Le foto del giorno

Lunedì, 16 Novembre 2015 19:07

#PrayforParis

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L'Aquila, 16 novembre. La facciata della cattedrale di S. Massimo, in centro storico, illuminata con il tricolore francese, in segno di solidarietà con Parigi dopo gli attentati di venerdì 13 novembre. 

Sabato, 14 Novembre 2015 19:16

Parigi sotto attacco

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Dallo stadio di Wembley all'Empire State Building, i colori della Francia illuminano i monumenti più importanti. Così il resto del mondo omaggia le vittime degli attacchi terroristici che hanno sconvolto Parigi.

A L'Aquila, le finestre del 'Gran Sasso Science Institute' si sono colorate del tricolore francese. Una bandiera, inoltre, è comparsa sotto i portici della città, con un nastrino nero in segno di lutto. 

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Venerdì, 13 Novembre 2015 18:54

I danni dell'autunno

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L'AQUILA - E' vittima dell'incuria la Fontana delle 99 Cannelle. Come ci segnala un cittadino, la caduta delle foglie e il conseguente accumulo del fogliame nei pozzetti di raccolta, sta causando gravi disagi al deflusso dell’acqua dalle vasche, provocando l’allagamento del cortile interno.

Non proprio un ottimo biglietto da visita per quei turisti che decidono di sostare in uno dei monumenti identitari della città dell'Aquila.

Sabato, 31 Ottobre 2015 11:09

Neve sul Gran Sasso

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L'AQUILA - Sul Corno Grande è arrivata la neve. Questa mattina il massiccio è apparso imbiancato dalla prima nevicata della stagione. Un buon auspicio per l'avvio della stagione sciistica. (ele.fa.)

Giovedì, 29 Ottobre 2015 12:57

Ciao Danilo

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Si sono svolti oggi a L'Aquila nella chiesa di Pettino i funerali di Danilo Mastracci deceduto martedì sera alla giovane età di 39 anni. 

Centinaia e centinaia le persone accorse per dargli l'ultimo, commosso, saluto. Danilo era affetto da una patologia cardiaca ma è venuto a mancare per una complicazione improvvisa. 

Don Dante, che ha celebrato la funzione, lo ha ricordato per le sue indimenticabili doti umane che non l'hanno mai fatto abbattere di fronte i problemi della vita. Presente al funerale anche il Sindaco dell'Aquila.

Mastracci era anche un attore e un personaggio pubblico per aver recitato tra i protagonisti del film cult di Riccardo Milani, "La guerra degli Antò" nei panni di Antò Lu Zumbi. Una pellicola uscita nel 1999 in cui i quattro punk abruzzesi raccontavano il disagio e l'irrequietezza giovanile nella provincia abruzzese.

Indimenticabile a tal proposito la scena finale in cui proprio Mastracci, dagli studi pecaresi della Rai, lancaiava la sua indimenticabile invettiva punk contro la società.

Nei cuori dei suoi familiari e dei suoi amici il ricordo di Danilo non muorirà mai.

Grazie alla sua interpretazione ne "La guerra degli Antò" Danilo, che poi non proseguì la carriera cinematografica, resterà immortale anche attraverso la magia del cinema. (A.T.)

 

Lunedì, 26 Ottobre 2015 18:08

Slackline a Collemaggio

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L'AQUILA- Slackline sul piazzale antistante la basilica di Collemaggio. La disciplina, diffusa soprattutto negli ambienti dell’arrampicata sportiva per migliorare le tecniche di equilibrio, consiste nel camminare in equilibrio su una fettuccia tesa. Lo slaklining, quasi sconosciuto fino a non molto tempo fa, inizia sempre più a prendere piede anche tra i non appassionati dell'arrampicata sportiva. (ele.fa)

                                                 

E' il poeta statunitense di origini serbe Charles Simic l'ospite d'onore dell'edizione 2015 del premio letterario internazionale Laudomia Bonanni.

Nato a Belgrado, nell’ex Jugoslavia, Simic ha vissuto gli anni dell’infanzia e della prima giovinezza nell’Europa dilaniata dalla Seconda  Guerra Mondiale, esperienza che ha segnato profondamente il suo sguardo sul mondo e la sua personale visione della realtà.

La caratteristica peculiare di Simic, che gli è valsa più volte un felice accostamento con William Blake, è la sua capacità di giocare con le parole costruendo in versi immagini straordinariamente potenti ed evocative a partire da piccoli oggetti e realtà del vivere quotidiano.

Autore di raccolte di poesie, saggi critici, prose, antologie di poeti internazionali e statunitensi, dal 1953 Simic risiede negli Stati Uniti, dove insegna Letteratura inglese all'università del New Hampshire.

Il suo lavoro gli è valso numerosi riconoscimenti e poremi, tra cui l'American Academy of Arts and Letters, la Poetry of America, l'Edgar Allan Poe Award, il Pen Prize per la traduzione e il premio Pulitzer per la poesia.

