Giovedì, 15 Maggio 2014 14:22

Aeroporto dei Parchi, altro regalo dell'amministrazione alla Xpress

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Un altro regalo alla Xpress, la società chiamata a gestire per vent'anni l'Aeroporto dei Parchi.

Il Consiglio comunale, infatti, ha approvato stamane la proposta di deliberazione per la realizzazione dei lavori di adeguamento ed efficientamento del sedime aeroportuale. Come ampiamente annunciato, a dire il vero. Al momento di adeguare lo scalo di Preturo alle richieste dell'Enac, così da aprire ai voli commerciali, la Xpress si era trovata costretta - siamo nel settembre 2013 - a chiedere l'esenzione per la non conformità dell'area di sicurezza di fine pista, la RESA - Runway End Safety Area, perché i lavori andavano realizzati su terreni di proprietà di soggetti terzi, da sottoporre pertanto ad esproprio da parte del Comune dell'Aquila.

Termine ultimo per realizzare le opere richieste, il 31 marzo 2014. Poi ulteriormente prorogato dall'Enac. In vista dei primi voli commerciali, però, i lavori sono oramai necessari per ridurre il rischio di danni ad un aeromobile che esca di pista e per proteggere gli aeromobili durante atterraggi e decolli. Stima sommaria di spesa: 45mila e 889euro. Che verranno sborsati dal Comune dell'Aquila. A sfatare, se ce ne fosse ancora bisogno, la leggenda che vuole l'Aeroporto dei Parchi come infrastruttura a costo zero per le tasche dei contribuenti. Ai 46mila euro stanziati oggi, vanno aggiunti infatti i 600mila euro assicurati per i primi tre anni di attività della Xpress e i 10mila euro regalati per il volo inaugurale.

Non è l'approvazione di lavori necessari alla sicurezza dei voli, però, a preoccupare. Tra le pieghe della delibera, in effetti, si nasconde altro. In premessa all'atto approvato dal Consiglio comunale, leggiamo infatti che "il contratto in parola prevede che l'attività di gestione dell'aeroporto non si limiti al solo esercizio delle attività aeroportuali, ma anche alla definizione e all'attuazione delle strategie delle politiche commerciali più opportune per lo sviluppo dell'intera infrastruttura". Dunque, "si rende necessario ampliare il sedime aeroportuale in prossimità dell'area parcheggio ed hangar, in ambito polifunzionale, rispetto alle opportunità presenti e future per il miglioramento complessivo dell'infrastruttura". E ancora, si specifica chiaramente che "detti lavori, congiuntamente al Rup, determinano la necessità di assumere una variante urbanistica diretta a rendere compatibile il progetto con le prescrizioni vigenti in materia e il mutamento di destinazione d'uso dei terreni gravati da uso civico".

Cosa vuol dire, in soldoni? Il sedime aeroportuale è stato ampliato di due ettari, con il cambio di destinazione d'uso dei terreni fino ad oggi agricoli. Eccolo, il regalo alla Xpress. Ulteriori due ettari di terreno per l'attuazione delle strategie commerciali più opportune per lo sviluppo dell'intera infrastruttura. E poco cambia, in questo senso, l'emendamento presentato dal capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, nonché presidente della I Commissione, Giustino Masciocco - approvato all'unanimità dall'assise consiliare - che stabilisce come sia necessario il via libera del Consiglio comunale rispetto a qualsiasi ipotesi progettuale sul terreno in oggetto.

L'intenzione dell'amministrazione è chiarissima: assicurare alla Xpress la possibilità di costruire un centro commerciale. Non c'è da sorprendersi. Il vero affare per la società di gestione saranno le "attività non aviation". E' scritto nero su bianco sull'offerta tecnica presentata al Comune dell'Aquila: a pagina 21, si legge che "un importante obiettivo, in considerazione dell'esiguo numero di passeggeri sull'Aeroporto dei Parchi, sarà la costituzione e la gestione del 'Centro commerciale Zafferano Rosso'". Come noto da tempo, la Xpress dà già per scontato che lo scalo aquilano non sarà assolutamente in grado di garantire volumi di traffico passeggeri redditizi: i soldi arriveranno dallo sfruttamento delle potenzialità immobiliari e commerciali dello scalo di Preturo.

Leggiamo ancora, a pagina 21 dell'offerta tecnica: "L'Aeroporto dei Parchi non sarà soltanto uno scalo per l'atterraggio e il decollo degli aerei ma anche centro di aggregazione, di servizi e attività commerciali che offrirà a passeggeri, operatori aeroportuali e residenti delle zone limitrofe opportunità d'acquisto e di svago, tipiche di un centro commerciale". Concetti ribaditi da Giuseppe Musarella, Ceo della Xpress, nell'incontro con la stampa del 3 luglio scorso, a Roma.

