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Venerdì, 21 Dicembre 2018 14:55

Psr, Febbo: "Rischio disimpegno, risorse salve grazie a me". Pepe: "Falso, centrati tutti gli obiettivi"

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Mauro Febbo Mauro Febbo

"Solo grazie all'azione di stimolo portata avanti dal sottoscritto si è riusciti a evitare, per un soffio, il disimpegno delle risorse del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 che vede la Regione Abruzzo, purtroppo, ancora in fondo alla classifica essendo l'ultima regione d'Italia ad aver raggiunto al fotofinish l'obiettivo finanziario fissato per il 31/12/2018".

Ad affermarlo, in una nota, è il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo.

"In questi anni" si legge "ho regolarmente segnalato i gravi ritardi nell'attuazione del PSR Abruzzo e, soprattutto, come certificato ogni trimestre dal Ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf), il permanere della nostra regione in una situazione molto critica. Ricordo come siamo passati dal quartultimo posto (6,08%), al 31 dicembre 2017, al terzultimo posto (7,06%) al 31 marzo 2018, fino ad arrivare al 10,32% dell'avanzamento della spesa effettivamente sostenuta al 31 ottobre di quest'anno. Una situazione imbarazzante che mette in grande difficoltà un settore importante per la nostra economia come il mondo agricolo che incide anche su quello turistico, enogastronomico e ricettivo". "Senza ombra di dubbio – continua Febbo - oggi in Abruzzo, dopo quattro anni e mezzo di governo regionale di centrosinistra, solo poco più di una decina di giovani imprenditori agricoli sono riusciti a beneficiare del bando per il primo insediamento su 220 che attendono di essere liquidati, mentre non sono state ancora avviate le istruttorie per il secondo bando, chiuso da un anno".

"Sono al palo, con appena una spesa dell'1%, i 7 Gruppi di Azione Locale (Gal) che in  due anni devono ancora spendere i 24 milioni di fondi europei del PSR destinati prevalentemente alle aree interne per le attività agricole e zootecniche di qualità, le micro imprese turistiche, al marketing e alla promozione. Per non dimenticare il caos intorno alle Misure importanti per gli investimenti per le quali solo poche aziende agroindustriali hanno usufruito delle risorse messe a disposizione, escludendo dal finanziamento tante altre piccole e medie imprese agricole. Dopo i ripetuti allarmi lanciati in questi ultimi mesi abbiamo visto una Direzione Politiche agricole molto attiva riuscendo ad evitare la restituzione dei fondi destinati al comparto primario. Infatti in questi giorni si è riusciti a far pagare da Agea (Ente pagatore) i ben 60 milioni di euro che riguardano le famose Misure annuali a superfici (Unità compensativa, Biologico, Prati pascolo) che comprendono, tra l'altro, i pagamenti delle ultime tre annualità (2016, 2017 e 2018) tanto attesi dagli agricoltori abruzzesi. A questi milioni di euro si devono aggiungere inoltre quelli inerenti la Determina numero 329/18 del 12 dicembre (vedi allegato)".  

"Pertanto" conclude Febbo "accogliamo in modo positivo la notizia che ha scongiurato il disimpegno al 31 dicembre 2018 ma sarei cauto con i toni trionfalistici esibiti dall'Assessore regionale Dino Pepe poiché ritengo che il prossimo anno sarà veramente difficile, quasi impossibile, utilizzare tutte le risorse del PSR come richiesto dal Ministero e riuscire a raggiungere l'obbiettivo prefissato".

Pepe: "Target centrati, nessun rischio disimpegno"

"L'Abruzzo non corre alcun rischio di disimpegno dei fondi del Piano di sviluppo rurale, perché a oggi le risorse spese ammontano a 101 milioni di euro, oltre 15 milioni in più dell'obiettivo target fissato dall'Unione europea che si attestava invece a 86 milioni".

Lo ha ribadito l'assessore allo sviluppo rurale Dino Pepe, che ha fatto il punto sullo stato d'attuazione del Psr 2014-2020, insieme al presidente vicario Giovanni Lolli e al direttore del Dipartimento Antonio Di Paolo.

"L'attuale dotazione finanziaria complessiva del Piano" ha spiegato Pepe "ammonta a 479 milioni di euro, di cui 46 aggiuntivi concessi dalle altre Regioni italiane come contributo di solidarietà dopo gli eventi sismici del 2016 e 2017".

"Alla data odierna sono state rese disponibili risorse per 315 milioni 648mila euro, pari a circa il 66 per cento del totale. I bandi e gli avvisi emessi sono stati 54, che hanno permesso di attivare 32 sottomisure sulle 45 totali del programma".

"Le domande pervenute e istruite dagli uffici sono in tutto 30093, quelle ammesse a finanziamento 22948, mentre quelle che hanno ricevuto almeno un pagamento (anche su misure del vecchio Psr 2007-2013) sono 23877. Entrando nel dettaglio di alcuni aspetti strettamente tecnici, sono quasi tutti ampiamente positivi gli indicatori relativi alla cosiddetta riserva di performance, che prevede una soglia percentuale tra il 65 e l'85 per cento come target di raggiungimento degli obiettivi fisici e finanziari per evitare riduzione dei fondi disponibili".

"Su 12 indicatori presi in considerazione, 10 oscillano tra il 100 e il 239 per cento, mentre gli altri due (pur rimanendo nel range) sono al 75 e al 77 per cento".

"Lo scorso 14 dicembre" ha aggiunto l'assessore "l'Agea ci ha comunicato ufficialmente che la Regione Abruzzo è fuori dal rischio disimpegno, a conferma del grande lavoro fatto da questa giunta regionale e da tutti i dipendenti del Dipartimento, che hanno lavorato senza sosta per dare risposte concrete alle istanze del mondo agricolo abruzzese, centrando obiettivi che vanno dal biologico all'integrato, fino alla tutela delle produzioni locali con i riconoscimenti Dop e Igp. Finora siamo riusciti a non restituire nemmeno un centesimo delle risorse europee del Psr, nonostante le tante difficoltà che abbiamo dovuto affrontare, a partire dalle emergenze legate agli eventi sismici del 2016 e del 2017, che hanno messo in ginocchio soprattutto il comparto zootecnico".

Pepe ha rimarcato come "anche grazie alle misure messe in campo con il Psr, il Pil agricolo abruzzese è cresciuto del 9 per cento tra il 2015 e il 2018, con l'ingresso di molti giovani imprenditori".

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