Venerdì, 11 Novembre 2016 22:07

Ricostruzione, i sindaci a Delrio: "Appalti più snelli per le scuole". Cialente e Pezzopane: "No al trasferimento del personale"

di 

“Abbiamo detto a Vasco Errani che siamo pronti a dare il nostro aiuto ai paesi colpiti dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre. Ma non siamo assolutamente disponibili a rinunciare a 20 persone dell’Usra e dell’Usrc, senza nemmeno avere la possibilità di rimpiazzarle”.

Sì alla solidarietà, no al trasferimento in massa dei dipendenti dei due uffici speciali della ricostruzione dell’Aquila e del Cratere (Usra e Usrc) in Umbria, Marche e Lazio.

E’ questo il messaggio recapitato al Governo tramite il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio dalla senatrice del Pd Stefania Pezzopane e dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.

Delrio ha chiuso all’Aquila, con un incontro pubblico nella sede dell'Ance, un mini tour abruzzese che lo ha portato a fare tappa, nella giornata di ieri, anche a Sulmona e nello stabilimento Sevel di Atessa.

Ora che la ricostruzione, almeno quella privata, ha ingranato, hanno detto la senatrice e il primo cittadino, sarebbe assurdo rischiare di bloccare di nuovo tutto quanto sottraendo personale a uffici già alle prese, peraltro, con gravi carenze di organico e con altri problemi di gestione.

“Da quando sono stati assunti i 72 ragazzi del concorsone Ripam” ha osservato il coordinatore dei sindaci del Cratere Francesco Di Paolo (primo cittadino di Barisciano) “gli Utr non hanno mai avuto un organico al completo, perché molti tra quelli che avevano superato la selezione nel frattempo partecipavano, vincendoli, ad altri concorsi. E quando uno di questi ragazzi va via non possiamo rimpiazzarlo prima di alcuni mesi”.

Quello dei buchi di organico negli uffici tecnici e in quelli comunali è stato il principale problema sottoposto dagli amministratori locali all’attenzione di Delrio, insieme ai gravi e “ormai non più tollerabili” (come li ha definiti il neo presidente dell’Ance L’Aquila Ettore Barattelli) ritardi che stanno zavorrando la ricostruzione pubblica.

“Rimettere mano al codice degli appalti e combattere la burocrazia” è stato il lietmotiv ripetuto più volte davanti a Delrio. “Abbiamo un sistema troppo complesso” ha detto Cialente “questo Paese così non potrà mai essere competitivo. Per la ricostruzione della scuola di Arischia siamo arrivati alla quarta gara”.

E’ necessario rivedere la normativa degli appalti almeno per le scuole” ha chiesto il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio De Crescentiis, alle prese, in queste settimane, con i controlli nei 20 edifici scolastici di proprietà dell’ente, 4 dei quali, situati nella Valle Peligna, con problemi di agibilità gravi. “Il caso emblematico” ha affermato De Crescentiis “è l’Ipsiasar dell’Aquila, dove abbiamo dovuto evacuare una palazzina, sede dei laboratori, che rischiava di essere travolta dal crollo di un altro edificio, inagibile dal 2009. Una revisione delle regole è necessaria, non tanto per noi sindaci quanto per i ragazzi e le loro famiglie, che hanno bisogno di certezze”. De Crescentiis ha ricordato anche il caso dei fondi stanziati per la messa in sicurezza delle scuole abruzzesi dopo il terremoto, dei quali solo una minima parte è arrivata nelle casse dei comuni delle aree interne.

“Quella contro la burocrazia è una battaglia molto difficile da vincere” è stata la risposta di Delrio “Non possiamo, in nome di questa lotta, prendere scorciatoie a danno della legalità, non viviamo nel paese di Biancaneve. Sono convinto che si possa fare bene con le procedure ordinarie, le procedure speciali non hanno portato a niente di buono, basta vedere i risultati portati dalla legge Obiettivo. E’ meglio snellire le procedure ordinarie che ricorrere a misure speciali”.

