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Martedì, 21 Agosto 2018 10:57

Meloni, "ultimi deliri Pd: D'Alfonso vuole denunciarmi per critiche a Mattarella"

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"Gli ultimi deliri del Pd al governo della Regione Abruzzo: prima di dimettersi per scegliere la poltrona di senatore, Luciano D'Alfonso ha riunito la giunta con un geniale punto all'ordine del giorno: denunciarmi. Si, avete letto bene. Intendono denunciarmi perché ho osato criticare le scelte di Sergio Mattarella sulla mancata nomina di Paolo Savona a Ministro. Il Pd vorrebbe un mondo dove è consentito solo ripetere le idiozie della sinistra, e dove chi non è d'accordo viene sbattuto in un centro di rieducazione sovietico. Fortunatamente, tra poche settimane, anche in Abruzzo avremo l'occasione di mandarli a casa".

Lo ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Meloni fa riferimento alla delibera di Giunta regionale n. 599 del 7 agosto scorso, col conferimento dell'incarico all'Avvocatura regionale affinché verifichi, nei modi e nei termini di legge, la possibilità di presentare denuncia nei confronti dei rappresentanti istituzionali che hanno promosso minaccia di messa in 'stato di accusa' del Presidente della Repubblica.

Una delibera voluta dall'allora presidente, e oggi senatore, Luciano D'Alfonso che ha sottolineato come si sia configurata, anche con la sola minaccia, "la lesione dell'autonomia riconosciuta costituzionalmente al Capo dello Stato".

Come ricorderete, i fatti risalgono al periodo compreso tra il 27 e il 28 maggio scorso, a seguito della crisi istituzionale aperta per la formazione del Governo nazionale. "Con questo atto - ha spiegato D'Alfonso - intendo custodire l'integrità, la libertà e l'autonomia del Capo dello Stato che rappresenta l'unità del Paese e, contestualmente, verificare se, durante il dibattito politico, siano state violate le norme costituzionali. Un accertamento della verità. La lesione non si è configurata nelle affermazioni politiche a sopporto dell'attivazione giuridica dell'istituto della 'messa in stato di accusa', bensì - ha osservato il senatore, che ha presentato sull'argomento anche una interrogazione a risposta orale al Presidente del Consiglio - nella sola 'minaccia', determinando la lesione dell'autonomia del Presidente della Repubblica. E' la prima volta - ha inteso rivendicare D'Alfonso - che una Regione come ente e persona giuridica agisce a difesa di un organo costituzionale di primaria rilevanza come quella del Presidente della Repubblica". 

Ultima modifica il Martedì, 21 Agosto 2018 11:18

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