Martedì, 03 Luglio 2018 13:43

Nuove adesioni alla Lega, botta e risposta Rapino-D'Eramo

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Luigi D'Eramo Luigi D'Eramo

Botta e risposta tra il segretario regionale del Pd Marco Rapino e il deputato della Lega Luigi D'Eramo sulle nuove adesioni ,in Abruzzo, al partito di Matteo Salvini.

"Un carrozzone politico, senza identità e senza storia, almeno per quanto riguarda l'Abruzzo e il sud, che ogni giorno imbarca nuovi personaggi in cerca d'autore. O piuttosto vecchi personaggi che hanno già dato il peggio di sé nella prima Repubblica".

Questo il commento di Marco Rapino, che attacca: "Stiamo parlando di un partito che fino a pochi anni fa etichettava noi del sud come il vero male dell'Italia e che, oggi, nella nostra regione, forte di alcuni sondaggi, imbarca personaggi che sono conosciuti per aver affossato, per esempio, i conti della Regione nelle stagioni passate. Personaggi che, probabilmente consci della loro debolezza di idee e progettualità, cercano semplicemente di salire sul carro del vincitore".

"Salvo ricalcare le orme di Salvini, infatti" continua Rapino "l'onorevole Bellachioma e il suo partito ad oggi non hanno avanzato una proposta concreta, che sia una, per il futuro del nostro territorio. Le conferenze stampa convocate dalla Lega hanno avuto il solo scopo di informarci su quale politico di turno ha cambiato casacca, pensando di potersi riciclare  in un partito che raccatta consensi spiccioli grazie all'istigazione all'odio, al razzismo e alla demonizzazione "dell'altro". L'unica cosa che conta, per la Lega Abruzzo, sono le poltrone, e già litigano per la corsa alle candidature. Lo scontro sul candidato presidente di Regione con il centrodestra, ormai diviso su tutto, è partito ancor prima di condividere un programma elettorale e questo la dice lunga su quanto alla Lega interessi davvero l'Abruzzo e gli abruzzesi".

"Sono certo che gli abruzzesi" conclude Rapino "non hanno dimenticato che fino a poco tempo fa accanto alla parola "Lega" ce ne era un'altra, "nord", e che i nomi che oggi vengono proposti come "novità" altro non sono che una squadra senza identità, senza unità e senza nessun attaccamento alla nostra regione".

La replica di D'Eramo: "Rapino smemorato, dimentia i disastri del Pd"

"Le dichiarazioni del segretario regionale del Pd, Marco Rapino, sono talmente assurde e ridicole da far sorridere: sembra colto da amnesie complete e profondissime".

Lo dice il deputato aquilano della Lega, Luigi D'Eramo, in risposta alla nota stampa diffusa per criticare le nuove adesioni alla Lega.

"Rapino non sa dove andare a parare – dice D'Eramo – e mette in fila una tale mole di corbellerie tale da risultare quasi simpatico nella sua follia. Forse dimentica, il segretario Pd, cosa è accaduto alle Politiche e, ancora più recentemente, alle scorse amministrative. Tralascia il crollo verticale del suo partito, del quale non si è assunto neanche minimamente la responsabilità e attacca la Lega, strumentalmente. Siamo al cospetto di una realtà politica, la sua, in completo dissolvimento, a fronte di una, la nostra, che continua una crescita vertiginosa di consensi e adesioni. Altro che carrozzone della Prima Repubblica! Oggi la Lega è un partito credibile, dall'appeal fortissimo, con proposte concrete di governo a livello nazionale e locale. Basta leggere i dati di qualsiasi istituto di ricerca per rendersi conto dell'enorme solco esistente. In riferimento alle nostre adesioni parla di "personaggi che sono conosciuti per aver affossato, per esempio, i conti della Regione", dimenticando, ancora una volta, cosa è accaduto in Regione nell'ultima legislatura, con il suo Pd, targato D'Alfonso, che ha portato l'Abruzzo sull'orlo del precipizio a livello occupazionale, finanziario, sociale, culturale, turistico. Stia tranquillo, Rapino: la Lega non istiga affatto all'odio razziale, semmai pretende il ripristino delle regole che il suo partito ha bellamente calpestato e la massima sicurezza possibile per i cittadini. Le proposte sono chiare e trasparenti, ferme e decise, a livello nazionale, come mostrato da questi primi mesi di governo, e a livello locale, basti vedere il successo crescente nelle tornate elettorali locali. Infine, lo smemorato Rapino, sappia che sul carro della Lega non sale nessuno: il carro della Lega viene trainato da tutti coloro, in particolare giovani e forze fresche e sane, ma anche valenti amministratori, che hanno capito chi sa governare e rispettare i cittadini dopo anni di prese in giro e promesse non mantenute".

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