Martedì, 21 Marzo 2017 11:27

"Docudì", il giorno del cinema documentario in Abruzzo. Primo film sul carcere

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Una foto di scena di "A tempo debito" Una foto di scena di "A tempo debito"

Si chiama "Docudì" il "giorno del cinema documentario". Il Festival del documentario d'Abruzzo - premio internazionale Emilio Lopez, organizzato diversi anni dall'associazione Acma a Pescara, ha organizzato quattro proiezioni nella libreria Feltrinelli nella città adriatica, con ingresso libero e fino a esaurimento posti.

A marzo le tematiche affrontate sono "carcere" e "senzatetto". Il 24, alle ore 17, sarà proiettato A tempo debito, di Christian Cinetto (82', 2015). Una piccola troupe entra nella Casa circondariale di Padova nell'ottobre del 2013 per tenere un corso di cortometraggi. Dopo un casting in piena regola, su 40 detenuti che si presentano, ne vengono scelti 15, di 7 nazionalità diverse, tutti in attesa di giudizio. Che senso ha un corso per realizzare un cortometraggio quando sei in attesa di giudizio? Dopo 5 mesi di intensi incontri e di prove si gira.

Dopo la proiezione ci sarà un dibattito alla presenza di Fabio Nieddu (Garante per i detenuti di Pescara) e Francesco Lo Piccolo - dell'Associazione "Voci di dentro".

Le proiezioni successive saranno il 31 marzo (ore 17), con Fuorigioco, di Domenico Rizzo e Davide Vigore (61', 2015), il 14 aprile (ore 17:30) con Memorie - In viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte (76', 2014) e il 21 aprile (ore 17:30) con La malattia del desiderio di Claudia Brignone (57', 2014). (m. fo.)

Ultima modifica il Martedì, 21 Marzo 2017 18:37

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