Domenica, 05 Maggio 2013 18:46

Fatti bene, vieni a L'Aquila: il racconto dell'assemblea Costituente dei beni comuni

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E’ iniziato con il video messaggio di Stefano Rodotà il convegno “Diritto all’abitare, diritto alla città”, primo appuntamento itinerante della Costituente dei beni comuni, organizzato da Appello per L’Aquila e 3e32, che ha portato in piazza Palazzo, a L’Aquila, centinaia di persone.

Lo scorso 13 aprile, al Teatro Valle Occupato di Roma, un’inedita alleanza tra studiosi, giuristi, accademici e movimenti territoriali aveva lanciato una prospettiva di cambiamento radicale del sistema economico, politico e sociale. A L’Aquila, tra le macerie del centro storico della città negata, quella prospettiva si è fatta reale, tangibile. Sono arrivati movimenti e comitati da Padova, Venezia, Messina, Napoli e Pisa, c’erano gli occupanti del Valle e del Nuovo Cinema Palazzo, Ugo Mattei e Alberto Lucarelli, c’erano studiosi e giuristi e c’erano i cittadini dell’Aquila, i movimenti e i comitati che da sempre si battono per riaffermare il loro diritto alla città.

“Allo storico dell’arte non dovrebbero interessare le città d’arte quando sparisce la città e rimane solo l’arte”, ha detto Tomaso Montanari in apertura dei lavori. L'aveva già raccontato a NewsTown, in una lunga intervista alla vigilia dell'incontro. Il punto è tutto lì: L’Aquila è oggi città negata, scomparsa dalla costruzione identitaria dei suoi cittadini. Lo ha ricordato Laura Tarantino: “il diritto alla città”, ha detto, “è il diritto di cambiare noi stessi attraverso il cambiamento della città”. Gli aquilani sono stati esclusi da quel cambiamento. Il post terremoto è diventato, al contrario, occasione di affari per gli squali della ricostruzione infinta. E’ la shock economy che ha portato con sé una terapia del controllo sociale che Mattia Lolli ha ricostruito a partire dai mesi nelle tendopoli e dall’esperienza del comitato 3e32 che, rifiutata la logica del comando e controllo, ha iniziato la lotta contro quei processi nel parco Unicef di Via Strinella, prima dell’occupazione del parco di Collemaggio.

Racconti e riflessioni si sono dispiegati per più di quattro ore: il consigliere comunale di Appello per L’Aquila, Ettore Di Cesare, ha moderato gli interventi, tra le realtà aquilane e quelle giunte da città lontane che, pur nella differenza, vivono quotidianità simili, fatte di diritti negati. Ugo Mattei e gli altri giuristi hanno ascoltato e annotano le istanze e le proposte che dovranno provare a tradurre in diritto.

A Messina è stato occupata la Casa del portuale, racconta Giulia del Teatro Pinelli: in una città dove i legami tra mafia, politica e affari sono tanto stretti quanto evidenti, gli attivisti oggi si trovano a lottare contro l’Autorità portuale che sta cercando di svendere la zona fieristica per farne, guarda caso, un polo di servizi per le grandi navi da crociera. Le navi di Messina e quelle di Venezia: “questa Costituente arriva al momento giusto”, sottolinea Tommaso Cacciari del Comitato No grandi navi – Laguna Bene comune, “rappresenta, infatti, un processo dal basso contro le costituenti dall’alto: quella europea della Troika e quella “nostrana” della alla cui guida aspira Silvio Berlusconi. I movimenti hanno invece il compito di fare della Costituente dei Beni Comuni un luogo autonomo di incontro e di organizzazione delle lotte. Con questo spirito, invitiamo tutti a Venezia, l’8 e 9 giugno per una grande mobilitazione internazionale contro le grandi navi e le grandi opere. Un invito aperto a tutti quei movimenti che, in tutta Italia, si battono per i beni comuni.”

L’assemblea prosegue per diverse ore, fino a quando il buio non avvolge il tendone nel cuore di piazza Palazzo: Ugo Mattei prova a tirare le somme di questa prima assemblea Costituente. “Il Parlamento non ha mai dato la delega alla Commissione Rodotà, e oggi non la vogliamo più. Non cerchiamo legittimità da chi ha tradito il patto con gli elettori, da chi occupa un palazzo oramai corrotto. La delega la chiediamo al popolo sovrano, ai movimenti e comitati che in Italia praticano forme di autogoverno e autodeterminazione”.

E sottolinea tre punti che rappresentano altrettante indicazioni per continuare il cammino della Costituente: riconsiderare l’idea di proprietà, sviluppando così il lavoro della Commissione Rodotà; aprire un fronte di lavoro sul codice penale con l’obiettivo di riformare lo strumento principe della repressione nei confronti delle lotte per i beni comuni; riconoscere nel diritto, infine, la sovranità delle forme di autogoverno delle comunità in lotta.

Obiettivi ambiziosi che vanno perseguiti con l’idea di produrre un diritto capace di non cristallizzare la ricchezza delle lotte, ma al contrario, di preservare l’autonomia della dimensione sociale.

Dirselo a L’Aquila, nella piazza riaperta dalle carriole di migliaia di cittadini, alcuni dei quali sono sotto processo per aver riportato all’attenzione del paese l’abbandono di uno dei più importanti centri storici d’Europa, ha un valore ancora maggiore. I beni comuni sono quelli funzionali all’esercizio di diritti fondamentali e al libero sviluppo della personalità, che devono essere salvaguardati sottraendoli alla logica del breve periodo e del mercato (un tempo coincidente con l’agorà, ora esclusivamente finanziario) proiettando la loro tutela nel mondo più lontano e in una fruizione allargata. E il centro storico della nostra città è un bene comune, come l’acqua, come la cultura: la produzione di norme che regolino la tutela di questi beni, le condizioni economiche, le forme di finanziamento, la gestione, la fruizione, saranno l’obiettivo dei prossimi incontri della Costituente.

Prossimi passi di un viaggio che potrebbe rappresentare per questo paese un cambiamento radicale del sistema economico, sociale e politico. “I beni comuni non possono più essere visti come una categoria tecnico-giuridica, sono una vera e propria visione di una società diversa, sono un programma profondamente politico”, racconta Ugo Mattei a NewsTown. “Nel portare avanti la costituente stiamo tracciando un’azione politica di un’Italia diversa, più bella, dove si possa stare insieme. Un’idea che vogliamo contrapporre in modo forte alla non visione politica delle larghe intese”. E' L’Aquila la città da cui questo viaggio inizia i suoi passi per attraversare l’Italia.

NewsTown è stata  media partner del convegno. Vi abbiamo proposto la diretta integrale della Costituente. Potete rivedere tutti gli interventi nel video qui sotto. Un video di più di 4 ore: non pensiamo certo che lo vedrete dall’inizio alla fine. Ogni tanto, però, potete tornarci per riascoltare le parole di alcuni tra gli ospiti che sono intervenuti.

 

Qui, invece, la lunga diretta twitter della giornata. Hashtag di riferimento era #aq4m, potete continuare ad usarlo anche nei prossimi giorni. Così da tenerci in contatto per i prossimi appuntamenti.

Ultima modifica il Mercoledì, 08 Maggio 2013 15:35

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