Cultura e Società

Il principio su cui si fonda il diritto di accesso all'informazione è tanto semplice quanto disatteso: le istituzioni pubbliche sono finanziate con il denaro dei contribuenti che hanno, perciò, il diritto di conoscere come venga usato il potere che delegano e come venga speso il denaro che gli affidano. E’ un diritto umano fondamentale e universale. Ci sono svariate decisioni di Corti nazionali e internazionali che lo confermano. Nei Paesi dell’Ocse, 45 dei 56 Stati partecipanti hanno leggi specifiche che…
Sabato, 09 Marzo 2013 16:09

Non chiamarmi terremoto

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Marta, 12 anni, vive a L’Aquila, dove tutti la conoscono con il soprannome “Terremoto”. Dopo la notte del 6 aprile 2009 nessuno riesce a chiamarla più così. Il terremoto l’ha trasformata e non solo nel nome. Un anno dopo l’evento, Marta e la sua classe si dedicano all’allestimento di una mostra sul terremoto in occasione del primo anniversario del sisma che ha colpito la sua città. Attraverso una serie di esperienze e di incontri, Marta si trasforma da ragazzina in…
In queste ultime settimane, si è tornato a parlare del Progetto C.A.S.E. La Corte dei conti europea ha bocciato gli alloggi governativi perché immotivatamente costosi rispetto ai bisogni effettivamente soddisfatti. Nel novembre del 2009, l'Unione europea ha destinato all'Abruzzo 500 milioni di euro tramite il proprio Fondo. Gli interventi da finanziare includevano il ripristino immediato delle infrastrutture e delle attrezzature nei settori dell’elettricità, delle condutture idriche e fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità e dell’istruzione, nonché la fornitura di…
“Girlfriend in a coma”, documentario di Annalisa Piras e Bill Emmott è stato presentato a L’Aquila, alla presenza e per volontà degli autori, il 14 febbraio subito dopo la prima a Roma al Teatro Eliseo. Il film è stato anticipato dalle polemiche sull’annullamento della proiezione inizialmente prevista al museo di arte contemporanea della capitale “Maxxi” perché, a detta del Ministero per i beni e le attività culturali, viola le norme di par condicio pre elettorali.
E' stato uno sciopero globale, un appello alle donne e agli uomini per dire "no" alla sottocultura dello stupro, un atto di solidarietà, un rifiuto ad accettare la violenza contro le donne e le ragazze come qualcosa di ineluttabile, un nuovo modo di essere. Anche a L'Aquila, come in migliaia di città nel mondo, nella serata di ieri una cinquantina di donne si sono date appuntamento per un flash mob sulle note di "Jay Ho" e hanno abbracciato, così, la campagna ". Per…
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