Mercoledì, 22 Giugno 2016 11:21

Gdf, nei primi mesi del 2016 3,3 mln di contributi ricostruzione non dovuti

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In quanto a fedeltà fiscale "l'Abruzzo non è messo così male". Lo ha osservato stamane il generale di Brigata Flavio Aniello, comandante regionale della Guardia di Finanza, parlando nella caserma "Tito Giorgi" dell'Aquila, in occasione delle celebrazioni del 242esimo anniversario della fondazione del Corpo.

"Importante - ha rilevato il comandante - è contribuire alla riduzione del carico fiscale, come vuole il governo, attraverso le leve che ci sono più consone: la scoperta di maggiori basi imponibili sottratte a tassazione, più frequenti controlli sulla spesa pubblica ed assicurando condizioni di mercato ideali per le imprese che vogliono competere tra di loro in sana e leale concorrenza. In regione si gestiscono molti fondi comunitari e nazionali oltre quelli attinenti alla ricostruzione post-sisma del 2009. Le provvidenze stanno arrivando e, fino ad oggi, hanno gia' permesso (con risorse pubbliche pari a poco piu' di 4 miliardi di euro) la ricostruzione 'privata' di circa il 30% nei centri storici e del 95% nelle periferie urbane. E in questo contesto la Guardia di Finanza monitorerà il giusto utilizzo di questi fondi di concerto con la magistratura sia ordinaria che contabile".

I contributi post-sisma. Ammontano a 3.378.887 euro i contributi illecitamente richiesti e/o percepiti nei primi mesi del 2016 per quanto concerne la ricostruzione post-sisma. Tra gennaio e fine maggio è proseguita senza soluzione di continuità l'azione di prevenzione e repressione di condotte illecite legate alla ricostruzione, sia pubblica che privata, a seguito del terremoto. La delicatezza del settore ha indotto Aniello a proporre, già dallo scorso anno, al superiore Comando Generale del Corpo, uno specifico piano straordinario di interventi dedicato esclusivamente alla "ricostruzione post-sisma", la cui attuazione ha consentito di conseguire, finora, rilevanti risultati in tema, per lo piè, di indebite richieste e/o percezioni di contributi nazionali e comunitari, turbative ed illeceità nel campo degli appalti pubblici.

In particolare sono state condotte 5 indagini di polizia giudiziaria e ammontano a 539 gli accertamenti svolti anche in collaborazione con le altre forze di polizia. Gli accessi presso i cantieri di lavoro impegnati nel recupero e nella realizzazione di opere pubbliche sono stati 2, 18 le ispezioni presso i cantieri di lavoro impegnati nel recupero di immobili privati. Controllati appalti per un valore superiore ai 18 milioni di euro, il danno erariale accertato è di poco superiore agli 8 milioni. I valori sequestrati raggiungono i 19 milioni 563 mila euro mentre le proposte di sequestro sono state quantificate in quasi 12 milioni. Nell'ambito di questi accertamenti 29 soggetti sono stati segnalati all'autorità giudiziaria.

Gli evasori. Durante i primi mesi del 2016 la Guardia di Finanza ha scoperto in Abruzzo 49 evasori totali e 13 paratotali. 124 i lavoratori in nero, 14 gli irregolari mentre sono in tutto 50 i datori di lavoro che hanno utilizzato manodopera irregolare e in nero. Il contrasto all'evasione, alle frodi fiscali e al sommerso, è il primo obiettivo strategico della Finanza. In questo contesto si contano 123 verifiche ai fini delle imposte dirette, dell'Iva e alti tributi; 176 controlli fiscali; 2.882 interventi di controllo economico del territorio (verifiche obblighi strumentali, controlli sulle circolazioni delle merci e su indici di capacità contributiva).

Per reati tributari sono stati denunciati 55 soggetti, di cui 2 in stato di arresto. Sempre per reati tributari i sequestri ammontano a 3.403.000 euro. Otto i casi di frodi all'Iva, 4 i casi fiscalità internazionale. "Le linee d'azione dei Reparti della Guardia di Finanza abruzzesi, in linea con lo scorso anno - ha sottolineato Aniello - sono state incentrate principalmente sull'incremento della qualità dei controlli e sull'accurata selezione dei soggetti sottopostivi, in modo da limitare quanto più possibile, da un lato l'impatto ispettivo sulle attività economiche e migliorarne, dall'altro, l'efficacia, indirizzando le attenzioni su quei soggetti con più elevati profili di evasione, causa di alterazione delle regole del mercato e di ingente danno per i cittadini e gli imprenditori onesti".

Come emerge dai dati resi noti stamane, "Ingenti sono stati i beni mobili ed immobili sequestrati agli indagati per reati tributari, ai fini della successiva confisca obbligatoria dei valori corrispondenti alle imposte evase, con lo scopo precipuo di assicurare un effettivo ristoro alle casse erariali, restituendo alla collettività quanto illecitamente sottratto".