D'altra parte, basta fare un paio di conti. Siamo a dieci giorni dall'inaugurazione dei voli che collegheranno Preturo a Milano Malpensa. Detto della confusione nell'acquisto dei biglietti - sul sito internet della Twin Jet non è ancora possibile, è necessario chiamare un Call center (1,50euro a minuto più scatto alla risposta, per i telefoni cellulari) e, fino a ieri pomeriggio, gli operatori confermavano l'impossibilità all'acquisto a differenza di stamane, quando stavamo per assicuraci un volo da L'Aquila a Milano per il 28 maggio alla modica cifra di 250euro - se per i mesi di giugno, luglio e settembre (a fine mese, i collegamenti verranno interrotti) tutti i voli andranno esauriti, saranno transitati dall'Aeroporto dei Parchi soltanto 1368 passeggeri.

A far di calcolo è stato il consigliere di Appello per L'Aquila, Ettore Di Cesare, l'unico ad esprimersi chiaramente contro l'approvazione della delibera. E che ha denunciato, tra l'altro, come gli impegni assunti dalla Xpress al momento di firmare la convenzione per la gestione ventennale dello scalo non siano stati affatto rispettati: la società calabrese, infatti, aveva assicurato 12.600 passeggeri per il 2012, 56mila per il 2013 e 100mila per il 2014. Siamo ben lontani dagli obiettivi, insomma. Nel 2014, e siamo davvero ottimisti, transiteranno da Preturo poco più di mille viaggiatori.

Al contrario, l'amministrazione ha inteso mantenere tutti gli impegni: ha assicurato alla Xpress i 600mila pattuiti in convenzione. Inoltre, ha finanziato i lavori di messa in sicurezza della pista per ulteriori 46mila euro, ha regalato 10mila euro per il volo inaugurale, ha chiusto gli occhi dinanzi alla discutibile gestione dei lavoratori assunti con il bando 'Lavorare in Abruzzo 3', poi revocato per gravi irregolarità nella presentazione della domanda, non si è preoccupata neppure della denuncia di alcuni lavoratori che erano stati assunti per trasportare sostanze radioattive.

E resta una domanda semplicissima, che non ha ancora avuto risposte: stiamo elargendo soldi pubblici perché la Xpress gestisca un aeroporto o l'ennesimo centro commerciale? Chissà. Nelle prossime settimane proveremo a guardare allo sviluppo dell'aeroporto con maggiore ottimismo, come chiesto dal Presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti che spesso dimentica il ruolo di terzietà che riveste per lanciarsi in appassionate difese delle delibere di maggioranza. Stamane, si è lasciato andare a previsioni piuttosto ottimistiche: l'Aeroporto dei Parchi, ha detto, potrà diventare il secondo o terzo scalo di Roma. Il suo invito alla stampa è stato accorato: provate a guardare le cose in maniera più positiva. "Oggi - ha sottolineato - dobbiamo essere in grado di cogliere ogni occasione che possa rendere la città più vivibile, più smart, più efficiente. Non possiamo reclamare lavoro e poi privarci di possibilità per creare occupazione e ricchezza".

Ha convinto la maggioranza - nonostante le perplessità manifestate da Sel, il mal di pancia di Pierluigi Mancini che ha votato contro, e l'ostruzionismo oramai palese di Giuseppe Ludovici a qualsiasi iniziativa dell'amministrazione attiva - e ha convinto persino parte dell'opposizione: Raffaele Daniele ha annunciato il voto favorevole dei partiti Udc, Forza Italia e Nuovo Centrodestra. Consumando così lo strappo con Giorgio De Matteis.

 

Le altre decisioni assunte dal Consiglio comunale

Il Consiglio comunale ha approvato la proposta deliberativa, presentata dall'assessore alle Opere pubbliche e al Patrimonio Alfredo Moroni, contenente i criteri e i modelli di domanda per la cessione in proprietà delle aree comprese nel Piano di edilizia economico popolare (Peep), già concesse in diritto di superficie, e la rimozione del vincolo alla determinazione del prezzo massimo di cessione di singole unità abitative e delle loro pertinenze. Sulla base della delibera possono ottenere la rimozione dei vincoli i soggetti singoli, compresi gli assegnatari di cooperative edificatrici, nonché gli enti proprietari di alloggi, a condizione che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data del primo trasferimento delle singole unità abitative, che siano stati rispettati gli adempimenti previsti nelle convenzione di cessione e che siano state collaudate le opere di urbanizzazione. A seguito dell'approvazione di due emendamenti presentati dal sindaco Massimo Cialente viene abbattuta, passando da 800 a 250 euro, la quota minima dovuta per la rimozione dei vincoli e, parimenti, passa da 2mila a 250 euro, la quota minima dovuta per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.

L'assise ha inoltre approvato all'unanimità un ordine del giorno - che vedeva come primo firmatario il consigliere Antonello Bernardi (Pd) - con il quale impegna il sindaco dell'Aquila a "incontrarsi immediatamente con l'Ordine dei Salesiani, allo scopo di far ripristinare il campo di calcio con manto in erba sintetica, utilizzabile per qualunque attività ludico sportiva", impegnando altresì "la giunta e il Consiglio a promuovere, anche attraverso una sottoscrizione popolare, la ricerca di risorse economiche, nel caso in cui quelle destinate al ripristino della struttura non fossero sufficienti allo scopo".

Rinviata a settimana prossima, invece, l'approvazione dello schema di contratto per il servizio di gestione rifiuti urbani e di igiene ambientale con Asm.

Ultima modifica il Venerdì, 16 Maggio 2014 13:39

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