Martedì, 29 Gennaio 2019 14:33

Scuole, Passo Possibile: "Con nuovo piano di assetto, Infanzia e Primaria di Bagno andranno a Pianola"

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Una veduta aerea di Bagno Una veduta aerea di Bagno

La giunta comunale vuole spostare la scuola primaria di Bagno Grande e anche la scuola dell’infanzia di San Benedetto di Bagno nell’area adiacente l’attuale Musp di Pianola.

Ad affermarlo sono i due consiglieri comunali del Passo Possibile Paolo Romano (capogruppo) e Emanuela Iorio, che hanno depositato una richiesta per inserire nella prossima seduta dell’assemblea un ordine del giorno che impegni il sindaco Biondi ad aprire un tavolo di confronto con la popolazione di Bagno.

Scrivono Iorio e Romano in una nota:

"Insieme significa essere comunità. Comunità è lavorare per la nostra terra. Il candidato consigliere alla Regione Abruzzo, Guido Liris da Pianola deve aver inteso che la terra in questione, citata nel suo slogan elettorale, si circoscrivesse al perimetro della sola frazione di Pianola”.

“Abbiamo oggi depositato in Segreteria un Ordine del Giorno che impegni il Sindaco Biondi e il Vicesindaco Liris ad aprire un tavolo di confronto con la cittadinanza della frazione di Bagno anche attraverso l’utile strumento del Consiglio territoriale di Partecipazione, così come richiesto dalla Delibera di Consiglio comunale n. 27 del 19.03.2015”.

“Infatti, in data 29.11.2018 è stata approvata la delibera n. 473 con la quale la Giunta procede alla “Riapprovazione del Programma di assetto della ricostruzione dell’edilizia scolastica”; contrariamente a quanto deciso dalla precedente amministrazione, in questa delibera c’è la decisione di costruire il nuovo polo scolastico Pianola-Bagno comprendente la Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia di Pianola, la scuola primaria di Bagno Grande e anche la scuola dell’infanzia di San Benedetto di Bagno, tutte nell’area adiacente l’attuale Musp di Pianola".

"Cittadini, educatori e genitori della circoscrizione di Bagno, che con i suoi 3.500 residenti risulta essere una delle più popolose tra le circoscrizioni aquilane, sono pronti alla mobilitazione per dire no alla chiusura della scuola dell’infanzia".

"Riteniamo che la reiterata mancanza di interlocuzione con il territorio stia portando al collasso del tessuto sociale. E’ chiaro che senza servizi adeguati come la Scuola dell’Infanzia è in pericolo la vita stessa della frazione".

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