“Anche io sono un sindaco terremotato” ha voluto ricordare Delrio “quando ero sindaco di Reggio Emilia i paesi della mia Bassa furono devastati. Ricordo bene quei giorni, anche noi facemmo fatica a trattare con il Governo sui decreti.  Da parte mia non c’è nessuna difficoltà confrontarmi sul problema dell’edilizia pubblica come sugli altri. Venite a Roma, discutiamone insieme”.

“Noi vogliamo che le cose si facciano” ha proseguito Delrio “Con Casa Italia Il Governo ha messo in piedi un progetto di messa in sicurezza per l'intero Paese. Nella finanziaria abbiamo stanziato 7 miliardi, il sisma bonus per gli edifici privati può arrivare, per i condomini, a detrazioni fino all’85%. La vostra esperienza si inserisce in una questione nazionale, quella delle 20 milioni di persone che, nel nostro Paese, vivono in zone a rischio sismico. Noi non possiamo togliere la paura ma possiamo evitare di piangere ancora i morti. In tre anni abbiamo speso 4 miliardi per riparare i danni dei terremoti e 3 per rimediare ai disastri dovuti al rischio idrogeologico. Non è più possibile. Ma per cambiare bisogna mettere insieme tutte le intelligenze. Credo che qui all’Aquila si possa iniziare a parlare di un’esperienza di successo. Un successo che non è solo il vostro ma dell’intero Paese”.

De Crescentiis: “Sulla sicurezza delle scuole, avviato un confronto. Presto un incontro a Roma”.  

“Certezza dei finanziamenti per gli interventi necessari a garantire, nel più breve tempo possibile, la sicurezza di tutte le scuole della provincia; snellimento delle procedure; revisione della normativa sull’Iva in via speciale solo per le scuole, così da avere a disposizione le intere risorse pubbliche stanziate per la ricostruzione e l’adeguamento sismico degli edifici. Sono alcune delle richieste che ho rivolto, a nome di tutti i sindaci dei Comuni coinvolti, al Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, nel corso dell’incontro che c’è stato nel pomeriggio a L’Aquila”.

Lo ha dichiarato il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio De Crescentiis. “Ho evidenziato come sia inaccettabile, dopo oltre 7 anni e mezzo dal sisma del 2009, che a L’Aquila ci siano scuole ancora ospitate nei Musp; ho citato, in particolare, il caso dell’Ipsiasar, che di recente ha visto aggravarsi lo stato di una parte del fabbricato, ed ho rappresentato al Ministro i disagi che vivono studenti, insegnanti, e tutto il personale scolastico”, ha sottolineato il Presidente.

“Ho rappresentato la necessità di garantire, in tempi brevi, l’avvio dei lavori anche negli edifici scolastici degli altri territori ed in particolare della Valle Peligna, per restituire ai genitori e ai ragazzi la necessaria tranquillità a cui hanno legittimamente diritto”. E proprio a questo riguardo, De Crescentiis ha voluto consegnare al Ministro una lettera che ricevuta da una signora aquilana che vive a Sulmona, madre di una ragazza che frequenta il liceo scientifico della città. Una lettera molto toccante, "che esprime il significato profondo che la sicurezza di una scuola ha per un genitore quando quell’edificio è frequentato dal proprio figlio”, ha sottolineato il Presidente della Provincia. 

“Abbiamo due eccezionali strutture che sono l’Usrc e l’Usra – ha ricordato De Crescentiis - i due uffici speciali che si occupano rispettivamente della ricostruzione dei Comuni del cratere e della città dell’Aquila, che stanno lavorando molto e bene. Occorre ora che il Governo e la Regione facciano la loro parte”.

Il Ministro Delrio, nella sua risposta, ha dato ampia disponibilità ad un incontro: “Mettiamoci a sedere intorno a un tavolo per trovare, insieme, le soluzioni per snellire procedure e tempi per l’adeguamento sismico. Non è possibile ritardare la ricostruzione delle scuole e degli edifici pubblici. Noi siamo pronti ad avviare subito questo confronto, a cercare soluzioni condivise”, ha concluso. “Dobbiamo dare seguito alle parole e alla disponibilità del Ministro, che apprezziamo, in un prossimo incontro a Roma, senza indugi”.

Ultima modifica il Domenica, 13 Novembre 2016 11:16

Articoli correlati (da tag)

 

Chiudi