Giovedì, 22 Dicembre 2016 14:52

L'Aquila: con "Change!" Off Site Art apre piazza Duomo al mondo

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L'Aquila: con "Change!" Off Site Art apre piazza Duomo al mondo foto Claudia Pajewski

E' un salto di qualità quello di Off Site Art / Artbridge per L'Aquila, il progetto internazionale di arte pubblica che dal 2014 popola i ponteggi dei cantieri nel centro storico [leggi]. Sono stati infatti diffusi i nomi dei vincitori della chiamata internazionale Change!, che prevede otto nuove installazioni in piazza Duomo, nel cuore del capoluogo abruzzese, di livello e di respiro, appunto, internazionale.

Off site art apre dunque al mondo, ai grandi temi sociali come il multiculturalismo, arricchendo "galleria d'arte a cielo aperto" già allestita nell'ultimo biennio. Change! ha visto la partecipazione di circa 350 artisti, per un totale di 1400 opere. 22 i vincitori, selezionati da una giuria anch'essa internazionale: Ian Alteveer (Metropolitan Museum of New York), Valerio Bindi (del festival Crack! Fumetti dirompenti) e Malin Fezehai (già vincitrice del World Press Photo).

Tra le 22 opere vincitrici, otto sono state installate in questi giorni sui ponteggi dell'impresa edile Cingoli, sul lato nord di piazza Duomo. C'è quindi Telemaco (opera di Giampiero Marcocci), l'urban map (di Pierpaolo Mancinelli), Transformation rhythms (della newyorkese Deanna Lee). Ma nella piazza del mercato aquilano arriva anche l'Iran (con Claudia Borgia), un giovane rifugiato maliano (Serena Vittorini), i detenuti di Rikers Island (Clara Vannucci), il giaguaro colombiano (di Tatiana Arocha) e la tenerezza dell'infanzia raffigurata dal collettivo bolognese To/Let.

Un turbinio di Paesi, culture, volti che contribuiranno a colorare una piazza-cantiere ad oggi comprensibilmente poco frequentata: "Con queste opere L'Aquila può guardare anche fuori, partendo da se stessa", ha evidenziato nel corso della presentazione dei vincitori e delle opere la curatrice del progetto Veronica Santi.

"Vogliamo contribuire anche all'estetica della nuova città", è stato il commento di Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Institute, che ha sostenuto finanziariamente Change! e ospitato l'evento di stamane. Gli ha fatto eco l'assessora comunale alla Cultura, Betty Leone (Sel): "Supportiamo convintamente iniziative come questa, che provano a fare della città terremotata uno scenario artistico".

Per Leone è stata poi l'occasione per parlare delle risorse del famigerato 4% della ricostruzione, dedicato (anche) alle attività culturali, e con le quali si vorrebbe finanziare L'Aquila verso Italia 2019, progetto in via di definizione al Cipe che la scorsa estate aveva suscitato qualche polemica: "Le città candidate a capitale europea della cultura si stringeranno intorno alla vincitrice (Matera, ndr) per offrire all'Europa uno scenario multidisciplinare. Per noi sarà importante, anche perché sarà il decimo anniversario del terremoto".

Per il progetto ci sono stati problemi con il finanziamento al Cipe per quest'anno, mentre dovrebbe migliorare la procedura per 2017 e 2018, quando "verranno fatti bandi per le iniziative", come promesso dall'assessora.

Le foto di Claudia Pajewski e Giampiero Marcocci

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Ultima modifica il Giovedì, 22 Dicembre 2016 16:45

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