Giovedì, 10 Agosto 2017 04:36

"Non conosco la mia terra": il viaggio a piedi di un 30enne per l'Abruzzo

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Lorenzo Fasciani al Lago di Barrea Lorenzo Fasciani al Lago di Barrea

Decine di paesi, panorami di montagna e mare, tre province diverse d'Abruzzo. E' il viaggio che sta compiendo, quasi totalmente a piedi, Lorenzo Fasciani, 30enne originario di Alanno (Pescara), da undici anni a Pisa, prima come studente e oggi come lavoratore.

L'ha chiamato "La mia terra da straniero", perché vuole riscoprire, con gli occhi di chi se ne è andato tempo fa, la sua terra d'Abruzzo: "Ho girato tanto e in luoghi incatevoli d'Italia, ma mai nella mia regione",racconta a news-town.it mentre si avvia verso il Molise, al sesto giorno del suo viaggio.

Il 5 agosto scorso è partito da solo, zaino in spalla e tenda al seguito, iniziando rigorosamente a piedi da Caramanico, per poi arrivare a Sant'Eufemio a Majella, Roccacaramanico, il passo San Leonardo, Pacentro, Sulmona, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea. Dalla montagna spaccata di Alfedena, al mare dei trabocchi, raccontando le principali tappe sul popolare social network fotografico Instagram.

itinerario fascianiOgni tanto si sposta con il bus, come per andare a Scanno, o come è successo ieri per arrivare a Termoli (Campobasso), dopo aver attraversato il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il suo viaggio dovrebbe terminare a Ortona (Chieti) dopo ferragosto.

Il condizionale è d'obbligo, perché l'itinerario originario (a sinistra) è cambiato, in base ai suggerimenti dei paesani che via via Lorenzo ha incontrato: "L'impressione - afferma - è che abbiamo una terra bellissima ma poco valorizzata, poche situazioni pensate per attrarre i giovani. Tutta la parte dei sentieri all'interno dei vari parchi è obsoleta e di difficile lettura. Se riuscissimo a valorizzare quello che abbiamo saremmo una regione ricchissima".

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