Venerdì, 23 Dicembre 2016 14:23

De Matteis, "altro che strano clima: la città è stufa delle follie di Cialente"

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"Sarebbe troppo facile sottolineare, oggi, che l'avevo detto; purtroppo, la vicenda sta assumendo contorni grotteschi, e grottesto è l'atteggiamento del sindaco Cialente che, pur dinanzi alle catastrofi che ha generato, continua a mistificare la realtà".

Parole di Giorgio De Matteis che, stamane, ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulla vicenda Accord Phoenix, a poco più di 48 ore dall'apposizione dei sigilli allo stabilimento dell'ex polo elettronico. "Ancora ieri - ha aggiunto il consigliere de 'L'Aquila città aperta', accennando all'intervista rilasciata dal primo cittadino a NewsTown - Cialente continuava a parlare dello 'strano clima che si respira in città'; la verità è un'altra: la città non ne può più delle follie politiche e amministrative della sua Giunta. E quanto accaduto era assolutamente prevedibile".

De Matteis ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ricordando la "gazzarra organizzata da alcuni sindacalisti" in occasione di una conferenza stampa che aveva indetto per sollevare dubbi in merito all'investimento anglo-inglese da 50 milioni di euro (11 di fondi pubblici), l'ex vice presidente del Consiglio regionale ha rivendicato "di aver provato a salvaguardare i lavoratori; altri non si sono posti alcun tipo di problema, invece". Anzi, "leggo che ora viene denunciato sui giornali che il management dell'azienda fa acqua da tutte le parti, ma che si deve comunque pensare alla salvaguardia dei posti di lavoro: una vera e propria contraddizione in termini". Piuttosto, è arrivato il momento di "pretendere risposte chiare: soltanto così, infatti, si possono tutelare i lavoratori dell'ex polo elettronico".

Già qualche settimana fa, De Matteis aveva legittimamente sollevato alcune questioni: se davvero c'erano 9 persone al lavoro, si era domandato, cosa stanno lavorando, con quali procedure, da dove arriva il materiale trattato e dove vengono poi smaltite le rimanenze? "Non ho avuto alcuna risposta", ha ribadito stamane. "E' questo l'atteggiamento ostile che denuncia Cialente? E' tempo di finirla di scaricare le responsabilità sugli altri, sui poteri forti, sulle lobby, su avvocati e consiglieri: se il sindaco e il vice presidente della Giunta Regionale Giovanni Lolli, che tanto si sono spesi per l'insediamento di Accord Phoenix, avessero avuto a cuore il destino dei lavoratori avrebbero dovuto fare le pulci alla società, a partire dal misterioso piano industriale che nessuno ha ancora visto".

I lavoratori aspettano risposte. "Vogliamo sapere se Invitalia ha già erogato gli 11 milioni di fondi pubblici previsti a sostegno dell'insediamento; se sì, vogliamo sapere come sono stati utilizzati, se gli investimenti siano in linea col piano industriale presentato. Per dire: le apparecchiature sono state acquistate o prese in leasing? Inoltre, vogliamo conoscere l'organizzazione societaria di Accord Phoenix: si dice sia stata trasformata in spa, con capitale di 7 milioni di euro: ebbene, il capitale è stato interamente versato? E da chi? Chi siede nel Consiglio d'Amministrazione, e con quali interessi? In ultimo: considerato che la Guardia di Finanza ha posto i sigilli allo stabilimento, immagino che i problemi contestati siano piuttosto seri; se è vero che - come hanno denunciato i sindacati - sono stati assunti vari consulenti, mi domando chi dovesse soprintendere alle questioni ambientali sollevate. Non si era a conoscenza delle criticità riscontrate, oppure si è fatto finta di niente e si è andati avanti ugualmente con un'inaugurazione che, a questo punto, non si può che definire una farsa?".

Se non dovessero arrivare dei chiarimenti, "ci rivolgeremo a più alti livelli istituzionali per avere da Invitalia contezza di cosa sta accadendo: basta chiacchiere, basta con questo atteggiamento di Cialente che sta gettando la città nel baratro; in mano a chi siamo se gli unici interventi di carattere produttivo avviati coi fondi del 4% per lo sviluppo economico  sono Accord Phoenix e l'aeroporto di Preturo? Altro che esposti, altro che poteri forti: dimostri, Cialente, che la gestione dello scalo non è fallimentare, dimostri che non ci sono ombre sull'investimento anglo-inglese. E un invito al vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli: esca dall'ombra".

A margine della conferenza stampa, De Matteis ha reiterato la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario su lavoro e occupazione in città: "Il capogruppo del Pd, Stefano Palumbo, mi ha chiesto di posticiparlo a dopo le feste: per me va bene, a patto che vengano invitati coloro che ne hanno titolo - sindacati con competenza reale, piccola industria, commercio, Ance, Confindustria - e che sia presente anche Lolli. Abbiamo proposte serie, concrete, realizzabili a medio termine e vorremmo discuterne pubblicamente".

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