Giovedì, 18 Maggio 2017 15:51

Banca dell'Aquila, Corti (M5S): "Miserevole fallimento". Malafoglia (FdI): "Ora anche il Pd dell'Aquila ha la sua banca"

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Michele Malafoglia Michele Malafoglia

"Come il Pd di Fassino (ricordate le intercettazioni della scalata Unipol), anche il Pd dell'Aquila ha la sua banca, salutata con entusiasmo dal candidato sindaco Di Benedetto".

É il tagliente commento del portavoce comunale di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Michele Malafoglia, alle dichiarazioni del candidato sindaco del centrosinistra, Americo Di Benedetto, con cui annuncia - in qualità di presidente del comitato promotore - la prossima istituzione di una banca in città dopo il placet della Banca d'Italia.

"Qualsiasi iniziativa per risollevare le sorti economiche del territorio è benvenuta – aggiunge Malafoglia – Ma, al tempo stesso, non si può non ricordare come una certa parte di una certa politica utilizzi poltrone e posizioni per effettuare campagna elettorale sulla pelle della città".

"Inizialmente si sarebbe dovuta chiamare banca dell'Aquila, ora si chiamerà banca del Gran Sasso d'Italia-Credito Cooperativo perché la raccolta del capitale sociale non è andata come si aspettavano, soprattutto dopo che diversi imprenditori hanno preteso indietro le quote, e si è dovuto chiedere soccorso alla Banca del Vomano", sottolinea Malafoglia.

"Ma la questione è anche di tipo morale. Non bastava, infatti, che nelle liste fossero presenti dipendenti e consulenti della Gran Sasso Acqua, non era sufficiente utilizzare il suo ruolo di presidente nella municipalizzata per fare campagna elettorale, adesso parla anche in qualità di presidente di banca. Ruoli dai quali, per buon gusto ed eleganza, ci si sarebbe aspettati che si dimettesse o autosospendesse", l'affondo del portavoce di Fdi-An. "Ciò che è chiaro a noi è chiaro a tutti gli aquilani – conclude Malafoglia – ovvero che questa nuova banca verrà utilizzata per illudere famiglie e giovani con il miraggio di posti di lavoro (quanti ne potrà assumere uno sportello bancario?), continuando nelle clientele e con i presunti favori che in campagna elettorale, in casa Pd, sembrano ormai un classico sempre verde".

Candidato M5S Fausto Corti: "Banca dell'Aquila miserevole fallimento"

"Il candidato Sindaco del centro-sinistra-destra Di Benedetto ha applaudito con enfasi alla notizia secondo cui la Banca d'Italia ha autorizzato l'apertura di uno sportello della Banca del Gran Sasso nella nostra Città, descrivendola come un risultato importante per il nostro territorio. Le cose purtroppo per lui, ma soprattutto per gli aquilani, non stanno così poiché l'operazione Banca dell'Aquila è stato un miserevole fallimento per la incapacità del Comitato promotore, di cui Di Benedetto era il presidente, nel raccogliere i fondi necessari allo scopo".

A scriverlo, in una nota, è Fausto Corti, candidato consigliere alle elezioni comunali per il Movimento Cinque Stelle.

"All'affaire" afferma Corti "era stata messa, poi, una pezza facendo confluire le somme versate dagli aquilani nella Banca del Vomano, operazione analoga a quella della Banca dell'Aquila avviata con successo nel Teramano".

"Quello che si è realizzato adesso" osserva Corti "non è altro che l'apertura di uno sportello di una banca teramana nel nostro comune, niente di più e niente di meno. In sostanza, grazie a Di Benedetto ed ai suoi compagni di avventura, i risparmi degli aquilani sono finiti in una banca teramana che ha sede a Teramo e che ha come scopo quello di curare gli interessi delle imprese del teramano".

"Se, quindi, qualcuno ha ottenuto dall'operazione Banca dell'Aquila un risultato positivo" prosegue la nota "sono i teramani che possono contare, grazie a Di Benedetto anche sui risparmi degli aquilani per investire nel loro territorio".

"Si tratta, quindi" conclude Corti "di una vicenda che dimostra pienamente l'inadeguatezza di Di Benedetto che non ha avuto, quando è stato messo alla prova, la capacità e la forza di portare a compimento una operazione che avrebbe potuto avere una funzione fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio e che, alla fine, ha prodotto il solo risultato di consentire al centro-sinistra-destra la gestione, secondo i consueti criteri partitocratici, di un paio di posti nel consiglio di amministrazione di una banca teramana".

Ultima modifica il Giovedì, 18 Maggio 2017 19:46

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