Sabato, 18 Marzo 2017 16:17

Risi racconta le "grandi speranze" dell'Aquila con una fiction su Rai1

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Sei episodi in prima serata, su Rai1.

Il regista Marco Risi torna dietro la telecamera per raccontare le grandi speranze dell'Aquila; "sento la responsabilità di questo lavoro - svela su R2, la sezione spettacoli di Repubblica - trattandosi della prima serie sul post terremoto del 2009". A raccontarlo saranno i ragazzi - spiega Risi - "gli adulti, infatti, guardano al passato, gli adolescenti invece non perdono la voglia di scoprire, crescere e innamorarsi. S'impossessano della zona rossa, il cuore della città, ancora chiuso, disabitato".

"L'Aquila, grandi speranze", scritta da Stefano Grasso, Doriana Leondeff, Angelo Carbone e Andrea Saraceni, è coprodotta da IdeaCinema e RaiFiction. "E' un progetto su cui lavoriamo da tempo", ha spiegato il direttore di RaiFiction Tinny Andreatta; "non raccontiamo il terremoto, ma cosa succede quando i riflettori si spengono".

I primi ciak verranno girati a Roma, all'Opera Don Guanella, dove lavora lo psichiatra interpretato da Giorgio Marchesi che, qualche settimana fa, è stato ricevuto a Palazzo Fibbioni dal sindaco Massimo Cialente; poi, la troupe si trasferirà a L'Aquila ai primi di aprile, col cast al completo: oltre a Marchesi, Donatella Finocchiaro, Giorgio Tirabassi, Valentina Lodovini, Luca Barbareschi, Francesca Inaudi, Enrico Ianniello e Carlotta Natoli.

Risi racconta di aver subito 'guardato' al centro storico dell'Aquila "come ad un set: c'ero stato un anno e mezzo dopo il terremoto, mi colpì il silenzio. Al centro - ricorda - tra i palazzi disabitati sentivo il rumore dei miei passi. Pensai sarebbe stato un set meraviglioso. Poi, Stefano Grasso, un bravissimo sceneggiatore, ha portato questo soggetto".

Il regista ritroverà una città molto diversa: "sono tornato qualche settimana fa, il sindaco Cialente e le autorità sono state disponibilissime. Stando a L'Aquila, respiri un clima particolare, gli incontri lasciano il segno". Tra gli altri, Risi è rimasto colpito dalla chiacchierata con una donna di Onna, 84 anni, "che mi ha spiegato come la notte del terremoto le pareti della sua casa si siano sfogliate come le pagine di un libro; è diventata 'amica della morte', ma ha ancora la luce negli occhi".

"L'Aquila, grandi speranze" parlerà di futuro: se gli adulti, come la signora della frazione aquilana, fanno i conti con le assenze, la paura del domani, la perdita di lavoro, "gli adolescenti continuano a progettare". Diventando padroni della 'zona rossa': "Con le biciclette, si riappropriano del centro storico, si dividono in bande, mentre il costruttore Luca Barbareschi, figura piuttosto ambigua, pensa soltanto a fare affari". Col personaggio di Barbareschi, la storia si snoderà anche intorno ai temi dei presunti scandali della ricostruzione: "Sintetizza bene un certo modo di muoversi nel disastro: sceglie i terreni, iscrive la figlia a scuola, si fa accogliere dalla comunità e poi agisce. Le famiglie protagoniste sono tutte lacerate - la figlia di Marchesi e Finocchiaro sparisce - qualcuno sogna di andare via, c'è chi ha giurato sulla tomba del padre che L'Aquila verrà ricostruita. In fondo - conclude Risi - sono i sentimenti delle persone che, dopo il terremoto, hanno dovuto mettere in discussione la propria vita".

Non resta che attendere la messa in onda, prevista per il febbraio dell'anno prossimo.

Ultima modifica il Domenica, 19 Marzo 2017 11:01

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