una circolare ministeriale che prevede, per gli agenti di Polizia Penitenziaria, il pagamento del pernottamento presso le caserme. Paradossalmente, nel carcere dell’Aquila, la situazione è ancora più grave".

In una nota, il delegato Fp Cgil Polizia Penitenziaria dell'Aquila Roberto Mattarocchia e il segretario Cgil L'Aquila Francesco Marrelli denunciano le condizioni degli agenti di Polizia Penitenziaria dell'Aquila che "subirà trattamenti diversi. Alcuni infatti -scrive la Cgil- avranno una adeguata sistemazione nella “caserma agenti” ed altri saranno alloggiati in camere di pernottamento delle dimensioni 8/9 mq con servizi igienici non sufficienti. Tale prospettiva rischia di non trovare le dovute soluzioni sia per il reparto d’eccellenza della Polizia Penitenziaria qual’è il G.O.M, sia per il personale effettivo, operante da circa 25/30 anni in Istituto, i quali rischiano di non poter più usufruire degli alloggi fino ad oggi utilizzati in quanto insufficienti a coprire l'effettiva esigenza".

La Cgil ribadisce che "l'attuale dotazione di personale in servizio presso l'Istituto Penitenziario dell'Aquila, non consente di sostenere in maniera adeguata le effettive esigenze di una struttura che deve garantire i massimi livelli di sicurezza. Ricordiamo che, fino ad ora, aver adeguatamente sistemato tutto il personale in consoni alloggi all'interno della struttura,  ha consentito all’amministrazione, nonostante la carenza di personale, di poter contare sempre su un congruo numero di lavoratori presenti all’interno dell’istituto, il quale veniva utilizzato per sopperire alle carenze stesse".

"Di contro, la prospettata soluzione che si vorrebbe attuare, rischierebbe di pregiudicare la disponibilità di un adeguato numero di risorse umane presenti giocoforza nella struttura, e arrecherebbe altresì un grave disagio a quei lavoratori, provenienti da fuori Regione, costretti a vivere in stanze anguste, non adeguate, e con servizi igienici non sufficienti. Non va inoltre dimenticato che, fino ad oggi, il personale - con spirito di abnegazione al lavoro - ha svolto un servizio dedito alla gestione di determinati tipologie di detenuti eventualmente anche in deroga ai dettami normativi".

"Per i motivi sopra esposti -prosegue la Cgil- ci vediamo costretti a rendere pubblico quando sta accadendo per trovare una decorosa ed adeguata sistemazione a tutto il personale della Polizia Penitenziaria operante nel carcere aquilano. Riteniamo, dunque, che la direzione del carcere dell’Aquila abbia scelto la soluzione più comoda senza pensare alle ripercussioni negative che si riversano sul benessere del personale. Di contro riteniamo che debbano trovarsi diverse e più idonee soluzioni finalizzate alla sistemazione di tutto il personale".

"A tal proposito, tra le determinazioni che si possono individuare, si potrebbe ipotizzare la stipula di una convenzione tra il DAP ed il Comune dell’Aquila per reperire alloggi tra quelli costruiti a seguito del tragico terremoto del 2009 - situati a ridosso del carcere - e ad oggi inutilizzati, ovvero ogni altra disponibilità di alloggi finalizzati alla soluzione della suesposta problematica".

"All’amministrazione comunale dell’Aquila chiediamo di programmare un incontro per l'avvio di un costruttivo confronto sui temi sopra esposti, mentre agli uffici Dipartimentali -conclude il sindacato- in indirizzo si chiedono interventi finalizzati al superamento di eventuali disparità di trattamento tra il personale e che vengano poste in essere tutte le iniziative volte al ripristino di una adeguata operatività dei reparti".

Ultima modifica il Giovedì, 17 Gennaio 2019 12:11

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