Mercoledì, 08 Marzo 2017 12:30

L'Aquila, nel bilancio di previsione 2017/2019 no ad aumenti delle tasse

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Ecco il bilancio di previsione finanziario del Comune dell'Aquila riferito - come stabilisce il D.Lgs 267 del 2000 - al triennio 2017/2019, comprendente le previsioni sia in termini di competenza che di cassa relativamente all'anno in corso e le previsioni di sola competenza per gli esercizi successi.

E' stato presentato stamane dal sindaco Massimo Cialente, dall'assessore al bilancio Giovanni Cocciante, dalla collega di Giunta Emanuela Di Giovambattista e dal dirigente del settore 'Risorse Finanziarie' Fabrizio Giannangeli; il documento finanziario dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale, con l'auspicio che venga adottato entro i primi giorni di aprile. Una notizia, senza dubbio: l'anno passato, il previsionale era stato adottato alla fine di maggio, e si trattava, tra l'altro, di un provvedimento lacrime e sangue, "a zero", in attesa dei fondi del Governo a compensazione delle minori entrate e delle maggiori spese sopportate dall'Ente per gli effetti del terremoto che vennero assicurati soltanto a fine agosto.

Per il 2017, le risorse sono state garantite nei tempi giusti, col decreto 'Milleproroghe', sebbene siano stati riconosciuti 'soltanto' 12 milioni di euro, 4 in meno rispetto all'anno passato; nel 2015, come ricorderete erano 24.

Dunque, si è reso necessario un taglio lineare su tutti i capitoli di bilancio, con una "rigorosa attività programmatorio di razionalizzazione delle spese", ha spiegato Fabrizio Giannangeli. E' stata scongiurato, però, l'incremento delle tasse locali ed è stata assicurata "l'integrale copertura delle spese di carattere sociale, afferenti alle politiche culturali ed al personale, oltre al finanziamento delle ulteriori spese che, sia pure non di carattere obbligatorio, risultano di rilevante importanza per l'Ente".

"Una scelta politica", l'ha definita il sindaco Cialente.

Stando ai numeri, il Bilancio di previsione 2017/2019 presenta un importo complessivo di entrate e spese pari a 870 milioni circa, includenti - tra l'altro - i trasferimenti per la ricostruzione post sisma, con un avanzo di amministrazione stimato di 40 milioni circa "e che potrà essere quantificato in via definitiva, però, soltanto in sede di Rendiconto di gestione" ha sottolineato Cocciante.

L'importo dei mutui dei quali si prevede la stipula per il 2017 risulta pari a 1.3 milioni, e aumenta di 200mila euro l'anno per gli eservici 2018 e 2019. "Si tratta di importi che andranno a finanziare il complesso degli interventi previsti nel redigendo programma triennale delle opere pubbliche - ha aggiunto l'assessore - recante risorse complessive, considerando sia la competenza che i residui, pari ad oltre 50 milioni di euro per il 2017 e ad oltre 220 milioni per il triennio".

Per quel che attiene al Fondo di solidarietà comunale, all'Ente sono stati riconosciuti 10milioni e 834mila euro circa, a fronte di una quota di compartecipazione che si attesta a poco pià di 2milioni e 185mila euro.

Come detto, non sono state ritoccate le tariffe Tari (tassa sui rifiuti) e tantomeno le aliquote Imu e Tasi (tributo sui servizi indivisibili). "L'ha certificato anche Unimpresa, nei giorni scorsi: stando ai capoluoghi di provincia, L'Aquila mantiene tariffe che sono tra le più basse in Italia. E siamo soddisfatti di aver potuto mantenere le tributi ed aliquote invariati", ha tenuto a rivendicare l'assessore Cocciante, costretto - l'anno passato - a ritoccare a rialzo del 20% la Tari. Anche per il 2017, sono previste diverse tipologie di riduzione della tassa sui rifiuti a beneficio dell'utenza - in presenza di compostaggio domestico, unico occupante, pensionati iscritti all'Aire, manutenzione del verde, donazioni di beni e alimenti in favore di categorie non abbienti in caso di attività di ristorazione o simili - con l'allocazione in bilancio di circa 300mila euro.

Si è proceduto, inoltre, ad una sostanziale riduzione delle tariffe Cosap (il canone di occupazione del suolo pubblico) per le ipotesi, recentemente disciplinate, di anticipazione delle cantierizzazioni, se necessario per la messa in sicurezza degli edifici, nonché per le fattispecie inerenti le così dette 'mantovane' edili; è stata prevista, altresì, una riduzione del regime sanzionatorio per occupazioni di suolo pubblico effettuate senza titolo, dal 200 al 100%, della metà insomma.

In definitiva, il gettito tributatorio ed extratributario previsto ammonta, relativamente alle principali entrate, a 11.2milioni di Tari, 9.15milioni di Imu, 5.7milioni di Tasi, 6.6milioni di addizionale Irpef e 1.35milioni di Cosap.

