Giovedì, 26 Giugno 2014 19:43

Consiglio comunale: via libera all'affidamento del servizio dei rifiuti all'Asm

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Il Consiglio comunale - con 15 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti - ha deliberato l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e di igiene urbana alla Asm, per la durata di due anni (2014-2015). In particolare, le attività oggetto dell'affidamento - regolato da apposita convenzione - riguardano la raccolta dei rifiuti urbani, lo spazzamento delle aree pubbliche e il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti. Per i servizi affidati, il Comune corrisponderà alla società un corrispettivo annuo di importo non superiore a 14milioni e 500mila euro.

Si chiude così una vicenda che aveva creato non pochi problemi alla maggioranza del sindaco Cialente che - bene ricordarlo - detiene la delega alle società partecipate. In molti, e i sindacati in prima fila, hanno inteso sottolineare come la cifra sia davvero troppo bassa per sostenere gli attuali 165 dipendenti (132 operai, 26 impiegati, 4 quadri e 2 dirigenti). In effetti, il solo costo del personale ammonterebbe a 8 milioni, in una fase in cui la raccolta differenziata porta a porta - fino a quando non andrà a regime - aumenta i costi di circa il 20%. Insomma, i conti non tornano e l'amministratore unico Rinaldo Tordera dovrà davvero fare delle magie 'lavorando sui costi'.

 

I 201 appartamenti di Pettino. L'assise consiliare ha deliberato il via libera, all'unanimità, anche al riconoscimento del debito fuori bilancio, per complessivi 453mila e 580euro, in favore del "Consorzio per la costruzione di case di abitazione per i soci delle Cooperative edilizie dell'Aquila", conosciute come le '201 abitazioni' di Pettino, che riconosce finalmente al Consorzio la proprietà dei terreni. E così, permetterà - a cinque anni dal terremoto - l'avvio dei lavori di ricostruzione: si tratta di uno degli interventi più sostanziosi del post terremoto, un appalto da 50 milioni di euro.

E' stato necessario, però, un passaggio in Prima Commissione Bilancio che il presidente Giustino Masciocco ha riunito d'urgenza - in una pausa dei lavori - per recepire il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti. La vicenda si protrae da diversi anni, sin dai primi anni '70: a seguito di un bando, il Comune dell'Aquila concesse a 17 cooperative lotti di terreno, destinati urbanisticamente dal piano regolatore a zona per l'edilizia economica e popolare (Peep), per la costruzione delle 201 abitazioni. L'iter per l'esproprio delle aree, però, non si è mai definito e, negli anni, ha dato vita a diversi contenziosi.

I proprietari dei terreni, in particolare, si opposero all'esproprio e rivendicarono il diritto ad un pagamento ben più sostanzioso. Nel 2001, il Tribunale ha riconosciuto le ragioni dei proprietari e, contestualmente, sentenziato che il Comune dell'Aquila pagasse il 50% della somma dovuta. La sentenza è stata ribadita in Corte d'Appello e confermata, infine, dalla Corte di Cassazione.

Era il 2006. Da allora, il Comune dell'Aquila non ha mai riconosciuto il debito fuori bilancio. Almeno fino ad oggi. Una decisione importante, che scioglie i nodi della vicenda: infatti, le parti hanno trovato un accordo. Dunque, con il riconoscimento di quanto dovuto dal Comune, che si andrà ad aggiungere a quanto dovranno versare gli assegnatari, la vicenda troverà finalmente una soluzione. Resta il problema dei 41 acquisti equivalenti riconosciuti, e ulteriori 40 pratiche sarebbero in fase di istruzione: cosa deciderà di fare il Comune? Ricostruirà i 201 appartamenti tenendo per sé gli 81 alloggi o finirà per non ricostruirli? Staremo a vedere.

 

Il rendiconto di gestione 2013. In mattinata, il Consiglio comunale aveva approvato - con 15 voti favorevoli e 7 contrari - il Rendiconto di gestione per l’esercizio 2013. Dalle risultanze, è emerso un avanzo di amministrazione di circa 26 milioni e 600mila euro, "da destinare in via prioritaria – come ha dichiarato l’assessore al Bilancio Lelio De Santis, che ha illustrato la delibera – al pagamento di debiti fuori bilancio e per far fronte a passività pregresse". Prima della proposta deliberativa contenente il Rendiconto, l’assemblea aveva discusso e approvato i relativi atti propedeutici, vale a dire il Rendiconto di Gestione del Centro servizi anziani (Csa), ente strumentale del Comune dell’Aquila e i Conti degli Agenti contabili.

