Martedì, 27 Settembre 2016 15:17

Centro storico, Giacomelli: "Ricostruzione proietti la comunità al futuro"

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"La ricostruzione materiale è necessaria e va completata ma occorre, nel ricostruire, proiettare la comunità al futuro".

Parole del sottosegretario allo sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni, Antonello Giacomelli che, settimana scorsa, ha partecipato al dibattito sulle vocazioni, i progetti e le opportunità per il centro storico che verrà, nell'ambito della 'Festa dell'Unità'.

"Sfida affascinante, quella sul centro cittadino", ha sottolineato Giacomelli. "L'Aquila ha grandi potenzialità, e il Governo è al fianco della città per fare, di questa comunità, un punto di riferimento per il Paese".

A partire proprio dal rilancio del centro storico, e dalla fibra ottica che correrà sotto terra, nello smart tunnel, e che potrebbe arrivare fin dentro le singole unità immobiliari. Con vantaggi inimmaginabili [leggi qui l'approfondimento di NewsTown], che non sfuggono al sottosegretario, promotore, tra le altre cose, di una proposta italiana al Consiglio Europeo per il 'diritto ad un accesso adeguato alla Rete come servizio universale'.

"La rivoluzione digitale è in atto e la banda ultralarga, la fibra ottica che ci consente d'essere connessi, ne è la condizione di base. Il lavoro vero, la sfida, è sui servizi, su quello che si crea per utilizzare al meglio la fibra: immagino luoghi accoglienti per le start-up di giovani, in collaborazione con le Università, luoghi che servano a favorire l'incrocio tra i settori tradizionali dell'industria e del commercio con il mondo dell'e-commerce, penso alla connessione tra il sapere e la trasformazione della realtà. Su queste linee, si può costruire un futuro importante e L'Aquila ha le carte in regola per farlo, per essere da protagonista dentro al processo di cambiamento in atto".

Serve la volontà della comunità locale, la sinergia con l'università, la partenership con il Governo e con grandi realtà disposte ad investire, sottolinea Giacomelli. Che ha accolto con favore, e interesse, la proposta della Rettrice Paola Inverardi di trasformare parte di Palazzo Carli in una sorta di incubatore d'imprese. La fibra ottica potrebbe fare il resto, rendendo L'Aquila una città attrattiva per investimenti e ricerca.

"E' un'idea interessante, siamo disponibili a sederci intorno ad un tavolo per discuterne e costruire il progetto insieme. Mi piacerebbe che il Palazzo diventasse un punto di riferimento per start-up di ragazzi non solo aquilani, ma provenienti da tutto il mondo. Sarebbe un bellissimo simbolo, sapere che lì, nel cuore del centro storico, non c'è solo la ricostruzione di quello che c'era ma c'è la costruzione di un ponte verso il futuro".

Ultima modifica il Martedì, 27 Settembre 2016 16:18

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