Giovedì, 16 Febbraio 2017 14:13

Luigi Di Maio all'Aquila tra turbine spazzaneve, Raggi ed elezioni

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"Noi dall'opposizione proviamo a fare atti di governo, dateci l'occasione di governare e applicheremo a tutti quello che già facciamo su di noi. Servono poche leggi, ma giuste". Parola di Luigi Di Maio, 31 anni ancora non compiuti, vice presidente della Camera dei Deputati.

L'uomo che viene indicato da più parti come futuro candidato premier per il Movimento 5 Stelle è arrivato oggi all'Aquila per presenziare alla cerimonia di consegna di una turbina spazzaneve, frutto di una donazione dei cinque consiglieri regionali pentastellati Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Pietro Smargiassi, Gianluca Ranieri e Domenico Pettinari.

Come già accaduto lo scorso anno per il fondo di accesso al microcredito per 40 imprese abruzzesi [leggi], i consiglieri dell'Emiciclo si sono tagliati stipendi e rimborsi, hanno restituito le eccedenze e con la somma (circa 220mila euro) hanno aquistato una turbina, parcheggiata stamane nel magazzino della Protezione civile regionale a Preturo. Il mezzo sarà consegnato alla Provincia in comodato d'uso gratuito.

"Ci dicono da anni che non ci sono i soldi, ma invece ci sono eccome. Basta ragionare fuori dai cliché, la turbina è un simbolo della vita e la cifra pagata per il suo acquisto è la stessa che la Camera dei Deputati utilizza per per pagare la polizza assicurativa contro le punture d'insetto e le insolazioni ai parlamentari", evidenzia il delfino campano di Beppe Grillo

E a proposito di polizze, nonostante i dribbling dialettici, Di Maio dice la sua anche su Virginia Raggi: "Il caso è chiuso - afferma sibillino - la giunta va avanti e continua a lavorare". Nonostante le dimissioni di uno degli assessori più accreditati, Paolo Berdini, anche lui intervenuto all'Aquila qualche mese fa [leggi]. 

luigi di maioLa venuta di Di Maio in Abruzzo ha rappresentato anche l'occasione di parlare di elezioni politiche: "In questo momento, se vogliamo costruire al futuro, dobbiamo pensare alle elezioni e andare al voto il prima possibile. Siamo noi la ricetta alternativa per la soluzione dei problemi, perché quest'ultima non può arrivare da chi i problemi li ha creati". 

E per le amministrative di primavera del capoluogo di regione? Di Maio continua a dribblare: "Non mi occupo di certificazioni di liste a livello locali, mi occupo dei sindaci quando vengono eletti. E questo mi basta e avanza", sottolinea con una certa ironia.

I pentastellati aquilani si dovrebbero presentare con una o più liste, senza nessun tipo di alleanza con altre forze civiche - è vietato dai rigidissimi regolamenti del partito di Grillo - ma non è ancora stato ufficializzato il nome del candidato a sindaco.

Come questo giornale ha anticipato nelle scorse settimane, quelli che circolano di più sono Fausto Corti, avvocato noto in città e da anni esplicitamente avverso all'amministrazione di Massimo Cialente, e di un altro avvocato, Fabrizio Fiaschetti, attuale portavoce di Smargiassi. L'ufficialità ci sarà solo il mese prossimo, dopo la chiusura delle auto-candidature sulla piattaforma web lanciata dai meetup aquilani due settimane fa.

Considerando poi la più o meno celata litigiosità dei gruppi aquilani, non è scontata l'autorizzazione all'utilizzo del simbolo da parte dei vertici dell'organizzazione.

Ultima modifica il Giovedì, 16 Febbraio 2017 15:02

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