 

Riqualificazione del centro storico. Infine, via libera del consiglio all’atto deliberativo, illustrato in aula dall’assessore alla Ricostruzione e alla Pianificazione Pietro Di Stefano, contenente 'Disposizioni e criteri interpretativi per la riqualificazione urbana del centro storico'.

"Si tratta di un atto deliberativo – ha spiegato l’assessore Di Stefano – volto a favorire la riqualificazione del centro storico del capoluogo e, nello stesso tempo, a fornire agli uffici competenti un utile strumento per lavorare in maniera più snella, efficace ed efficiente. Abbiamo chiesto più volte – ha proseguito l’assessore – norme certe cui fare riferimento. Non le abbiamo avute e, pertanto, abbiamo deciso di provvedere da soli, nell’interesse dei cittadini e del processo di ricostruzione".

"Il Piano regolatore generale – si legge in delibera – prevede, nel tessuto storico del capoluogo, due distinti ambiti, quelli che prevedono interventi di restauro conservativo e quelli che prevedono invece interventi di risanamento. Nel primo caso sono previsti la conservazione integrale e il ripristino dei valori originari, nel secondo la conservazione o il ripristino degli elementi esterni, ossia pareti e coperture, nel loro insieme. In entrambi i casi viene asserita la possibilità di effettuare interventi di ripristino dell’intero involucro dell’edificio previa demolizione. Il Consiglio comunale aveva già fornito un’interpretazione in merito, nel 2011, ribadendo che l’esigenza della demolizione debba essere dettagliatamente documentata, o determinata da esigenze statiche, e solo per ricostruire edifici fedelmente simili a quelli esistenti.

In coerenza con tale interpretazione – prosegue il testo della delibera – al fine di garantire la valorizzazione del tessuto urbano storico e l’innalzamento dei livelli di sicurezza dell’edificio, gli interventi nel centro storico del capoluogo devono prevedere la conservazione o il ripristino integrale dei volumi esistenti e dei principali elementi architettonici e, specificamente, dovranno preservare la configurazione architettonica, la copertura originaria, gli elementi tipologici originari, come ingressi su strada, androni e porticati, volte e solai originari, oltre a numero, tipo, collocazione e dimensioni delle aperture e degli elementi decorativi. Sono ammesse variazioni alla struttura portante, utilizzando tecniche compatibili con quelle originarie, in ossequio alle conoscenze antisismiche, nei casi di demolizione e ricostruzione di parti crollate, condizioni di danno o vulnerabilità certificati e superamento del limite di convenienza economica. Consentito altresì il superamento delle barriere architettoniche.

Stante, inoltre, la possibilità, per il Comune dell’Aquila, di introdurre specifiche disposizioni volte alla demolizione e alla ricostruzione di edifici in cemento armato o comunque ritenuti incongrui, la relativa ricostruzione può prevedere nuove soluzioni tipologiche costruttive, in ossequio alle attuali conoscenze antisismiche, sempre nel rispetto del carattere storico. Il Comune, in particolare, favorisce interventi volti alla riqualificazione dell’abitato e ad un più corretto inserimento dell’edificio nel contesto storico di appartenenza, sempre in coerenza con gli indirizzi forniti dal Piano di Ricostruzione e nel rispetto della coerenza storico architettonica, da valutare congiuntamente con la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici".

Approvato un emendamento, presentato dal consigliere Vincenzo Vittorini, capogruppo di L’Aquila che Vogliamo, finalizzato a introdurre nel testo della deliberazione indicazione precise e stringenti circa l’obbligo di innalzare i livelli di sicurezza sismica. "Un parametro che – ha aggiunto l’assessore Di Stefano – verrà inserito anche nel nuovo Regolamento edilizio".

Ultima modifica il Venerdì, 27 Giugno 2014 20:42

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