Simic ha partecipato alla cerimonia di premiazione della sezione del premio Bonanni riservata ai detenuti, svoltasi presso l'istituto penitenziario delle Costarelle, all'Aquila.

Primo classificato è stato Carmelo La Licata, della casa circondariale di Voghera-Pavia; secondo Mario Trudu, del carcere di San Gimignano-Siena; terzo classificato, infine, è stato Noris Buzdugan, detenuto proprio alle Costarelle dell'Aquila.

Subito dopo la premiazione, alla quale hanno preso parte anche gli studenti dell'istituto Cotugno, Charles Simic ha letto alcune sue poesie.

La fotogallery

Premio Bonanni ...
Premio Bonanni ...
Premio Bonanni ...
Premio Bonanni ...
Premio Bonanni ...
Premio Bonanni ...

 

 

Giovedì, 22 Ottobre 2015 12:57

Neve sul Sirente

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La prima neve, sul monte Sirente. Un benvenuto all'inverno. 

Lunedì, 19 Ottobre 2015 15:47

ASSOLTO

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Il tribunale di Torino ha assolto lo scrittore Erri De Luca per le sue frasi contro la linea ferroviaria ad alta velocità TAV "perché il fatto non sussiste". De Luca era accu­sato di isti­ga­zione al sabotaggio per avere affer­mato in un'intervista del settembre del 2013 all'Huffington Post che "la TAV va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti».

Lo scorso 21 settembre i pubblici ministeri Andrea Padalino e Antonio Rinaudo avevano chiesto una condanna a otto mesi con le attenuanti generiche perché lo scrittore "con la forza delle sue parole ha sicuramente incitato a commettere reati".

Oggi prima della sentenza lo scrittore di origine napoletana ha rilasciato una dichiarazione spontanea in cui ha ribadito: "la TAV va sabotata". Questa la dichiarazione integrale:

"Sarei presente in quest'aula anche se non fossi io lo scrittore incriminato per istigazione. Aldilà del mio trascurabile caso personale, considero l'imputazione contestata un esperimento, il tentativo di mettere a tacere le parole contrarie.

Perciò considero quest'aula un avamposto affacciato sul presente immediato del nostro paese. Svolgo l'attività di scrittore e mi ritengo parte lesa di ogni volontà di censura.
 Sono incriminato per un articolo del codice penale che risale al 1930 e a quel periodo della storia d'Italia.

Considero quell'articolo superato dalla successiva stesura della Costituzione della Repubblica. Sono in quest'aula per sapere se quel testo è in vigore e prevalente o se il capo di accusa avrà potere di sospendere e invalidare l'articolo 21 della Costituzione.

Ho impedito ai miei difensori di presentare istanza di incostituzionalità del capo di accusa. Se accolta, avrebbe fermato questo processo, trasferito gli atti nelle stanze di una Corte Costituzionale sovraccarica di lavoro, che si sarebbe pronunciata nell'arco di anni.

Se accolta, l'istanza avrebbe scavalcato quest'aula e questo tempo prezioso. 
Ciò che è costituzionale credo che si decida e si difenda in posti pubblici come questo, come anche in un commissariato, in un'aula scolastica, in una prigione, in un ospedale, su un posto di lavoro, alle frontiere attraversate dai richiedenti asilo. Ciò che è costituzionale si misura al pianoterra della società.

Inapplicabile al mio caso le attenuanti generiche,se quello che ho detto è reato, l'ho ripetuto e continuerò a ripeterlo.

Sono incriminato per avere usato il verbo sabotare. Lo considero nobile e democratico. Nobile perché pronunciato e praticato da valorose figure come Gandhi e Mandela, con enormi risultati politici.
Democratico perché appartiene fin dall'origine al movimento operaio e alle sue lotte. Per esempio uno sciopero sabota la produzione. Difendo l'uso legittimo del verbo sabotare nel suo significato più efficace e ampio. Sono disposto a subire condanna penale per il suo impiego, ma non a farmi censurare o ridurre la lingua italiana.

"A questo servivano le cesoie" : a cosa? A sabotare un'opera colossale quanto nociva con delle cesoie? Non risultano altri insidiosi articoli di ferramenta agli atti della mia conversazione telefonica. Allora si incrimina il sostegno verbale a un'azione simbolica? Non voglio sconfinare nel campo di competenza dei miei difensori.
Concludo confermando la mia convinzione che la linea di sedicente alta velocità in Val di Susa va ostacolata, impedita, intralciata, dunque sabotata per la legittima difesa della salute, del suolo, dell'aria, dell'acqua di una comunità minacciata.
La mia parola contraria sussiste e aspetto di sapere se costituisce reato".

Sabato, 17 Ottobre 2015 09:21

Monumento a Piazza d'Armi

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Oggi, la messa in posa del monumento che 'decorerà' la rotonda di Santanza, nei pressi di Piazza d'Armi. 

Si tratta di un'installazione in bronzo dell'artista aquilano Adolfo Giusti, realizzata con il finanziamento dell'Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dell'Aquila, per il settantesimo anniversario della sua fondazione. E' alta 8 metri e pesa circa 25 quintali.

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