Interviste

Quasi trent’anni fa - era il 1989 - veniva dato alle stampe Se questa è una città di Vezio De Lucia, uno dei libri più importanti della letteratura territorialista italiana. De Lucia, architetto e urbanista, ha lavorato per un quarto di secolo nella pubblica amministrazione. E’ stato direttore generale dell’urbanistica del ministero dei Lavori pubblici e ha diretto l’ufficio tecnico del commissariato per la ricostruzione di Napoli dopo il terremoto del 1980. Ha progettato i piani territoriali delle province di…
“Stiamo rischiando di assistere alla scomparsa del centrosinistra in Italia, e gli scenari europei confermano la tendenza; non lo dico in forma assolutoria, sia chiaro, bensì con crescente preoccupazione: fosse stata una sconfitta tutta italiana, dovuta alle politiche sbagliate del gruppo dirigente di Matteo Renzi, si sarebbe potuto semplicemente cambiare linea politica. Al contrario, c’è un tema di fondo enorme e penso che non siamo in grado di trovare risposte ora, a venti giorni dalla sconfitta: c’è bisogno di un…
Il legame con la sua terra è marchiato già nel suo nome d’arte, Setak. Non un nickname ammiccante ma un rimando preciso alle sue origini: “Deriva dal soprannome di famiglia “Setacciaro”, anzi, come dicono dalle mie parti, "lu setacciar”, perché i miei antenati costruivano setacci, gli strumenti utilizzati per filtrare la farina. Da noi le famiglie vengono identificate con i loro soprannomi storici, talvolta anche molto antichi: dunque potrei diventare anche il presidente della Repubblica, ma per la gente del…
Quest’anno ricorrono i quarant’anni del rapimento e dell’omicidio di Aldo Moro, l’episodio più emblematico degli Anni di Piombo, le cui radici, secondo molti storici, affondano nella “rivoluzione mancata” del Sessantototto. E' una stagione sulla quale si è detto e scritto tantissimo ma che, ciononostante, rimane ancora piena di punti oscuri. Dopo il tempo delle memorie dei protagonisti e dei bilanci dei coetanei, sono i figli nati sulla coda di quell’epoca - a cavallo, cioè, tra gli anni Settanta e Ottanta…
"E’ una sconfitta tremenda, più di un campanello d’allarme: viene messa in discussione persino la sopravvivenza dell’area del centrosinistra nel nostro Paese. Al Partito Democratico che scende sotto il venti per cento, infatti, va sommato anche il risultato deludente di Liberi e Uguali. Tutti e due questi dati, inoltre, risultano inferiori in Abruzzo rispetto alla media nazionale. E’ fin troppo evidente che i cinque anni di governo hanno consunto il consenso del Partito Democratico, oltre ogni attesa". Così il consigliere…
Chiudi