Cultura e Società

E' stata presentata, nella nuova sede del Teatro Stabile d'Abruzzo, a piazza Duomo, la nuova Stagione Teatrale Aquilana 2013/2014. In cartellone dieci spettacoli, all'insegna della “leggerezza”, come ha detto il direttore artistico Alessandro Preziosi. Ad aprire la stagione, un classico dele genere musical, Aggiungi un posto a tavola, coprodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo e dalla compagnia dell’Alba di Ortona. Si proseguirà con la commedia shakespeariana Molto rumore per nulla, della Compagnia Gank ed il teatro Stabile di Genova. A seguire, Ben Hur,…
Sono passati cinquant'anni. Era il 9 ottobre del 1963. Nei paesi della Valle del torrente Vajont erano le 22 e 39 quando 260 milioni di metri cubi di roccia si staccarono dal Monte Toch, cadendo sulla diga della società elettrica Sade e producendo un’onda alta 200 metri. Venticinque milioni di metri cubi d’acqua spazzarono via cinque paesi della provincia di Belluno: Longarone, Codissago, Castellavazzo, Erto e Casso, provocando duemila vittime. La cronaca di quello che successe subito dopo e del…
Lunar Park di Bret Easton Ellis (2005), nonostante i notevoli difetti, è uno dei più importanti romanzi contemporanei per almeno due motivi: rappresenta un cardine su cui ruota il genere assai in voga dell’autofiction (basti pensare, solo in Italia, a Roberto Saviano e al vincitore dell’ultimo Premio Strega, Walter Siti); è un libro in cui Ellis chiede scusa.  Quanto al primo punto. Ellis sottopone il Bret uomo e il Bret scrittore a una disamina spietata e allucinata, giocando con la…
"Praticamente Innocua - Viaggio semiserio nell'Aquila post-sisma" è giunto al sesto appuntamento. In questa domenica autunnale andremo a visitare la piazza principale della città: Piazza Duomo. Luogo di incontro di diverse generazioni, classi sociali e persino stili architettonici. Tutta da scoprire, in ogni caso. Qui è possibile leggere di tutti i luoghi raccontati da "Praticamente Innocua"   “Va a vede' se stengo 'n'piazza”, si dice all'Aquila. E' una di quelle espressioni del nostro vernacolo che ne denotano la rara potenza…
“Sia chiaro: per noi 'Giap' non è tanto la Grande Personalità, il Nome Famoso, l’Eroe, il 'battilocchio' la cui contemplazione distoglierebbe lo sguardo dai processi collettivi e di lungo corso. Al contrario, per noi 'Giap' è molteplicità, 'Giap' sta per le miriadi di persone che, ciascuna a suo modo, hanno contribuito alla decolonizzazione, alla lotta planetaria contro razzismo e colonialismo, alla presa di coscienza degli spossessati di vaste aree del mondo. Per noi 'Giap' è il secolo, la parte del…
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