Economia

  Per il 2015 le imprese abruzzesi prevedono un saldo occupazionale positivo (+2.000 lavoratori circa) recuperando il dato negativo del 2014 (5.100 posti in meno). Tale risultato deriva dalle 6.450 assunzioni programmate e dalle 4.460 uscite, secondo le rilevazioni del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro (che ricostruisce annualmente e trimestralmente il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese) elaborate dal Cresa - Centro Regionale di Studi e Ricerche…
Riceviamo e publbichiamo integralmente il comunicato dei lavoratori e le lavoratrici Sisal: "I lavoratori e le lavoratrici dell'agenzia Sisal Match Point di L'Aquila, già in stato di agitazione dal mese di aprile scorso, sono sempre più preoccupati del loro futuro lavorativo a seguito delle decisioni e azioni intraprese dalla Società Sisal Spa. La Sisal Spa, che opera con regime concessorio da parte dei Monopoli di Stato sui giochi, ha posto in essere la cessione di ramo di azienda di 12…
Che la rete ferroviaria dell'Abruzzo interno non sia tra le più sviluppate d'Italia è dato certo. Dopo l'apertura delle due autostrade abruzzesi, alla fine anni Settanta, il collegamento preferibile è sicuramente quello più 'privato' e meno ecologico su gomma, anche perché, ad esempio, da L'Aquila a Roma in treno ci vuole, più o meno, il triplo del tempo. Ad ogni modo, sono molti i pendolari che, ostinatamente, continuano a prendere i mezzi su binario in una delle due direzioni che…
"Imprese e popolazione allo stremo, tasse che erodono ormai oltre il 65% delle entrate a fronte di servizi che definire scadenti è riduttivo, la Tasi che viene imposta anche nei nuclei industriali dove già si pagano gli oneri di urbanizzazione che riguardano gli stessi servizi, e in questo quadro sconcertante politici imbellettati si mostrano in conferenze stampa evocando l'attrazione di investimenti. Ma per quale motivo si dovrebbe continuare a vivere, lavorare e intraprendere a L'Aquila?". Ad intervenire sull'annunciato aumento dei…
Tasi su dal 2 al 2,5 per mille (aliquota massima); Tari più cara del 30% (incremento medio, con punte diverse per le utenze domestiche e non domestiche); "cedolare secca" dell'8,1 per mille per l'Imu, che sarà estesa anche ai terreni agricoli e alle aree bianche. E' un vero e proprio salasso quello che, a meno di cambiamenti in corso d'opera, rischia di abbattersi sugli aquilani per via degli incrementi delle imposte locali deliberati dalla giunta comunale in vista dell'approvazione del…
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