"Abbiamo previsto, inoltre - ha aggiunto Cocciante - un ulteriore potenziamento dell'attività di contrasto all'evasione tributaria ed extratributaria, condotta anche incrociando le diverse banche dati di cui l'Ente dispone, e che sta portando pregevoli risultati"; anche per questo, Cocciante ha inteso ringraziare il settore 'Risorse finanziarie', aggiungendo che l'Ente presenta un bilancio simile a città più grandi, come Bologna o Torino, disponendo, però, di un quarto del personale.

Di Giovambattista: "Aumentate le risose sulle politiche sociali"

"Non solo il bilancio di previsione ha garantito al settore politiche sociali la capacità di spesa dell'anno passato, ma è stato incrementato di mezzo milione di euro, attestandosi a circa 8milioni".

A spiegarlo, l'assessora Emanuela Di Giovambattista che ha inteso sottolineare il "significato politico" della scelta assunta dall'amministrazione attiva; "già l'anno passato - ha aggiunto - abbiamo 'speso' la quasi totalità delle risorse disponibili. Ora, possiamo programmare gli interventi per il prossimo triennio, strutturando - in modo più stabile - i servizi essenziali garantiti ai cittadini più in difficoltà: stiamo approntando un Piano sociale innovativo, per rispondere ai bisogni emergenti determinati dalla difficile situazione socio economica che vive la città".

In questo senso, 300mila euro sono destinati alla fascia di popolazione che si trova in stato di indigenza o povertà, e verranno aumentati gli altri capitoli di spesa, compresa la quota di compartecipazione al Fondo Sociale. "Ci faremo carico anche di questioni che non sono di competenza comunale: penso all'assistenza scolastica per gli studenti disabili che frequentano le superiori, passata di competenza dalle Province ai Comuni e che dovrebbe essere finanziata dalla Regione; ebbene, le risorse stanziate non sono sufficienti e, dunque, il Comune dell'Aquila ha deciso di integrarle, garantendo il diritto allo studio anche ai ragazzi dei Comuni vicini".

 

Cialente: "Bilancio giusto ed etico"

"In questo Paese, è diffusa l'idea che - in fondo - siamo tutti uguali, che non vi siano più valori, ideologie; è un errore gravissimo. Rivendico che il bilancio che stiamo presentando è un documento politico, giusto ed etico, che riconosce di più a chi ha meno, come dovrebbe essere in una comunità".

Parole di Massimo Cialente, all'ultimo bilancio di previsione da sindaco della città.

Cialente ha tenuto a ribadire che i 12 milioni garantiti dal Governo "non sono una compensazione accettabile" per i mancati introiti e le maggiori spese; "abbiamo accettato la sfida, però, sebbene soffriamo ancora per il mancato gettito di Imu, Tasi e Tari per i cronici ritardi nella ricostruzione pubblica e per l'impossibilità d'avviare la ricostruzione nei centri storici prima del 2013, impedimenti non imputabili a noi".

Quattro milioni in meno, rispetto all'anno passato, "sono tanti" ha aggiunto il sindaco dell'Aquila; per questo, "siamo stati costretti a scelte difficili, caratterizzate però da una visione nient'affatto neutra. Abbiamo aumentato il capitolo di bilancio destinato alle politiche sociali, mantenuto inalterati gli investimenti sulla cultura, sullo sport, sulla città universitaria, tagliando sul resto, e in particolare sulle spese vive della macchina comunale, dai riscaldamenti alle spese di cancelleria".

"La persona è stata messa al centro delle nostre scelte", ha sottolineato Cialente.

C'è ancora una battaglia, da vincere, "e riguarda la richiesta di restituzione di una parte, almeno, dell'Imu e della Tasi non versata dai cittadini per le abitazioni inagibili: come ricorderete, due anni fa il Governo impose il pagamento anche sulle case non abitabili, la nostra battaglia portò prima al taglio del 50% e, dunque, all'abolizione del balzello. Si tratta di un mancato introito importante, per le casse comunali, stimabile in circa 3 milioni di euro: per il 2017, il Governo ci ha riconosciuto soltanto 295mila euro: fino all'ultimo, tenteremo con la senatrice Stefania Pezzopane di recuperare risorse che permetterebbero altri investimenti"

Postilla, a margine: è confermata la volontà di alzare al massimo i tributi ai proprietari di negozi del centro storico che decidano di tenerli sfitti e, col bando 'Fare Centro' di prossima pubblicazione, è stato stipulato un accordo con Federproprietà che impegni coloro che affitteranno negozi a piccoli e medi imprenditori che usufruiranno degli incentivi a tenere un canone calmierato, pari al 40% del contratto pre-sisma sul primo anno di attività, a salire gradualmente nelle sei annualità successive.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:27

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