Lunedì, 25 Aprile 2016 19:08

25 aprile, la festa di liberazione in Abruzzo. Legnini: "Valori attualissimi"

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"La memoria di quei giorni deve essere conservata e trasmessa alle giovani generazioni. La Brigata Maiella è stata la formazione partigiana più straordinaria dell'intera Resistenza italiana. I suoi uomini sono stati plurali così come è una Democrazia e come sarebbe stata la Carta Costituzionale del 1948. A sospingere verso l'azione i patrioti della Brigata Maiella fu un unico sentimento: la libertà, e la Festa della Liberazione ogni anno ricorda e celebra questo sentimento che è un valore fondante del nostro Paese così come pace, solidarietà e giustizia che sono e restano fondamenti etici dell'Italia".

Lo ha detto il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, nel corso della 71esima cerimonia del 25 aprile per il ricordo della Liberazione dall'occupazione nazi-fascista che si è tenuta in Piazza Garibaldi a Pescara.

Dinanzi alle autorità politiche, militari e religiose, c'é stato l'alza bandiera del picchetto d'onore e la deposizione di una corona d'alloro al monumento che ricorda i caduti militari e civili di tutte le guerre, con la benedizione dell'Arcivescovo della Diocesi di Pescara-Penne, Mons. Tommaso Valentinetti.

Premiati dal prefetto di Pescara Francesco Provolo, dal presidente della Regione e dal sindaco di Pescara con una medaglia della Liberazione tre anziani combattenti: Evaristo Mancini, Livio Fornaro e Sebastiano Valletta. Emblematica la storia del pescarese Fornaro che, sommergibilista della Marina Militare, fu catturato dai russi dopo la battaglia di Sebastopoli. Come altri prigionieri fu caricato su un treno ma con grande coraggio, e rischiando la vita, riuscì a fuggire lanciandosi dal treno in corsa.

A L'Aquila invece, sotto la neve di aprile, il sindaco Massimo Cialente, accompagnato dal vice presidente della Giunta Regionale Giovanni Lolli, dalla senatrice Stefania Pezzopane e dal prefetto Francesco Alecci, ha deposto corone nei luoghi simbolo degli eccidi: in Piazza IX Martiri, alla Caserma Pasquali, ad Onna e innanzi al monumento ai caduti, alla Villa comunale. "Si tratta di un percorso che, come ogni anno, nel festeggiare la Liberazione del Paese, ripercorre alcuni dei luoghi simbolo del dolore, della guerra e della tragedia che si abbatté sulla nostra comunità", ha detto il primo cittadino. "Quella che, negli anni passati, è stata una festa vera e propria, in particolare quest'anno, deve essere, invece, un momento di profonda riflessione: i focolai di guerra, vicini al nostro Paese, stanno generando un fenomeno nuovo, quello dei profughi. Una disperazione enorme, tra molti silenzi, che sta provocando in Europa la riscossa di movimenti d'estrema destra, xenofobi, che nulla hanno a che fare con le nostre radici democratiche e che pensavamo di avere sconfitto settant'anni fa. Dunque - ha aggiunto Cialente - in giornate come questa, tutti noi siamo chiamati a rinnovare l'impegno di testimonianza dei valori della democrazia, della cività e, soprattutto, della solidarietà e della fratellanza".

I principi fondanti della Repubblica Italiana "sono attualissimi, sono attualissimi i valori di solidarietà, il principio di uguaglianza, l'articolo 3 della nostra Costituzione costituisce un vero e proprio programma per le istituzioni pubbliche, per i governi, per i parlamenti che seguono negli anni. E sono fondativi anche dei diritti fondamentali dei cittadini, dei valori che sovraintendono alla giurisdizione italiana, alla divisione dei poteri, al rispetto tra poteri, all'equilibrio tra i poteri", ha voluto sottolineare il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, che ha celebrato il 25 aprile a Chieti.

"Quest'anno ricadono due anniversari specialissimi - ha quindi aggiunto il vice presidente del Csm - il voto alle donne che costituì un fattore decisivo per la vittoria della repubblica sulla monarchia e il settantesimo dell'assemblea costituente, quel percorso di straordinario valore costitutivo appunto delle fondamenta delle nostre istituzioni e della nostra repubblica".

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