Martedì, 16 Maggio 2017 14:42

L'Aquila Film Festival, serata di premiazione dei vincitori dopo 8 mesi di proiezioni

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Una scena di "Death in Sarajevo" Una scena di "Death in Sarajevo"

Terminerà stasera 16 maggio la lunga maratona di cinema proposta dal L'Aquila Film Festival: otto mesi di incontri e pellicole presso l'Auditorium del Parco del Castello, nel centro storico del capoluogo abruzzese, che hanno riportato la vita e il grande cinema in città.

L'undicesima edizione ha visto la partecipazione di affermati registi e attori, italiani ed europei, come Mario Martone, Marco Bellocchio, Federico Micali, Hana Jusic, Iaia Forte, Giulietto Chiesa, Alessandro Comodin, Piero Pelù, Cosimo Damiano D'Amato e Franca Valeri.

Tre i concorsi proposti: Concorso Principale, Concorso Opere Prime e Seconde e Concorso Cortometraggi, ai quali si aggiungerà il Premio al Miglior Film assegnato direttamente dal pubblico. La giuria è composta da Massimo Fusillo, prorettore alla Cultura dell'Università degli Studi dell'Aquila, Daniele Segre, direttore della sede abruzzese del Centro sperimentale di cinematografia, Alessandro D'Alatri, direttore artistico del Teatro Stabile d'Abruzzo, Giuliano Di Tanna, giornalista de Il Centro, Giancarlo Gentilucci, direttore artistico dell'associazione Arti e Spettacolo, Mattia Fonzi, giornalista di NewsTown e Stefano Chiantini, regista. Sono loro che proclameranno i vincitori per ogni concorso.

Tra i più apprezzati e dati per favoriti nella categoria principale figurano Denis Tanovic con Death in Sarajevo, brutale metafora del conflitto jugoslavo, il maestro del cinema mondiale Alejandro Jodorowsky con l'autobiografico Poesìa sin fin, il road-movie del regista turco-tedesco Fatih Akin, Tschick, e l'attualissimo Fatima del francese Philippe Faucon. 

Tra i registi esordienti sembra favorito Aloys dello svizzero Tobias Nölle, già apprezzato dalla critica ai Festival di Locarno e Berlino. Sono piaciuti anche il piccolo film argentino Miss di Robert Bonomo, l'animazione francese Avril et le monde truqué di Christian Desmares e Franck Ekinci, e il "neorealista" film croato Quit staring at my plate, di Hana Jusic.

Tra i cortometraggi in lizza per la vittoria finale figurano senza dubbio il delicatissimo Speechless di Robin Polàk e il coreografico Fruit di Gerhard Funk, già apprezzato nei festival internazionali.

L'attesa terminerà alle 20.30, all'Auditorium del Parco, con la proclamazione dei vincitori, che saranno presenti all'Aquila e premiati, oltre ad essere omaggiati con la proiezione delle loro opere. Domani (ore 10) i registi e gli organizzatori del festival incontreranno la stampa.

Alle ore 11, invece, sempre presso l'Accademia di Belle Arti, gli studenti di cinema della città potranno assistere ad una lezione ad opera dei registi premiati: una bella iniziativa che unisce i tre Istituti di livello universitario (università, accademia e centro sperimentale), che proseguirà anche negli anni a venire, "per mettere a disposizione dei ragazzi le competenze dei grandi autori che si aggiudicheranno i premi del L'Aquila Film Festival", come affermano gli organizzatori.

Ultima modifica il Martedì, 16 Maggio 2017 17:04

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