Sabato, 12 Agosto 2017 18:02

L'Aquila, sede unica del Comune: le tre ipotesi della giunta Biondi

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L'area dell'ex ospedale di Collemaggio L'area dell'ex ospedale di Collemaggio google maps

Sono passati anni dal finanziamento della legge 77, che destina oltre trenta milioni di euro per la costruzione della nuova sede unica del Comune dell'Aquila. Sono nelle casse dell'ente e devono essere spesi.

Anche a causa di divisioni interne alla maggioranza di centrosinistra, le due amministrazioni guidate da Massimo Cialente non hanno saputo concretizzare quella spesa. Nel febbraio scorso, tuttavia, una delibera di giunta ha indirizzato verso la scelta sostenuta da sempre e con forza dall'ex assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano: l'autoparco comunale di via Carabba, non lontano dal tribunale e dalla stazione ferroviaria.

Come ha riportato ieri Il Messaggero, però, l'idea dell'autoparco non piace però all'attuale sindaco Pierluigi Biondi, che sembra determinato a rinnegare la scelta del suo precedessore: non convince il suolo - pieno d'acqua - sul quale sorge l'autoparco, e si vogliono dare altre funzioni alla struttura, oggi in parte inagibile a causa del terremoto di otto anni fa.

Così siamo in grado di anticiparvi le tre ipotesi alle quali sta lavorando la giunta comunale: una delle idee più accreditate, sostenuta negli anni scorsi anche dal dirigente del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, è riportare gli uffici in centro, utilizzando gli edifici ricostruiti e ancora non occupati, creando una sorta di "rete diffusa" ma ravvicinata.

C'è poi l'area dell'ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, tuttavia di proprietà dell'azienda sanitaria regionale, e per larga parte relegato all'abbandono da anni. L'idea del manicomio fu sostenuta due anni fa, in fondo senza troppa convinzione, dallo stesso Cialente. Sulla porzione sud-est del parco (19 ettari e una trentina di edifici) sono vincolati 10 milioni di euro per il progetto del "Parco della Luna" finanziato dai fondi europei del masterplan d'Abruzzo.

La terza ipotesi, infine, riguarda l'allargamento dell'area che già ospita sede del Comune e del Consiglio comunale nel quartiere di Villa Gioia.

Alla sede unica si unirebbe anche quella istituzionale, che rientrerà nella "casa" di palazzo Margherita (lasciando palazzo Fibbioni) una volta terminati i lavori, il cui inizio è stato nuovamente annunciato per il prossimo novembre.

Quel che sembra piuttosto certo è comunque l'abbandono dell'idea dell'autoparco comunale: "Quella struttura ci serve per il deposito dei mezzi, che altrimenti non sapremmo dove mettere - evidenzia Biondi a news-town.it - vorremmo poi portare all'autoparco la sede della centrale operativa comunale e quella dei vigili urbani".

Gli obiettivi che si prefigge il sindaco sono essenzialmente tre: "Cercare di rivitalizzare il centro storico e le immediate vicinanze (questo allontana dalla scelta di Villa Gioia, ndr), garantire la funzionalità ed efficienza degli uffici, e assicurare la massima fruibilità da parte degli utenti". A quest'ultimo aspetto Biondi parrebbe essere particolarmente attento: "Rispetto al passato, vogliamo compiere il percorso inverso per la scelta: capiremo prima qual è il piano parcheggi, ancora più importante dell'edificio".

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Agosto 2017 11:25

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