Martedì, 12 Aprile 2016 18:45

Impianti sciistici: 15 milioni per rafforzamento di Ovindoli e Campo Felice

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"L'idea che qualcuno possa anche solo pensare di costruire ai Piani di Pezza è contraria alla nostra idea di sviluppo dei territori montani". A pronunciare queste parole, con tono perentorio, è il vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, costretto a convocare un incontro con la stampa per rispondere - anche se già nei giorni scorsi aveva diffuso una nota - al fantomatico progetto Piani di Pezza Resort, presente sul sito web di un fondo di investimenti svizzero che utilizza capitali russi.

L'esistenza di una sorta di Disneyland ai Piani di Pezza è stato svelato da un'inchiesta di alcuni giorni fa su news-town.it [leggi], conseguente a un approfondimento sull'ampliamento dei bacini sciistici di Ovindoli Monte Magnola e Rocca di Cambio Campo Felice, risalente alla settimana precedente [leggi]. Presenti all'incontro, per smentire categoricamente l'arrivo dei russi sull'Altopiano delle Rocche, anche il consigliere regionale dem Pierpaolo Pietrucci, e quattro sindaci: Mauro Di Ciccio (Rocca di Mezzo), Pino Angelosante (Ovindoli), Gianluca Marrocchi (Lucoli) e Gennaro Di Stefano (Rocca di Cambio).

Come aveva già precedentemente affermato Di Ciccio, è stato ammesso dai sindaci l'interessamento degli investitori russi per l'area, che avrebbero visitato più volte alcuni comuni del comprensorio, compreso un corposo tour a Lucoli nello scorso mese di novembre: "Ci hanno sollecitato una risposta al loro progetto più volte - ha detto Di Ciccio - ma né noi sindaci, né il presidente D'Alfonso abbiamo mai risposto agli investitori. Per la prima volta i comuni del territori hanno un'unica voce su come immaginare lo sviluppo delle nostre montagne".

Questione chiusa, insomma. Rimangono i nodi relativi all'ampliamento degli impianti sciistici e alla volontà politica, da parte della giunta regionale, di collegare Ovindoli - Monte Magnola a Rocca di Cambio - Campo Felice.

L'ampliamento di Ovindoli e Campo Felice. Dichiarati definitivamente salvi dalla "invasione dei russi" gli splendidi Piani di Pezza, l'attenzione è invece rivolta all'ampliamento dei bacini sciistici già esistenti di Ovindoli Monte Magnola e di Campo Felice, nonché alla volontà, messa nero su bianco da parte della giunta regionale in una recente delibera, di voler considerare "strategico" il loro collegamento, recependo un progetto speciale territoriale (pst) della Direzione parchi territorio ambiente energia della Regione Abruzzo, risalente al 1997 e successivamente aggiornato alle osservazioni e alle intese tra l'ente e il Parco Sirente Velino nel 2007. La delibera, però, non riguarderebbe a stretto giro "il collegamento, ma un completamento già approvato nelle sedi competenti", ha voluto precisare Pietrucci.

Ma oggi, quali risorse economiche sono già messe in campo? La delibera di giunta ha stanziato (fondi Fas) i primi 5 milioni di euro per gli impianti di Ovindoli e, come annunciato dal governatore Luciano D'Alfonso ieri all'Aquila, nel Masterplan d'Abruzzo è previsto lo stanziamento di altri 10 milioni (5 per Ovindoli e 5 per Campo Felice). A questo punto, rispetto alla richiesta del Comune di Ovindoli di finanziamento per 12,8 milioni totali, rimarrebbero ad oggi "scoperti" i rimanenti 2,8 milioni.

I 5 destinati a Campo Felice, invece, serviranno per la sostituzione della già esistente seggiovia delle Cerchiare. A questo si aggiunge l'insediamento del nuovo "stadio del fondo", proprio ai Piani di Pezza, di cui Di Ciccio aveva anticipato a NewsTown la scorsa settimana, dal costo di poco più di 1 milione di euro (provenienti da una delibera Cipe e dal Decreto Enti Locali), e comprensivo di infrastrutture amovibili e "compatibili con il contesto ambientale".

Il collegamento tra le due stazioni. Ma c'è un piano operativo, oltre la generica volontà di ritenere strategico il collegamento tra le due nevi? Secondo Lolli no: "Personalmente credo che il collegamento tra Ovindoli e Campo Felice sia impossibile - ha affermato - proprio perché dovrebbe passare per Capo Pezza. E' invece un'altra cosa ritenere che i due impianti si integrino tra loro (come già avviene per il biglietto unico assieme a quello delle Grotte di Stiffe), strategia che la politica deve invece perseguire". Impossibile: lo stesso termine, con tono netto e deciso, utilizzato dal primo cittadino di Ovindoli, Pino Angelosante.

collegamento seconda ipotesiCome abbiamo già proposto in esclusiva la settimana scorsa, negli anni scorsi presso le amministrazioni comunali dell'Altopiano delle Rocche era tuttavia emersa anche una seconda ipotesi di collegamento (foto a sinistra), che si avvarrebbe del lato opposto a Capo Pezza (guarda la prima ipotesi qui), tramite arroccamenti funicolari dai centri abitati della frazione Rovere (verso Monte Canelle) e di Rocca di Mezzo (verso Monte Rotondo).

In quel caso, investendo centri abitati, coinvolgerebbe i piani regolatori generali (prg) dei rispettivi comuni di appartenenza, come ha specificato lo stesso Lolli. Anche se, a Rocca di Mezzo, ad esempio, neanche c'è un prg, essendoci semplicemente un Piano di fabbricazione ormai risalente al 1983.

Certo, al momento tutto è nell'alveolo di (due) ipotesi passate, ma tuttavia le grafiche che vi proponiamo sono state sfogliate anche da D'Alfonso nel corso di una sua recente visita in loco.

Ad oggi, insomma, la realtà - fatta di finanziamenti pubblici, gare d'appalto e progetti esecutivi - ci parla "solo" di 15 milioni complessivi per il rafforzamento delle infrastrutture a Ovindoli Monte Magnola e Campo Felice.

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Aprile 2016 22:32

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