I fondi europei. Ammontano a 6 milioni 837 mila euro i fondi indebitamente percepiti/richiesti a carico del bilancio dell'Unione europea (577.946 euro) e relativi agli incentivi nazionali (6.259.114 euro). Le presunte frodi sono state scoperte dai vari Reparti della Guardia di Finanza dell'Abruzzo nei primi 5 mesi del 2016. "L'azione dei finanzieri nel segmento della 'spesa pubblica', coerentemente con gli obiettivi fissati dall'Autorità di Governo con i processi di 'spending rewiew' - ha spiegato Aniello - è stata finalizzata a garantire che le risorse pubbliche siano state effettivamente destinate al sostegno delle fasce più deboli della collettività, e a contrastare le forme più gravi di truffa, frode e sperpero di denaro pubblico".

Nell'ambito della richiesta di risorse a carico del bilancio dell'Ue i controlli sono stati 21, altrettante le persone denunciate. I contributi controllati equivalgono a quelli che si ritiene essere stati indebitamente percepiti/richiesti (577.946 euro). Venti i controlli eseguiti per la richiesta di incentivi nazionali culminati con 24 denunce. In questo caso i contributi sottoposti all'analisi dei finanzieri ammontano a poco più di 29 milioni 791 mila euro e i sequestri a 491.972 euro. Verifiche non sono mancate sugli appalti pubblici dove i controlli sono stati 5 e i soggetti denunciati 17. E' di 20 milioni 419 mila euro il valore degli appalti controllati e per la finanza le somme oggetto di assegnazione irregolare sfiorano i 19 milioni di euro. Sulla spesa previdenziale sono stati effettuati 11 controlli con la denuncia di 26 persone e una frode accertata pari a 275.530 euro. Dalla relazione del generale Aniello emerge, inoltre, che per i reati contro la pubblica amministrazione sono stato compiuti 26 controlli che hanno portato alla denuncia di 68 persone di cui 3 in stato di arresto. In quanto a responsabilità per danni erariali si sono contati, sempre nei primi 5 mesi dell'anno, 36 controlli con 63 soggetti segnalati. Il danno erariale ammonta a 13 milioni 906 mila euro con proposte di sequestro pari a 1 milione 593 mila euro.

"I finanzieri - ha aggiunto il comandante nel corso del suo intervento - hanno anche vigilato sull'efficiente e corretta gestione della spesa sanitaria, anche appurando la veridicità dei documenti giustificativi delle spese mediche e contrastando ogni forma di spreco, inefficienza, abuso e distrazione di somme per interessi privati, dal momento che sono proprio tali comportamenti che generano disavanzi di gestione con conseguente peggioramento della qualità delle prestazioni assicurate ai cittadini".

Gioco illegale Su 43 controlli effettuati tra gennaio e maggio di quest'anno, sono state riscontrate 24 irregolarità con altrettante violazioni. Quarantaquattro i soggetti verbalizzati. Tali numeri rappresentano i principali risultati consegui in Abruzzo dalla Guardia di Finanza nell'ambito del contrasto al gioco e alle scommesse clandestine. Cinque gli apparecchi e congegni da divertimento sequestrati, 6 tra Pc e mini computer. Inoltre, i finanzieri hanno sequestrato denaro per quasi 900 euro.

Riciclaggio Due milioni 139 mila euro è la somma frutto di riciclaggio che i Reparti della Guardia di Finanza dell'Abruzzo hanno accertato nei primi mesi del 2016 nell'ambito di indagini volte al contrasto alla criminalità economico-finanziaria. In particolare, sono stati eseguiti 10 controlli, un'ispezione e denunciata una persona. Per segnalazioni relative ad operazioni sospette sono state approfondite le posizioni di 140 soggetti. Nel contrasto alla criminalità organizzata sono state sottoposte ad accertamenti economico-patrimoniali 46 soggetti, di cui 33 persone fisiche e 13 giuridiche. Le proposte di sequestro superano i 952 mila euro mentre le confische equivalgono a 500 mila euro. Le indagini delle Fiamme Gialle hanno riguardato anche i reati fallimentari, segmento nel quale sono stati eseguiti 26 controlli sfociati con 58 denunce e un arresto. Per i reati societari i controlli sono stati 4, 18 le denunce. Cinque i controlli eseguiti per reati bancari e finanziari con 6 denunce e un arresto. Infine, sul fronte del falso monetario sono state svolte 62 verifiche con 61 persone denunciate e una arrestata. 257 il numero di banconote sequestrate.

Contraffazioni I prodotti sequestrati sono stati 691 mila 665 di cui 281 mila per contraffazione, 409 mila 283 per violazione alla normativa di sicurezza dei prodotti, 552 per violazione alla normativa del made in Italy, 781 per violazione alla normativa del diritto d'autore. I controlli eseguiti in questo contesto sono stati 82, 65 le denunce.

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Giugno 2016 15:15

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