Giovedì, 24 Gennaio 2019 11:01

Sede Sovrintendenza archeologica d'Abruzzo a Chieti: l'Ordine degli architetti dell'Aquila annuncia mobilitazione

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Arturo Compagnone, presidente dell'Ordine degli Architetti dell'Aquila Arturo Compagnone, presidente dell'Ordine degli Architetti dell'Aquila

L'Ordine degli architetti della provincia dell'Aquila contro la decisione del ministero dei Beni culturali che, nel decreto sul completamento della riorganizzazione del Mibac, ha assegnato a Chieti la sede della Sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio d'Abruzzo.

L'ente accorperà la Sovrintendenza archeologica di Chieti e la Sovrintendenza Belle arti e paesaggio dell'Aquila.

"Un vero e proprio scippo", lo definisce Edoardo Compagnone, presidente dell'ordine provinciale degli architetti, "secondo la riforma del Mibac, Chieti avrà la sede della Sovrintendenza regionale, già trasferita in via provvisoria nel 2016, con esclusione, fino al 31 dicembre 2019, della Sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città dell'Aquila e dei comuni del cratere. Si tratta dell'unica Sovrintendenza regionale in Italia che non ha sede nel capoluogo di regione: tutto questo mentre all'Aquila si stanno compiendo grandi sforzi per riportare uffici e sedi di associazioni pubbliche e private, necessarie per rivitalizzare il tessuto sociale, ma anche economico del territorio".

L'ordine degli architetti annuncia una mobilitazione di massa: "Nel prossimo consiglio direttivo", dichiara Compagnone, "valuteremo tutte le azioni di protesta da intraprendere, a breve, contro questa decisione scellerata, che costituisce un altro, gravissimo, colpo inferto alla città dell'Aquila. Rivendichiamo la sede regionale della Sovrintendenza ai beni archeologici e monumentali che non può essere delocalizzata dall'Aquila, dove è sempre stata, fino al 2016: la rivendichiamo come categoria, essendo gli unici professionisti titolati ad operare nell'ambito dei beni vincolati".

Compagnone ricorda, inoltre, come "all'Aquila vi sia la maggiore concentrazione di palazzi, monumenti e chiese vincolate dalla Sovrintendenza: un patrimonio enorme e di grandissimo valore, in buona parte ancora da ristrutturare dopo i danni del sisma del 2009. Anche alla luce di ciò appare assolutamente incomprensibile la decisione del Mibac di scegliere Chieti per la sede della Sovrintendenza d'Abruzzo".

Gli architetti sono pronti alla mobilitazione: "Chiediamo al sottosegretario ai Beni monumentali e culturali, Gianluca Vacca, di tornare sui propri passi e garantire la sede regionale della Sovrintendenza alla città dell'Aquila, città che dice di avere particolarmente a cuore. Stesso appello rivolgiamo ai candidati alla regione", aggiunge il presidente dell'Ordine degli architetti, "perché assumano una posizione immediata e pubblica su un argomento che merita attenzione e che potrebbe avere ulteriori risvolti negativi sull'andamento della ricostruzione pubblica e dei beni vincolati. Come categoria", conclude Compagnone, "attueremo ogni forma di protesta necessaria affinché questa decisione, seppure in presenza di una firma ufficiale del Mibac, venga rapidamente rivista".

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